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recensioni da ottobre 2022

recensioni da ottobre 2022

 

Noi ragazzi dell’idrolitina ® Fushimi Inari ® Rachel dei pettirossi ® Verde anzi verdissimo ® L’arca dei suoni originari ® Natura veloce ® Margherita Hack ® natura lenta ® Mondi lontanissimi ® Cervelli in guerra ® Planta

 



 


 

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Noi ragazzi dell'Idrolitina

Eugenio Baronti, Noi ragazzi dell’idrolitina. Vivere l’Italia degli ultimi sessant’anni. Percorsi individuali di liberazione, Carmignani Editrice, Staffoli (Pi), 2022, pp. 326, Euro 16,00

Un libro di Eugenio Baronti ripercorre sessant’anni di storia italiana

Luciano Luciani

 

I ragazzi dell’Idrolitina che diedero l’assalto al cielo

 

Si dice deluso e amareggiato, Vittorio, il protagonista del libro Noi ragazzi dell’idrolitina scritto da Eugenio Baronti, una vera e propria scrittura autobiografica sotto mentite, e riconoscibilissime, spoglie. Pagine in cui l’Autore, storico esponente lucchese della Nuova Sinistra in Toscana e non solo, realizza una lunga carrellata che, come recita il sottotitolo del volume, racconta “l’Italia degli ultimi sessant’anni”. E lo fa da un particolarissimo punto di vista geografico. Infatti, Baronti, fedele all’affermazione tolstoiana secondo la quale “se vuoi essere universale, racconta il tuo villaggio”, espone la storia del nostro Paese nella seconda metà del secolo scorso nelle sue radicali trasformazioni economiche, politiche, culturali, di mentalità, muovendo non da Roma, né Milano e neppure Firenze, ma da Lammari, frazione di Capannori, un tempo uno tra i Comuni rurali territorialmente più estesi d’Italia. Così, nella narrazione di Vittorio-Eugenio, incontriamo, ben raccontata e non priva di più di una punta di nostalgia, l’agonia del mondo rurale e l’irruzione di più complesse culture e nuove sensibilità in un tumultuoso, e a volte torbido, processo che ridefinisce geografie produttive e sociali. Sotto un impulso inarrestabile e tra non poche tensioni, l’Italia cambia: non solo nei modi di produrre e consumare, ma anche di vivere il presente e di progettare il futuro. Di sognare. Sono gli anni del cosiddetto “miracolo economico” che non risparmia, ovviamente, la piccola comunità lammarese. In un breve volgere d’anni quel lembo di Toscana conosce l’arrivo della luce elettrica e della televisione, dei servizi igienici e del frigorifero, mentre la scuola media unica apre le porte dell’istruzione anche ai figli delle famiglie che ne erano state storicamente escluse. Anche qui non tengono più i vecchi orizzonti mentali e una nuova cultura inizia a contendere alla Chiesa il monopolio delle coscienze e i comportamenti privati e collettivi si fanno più laici e liberi: anche Lammari, remoto borgo della Piana lucchese, inizia a vivere più da presso il respiro del mondo. E se nuove ingiustizie si aggiungono alle antiche, prende vigore, però, anche una molteplicità di originali percorsi personali di liberazione sul lavoro, nella scuola, nella famiglia… Mentre nel Paese gli equilibri politici registrano una nuova formula chiamata centro-sinistra, nella società civile si fanno strada nuove forme di protagonismo collettivo solo in parte legate alle organizzazioni di massa emerse dal dopoguerra: siamo agli esordi del lungo ’68 italiano destinato a durare per ben due lustri. Ed è su questi scenari, uno grande nazionale, l’altro più piccolo, paesano, che Vittorio, prima bambino, poi adolescente, quindi adulto conduce la sua esistenza. Prima ribelle in famiglia e in parrocchia, quindi militante politico a tutto tondo, libertario e movimentista, generoso e determinato a organizzare nel suo paese, a Lammari, una presenza politica a sinistra del Partito comunista, percepito da lui e da molti suoi coetanei come inadeguato a costruire in Italia una vera alternativa alla Democrazia cristiana e ai suoi alleati, tutti infeudati agli Usa e ai padroni di Confindustria. E dai giorni della solidarietà al Cile democratico di Salvador Allende, costretto in ginocchio dal macellaio Pinochet, Vittorio-Eugenio non si fermerà più: promotore di innumerevoli iniziative, pacifiste, ambientaliste, culturali, conoscerà il lavoro più strettamente politico dentro e fuori i piccoli partiti della Nuova Sinistra, dentro e fuori le istituzioni. Un bilancio dopo mezzo secolo? Certo, oggi “per la prima volta, i figli vedono un marcato peggioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro rispetto a quelle dei loro genitori e la regressione sociale culturale è sempre più evidente”, ma Vittorio non si arrende ed Eugenio, memore della lezione di “quella generazione che ha avuto la forza e il coraggio di ribellarsi”, nemmeno.

 

 


 

  

Fushimi Inari

Martina Benedetti, Fushimi Inari, collana Battitore libero, Giovane Holden edizioni Viareggio (Lu), 2022, pp. 216, Euro 14,00

Una convincente opera prima

 

Le magie del Fushimi Inari

 

Luciano Luciani

 

Romanzo d’esordio per Martina Benedetti, massese, infermiera di terapia intensiva: un nome ancora poco noto al grande pubblico, mentre nel marzo 2020, è diventato popolarissimo il selfie di denuncia che ha proposto al pubblico dei social il suo viso, segnato dai dispositivi di sicurezza anti Covid-19 e dalla fatica per i turni di lavoro massacranti. Ma, oltre a questa bruciante esperienza di vita, cosa ha da raccontarci ancora Martina? Per esempio, una storia d’amore, ambientata nella nostra contemporaneità tra una Lei e un Lui che più diversi non potrebbero essere… Siamo a New York e Sophia Turner, figlia di un ricco magnate americano delle costruzioni con forti interessi nella carta stampata, lavora svogliatamente nella redazione di “Wiews”. Bella, ricca, arrogante, senza alcuna motivazione ideale, pratica un giornalismo tra il pettegolo e il finanziario più per hobby che per amore della verità: una trumpiana perfetta. Di tutt’altra pasta Dave Williams, che, invece, scrive su “Expose”, una combattiva testata liberal: innamorato della verità, penna affilata e affidabile, il giovane redattore non ha esitato a rischiare spesso anche la vita per amore di un’informazione senza padroni. Li avvicina e li mette l’una contro l’altro, il caso di un senatore repubblicano, autorevole figura dell’establishment conservatore, accusato di violenza sessuale nei confronti di una giovane cameriera d’albergo: una vicenda che li vede schierati su due linee interpretative diverse e contrarie. Insomma, sembrerebbe la consueta commediola sentimentale a cui Hollywood ci ha abituato da tempi immemorabili: i due protagonisti, contrastando e polemizzando tra loro, finiranno per conoscersi meglio, apprezzarsi e innamorarsi. L’autrice, però, convinta che le cose intorno a noi, anche le più banali, nascondano una realtà più profonda dove il tempo e lo spazio abitabili perdano di senso, evita fastidiosi effetti di déjà vu e spiazza i Lettori con una originale trovata: Sophia e Dave, infatti, godranno della straordinaria possibilità di conoscere, dall’interno, le reciproche esistenze in tutte le loro complicatezze e sfaccettature passate e presenti: infelicità, generosità e miserie, contraddizioni e coerenze… Uno strano incantesimo: se poi tale interazione prodigiosa si stabilisce sui millenari scenari di Kyoto, l’antica capitale giapponese, complice un biglietto della fortuna trovato dentro un dolcetto nipponico, in un ristorantino che prima c’era e poi non c’è più, allora abbiamo ben più di un tocco d’esotismo che, si sa, in una relazione magica non guasta mai. Strane coincidenze del destino porteranno i nostri due eroi protagonisti, fianco a fianco, presso il Fushimi Inari, il grande santuario sulle alture di Kyoto, la città più bella del mondo secondo alcuni, fino al riconoscimento del legame particolare che li unisce e alla scoperta di una versione migliore di se stessi.

Una storia d’amore e di speranza. Sentimenti che resistono anche quando tutto sembra congiurare contro di essi, il cui avvicendarsi tiene il Lettore con gli occhi incollati alla pagina per seguirne gli sviluppi. Cosa sarà della passione nata tra i due giovani giornalisti? E come finirà il processo all’onnipotente senatore della destra americana? Amore e verità possono andare d’accordo? Scritta in un buon linguaggio di comunicazione e nonostante talune ingenuità proprie di un’autrice esordiente, la vicenda prende il Lettore che non l’abbandona sino all’ultima pagina. E per un’opera prima è senz’altro un buon inizio.


 

Rossella Sobrero Verde anzi verdissimo, ed. Egea, 2022, pag. 208, ISBN: 9788823884472

Si analizza la tendenza al greenwashing ormai pervasiva nel mondo delle imprese. Che in realtà danneggiano sé stesse, perdendo credibilità e potere sul mercato

 

L’ecologismo di facciata mina alla base la credibilità delle imprese. E allontana i consumatori assediati da formule vaghe e roboanti. Una guida, con tanto di buone pratiche e strumenti concreti, al servizio degli imprenditori, dei comunicatori e dei cittadini che vogliano mettere in campo una narrazione etica

Il processo è già in atto, rapido e dirompente. Non c’è contesto – politico, editoriale, commerciale – in cui non si parli di sostenibilità, dell’urgenza di ripensare paradigmi obsoleti, di conciliare i ritmi produttivi con il benessere della natura. In quella che appare sempre più un’ubriacatura ecologica, si leva potente la voce di Rossella Sobrero, presidente di Koinètica e di Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana) che nel suo Verde, anzi verdissimo (Egea, 2022) mette in guardia dai rischi di una comunicazione sterile, in cui le tematiche green appaiono ridotte a slogan, spie necessarie a “coccolare” il cliente.

 

https://www.sapereambiente.it/review/verde-anzi-verdissimo-comunicare-la-sostenibilita-evitando-il-greenwashing/


 

Danilo Selvaggi Rachel dei pettirossi, Pandion, 2022, pag. 152 ISBN-10: 8889578408

 

Rachel e i pettirossi. Danilo Selvaggi racconta il suo libro dedicato alla celebre naturalista

La natura, i suoi suoni, i movimenti che l’attraversano. La potenza delle immagini catturate dalla Carson viaggia in parallelo al suo acume scientifico, al coraggio di donna e intellettuale. Ora un libro (il primo in Italia interamente dedicato) scritto dal direttore generale della Lipu ne celebra il vissuto

 

A sessant’anni dall’uscita di Primavera silenziosa (Silent Spring, 1962) il direttore generale della Lipu, Danilo Selvaggi, pubblica un libro dedicato alla splendida figura di donna che fu Rachel Carson. Scienziata, letterata, indicata ex post come madre dell’ambientalismo contemporaneo, l’autrice americana sfidò i colossi della chimica per denunciare gli effetti nefasti del Ddt e dei pesticidi sugli ecosistemi e la salute umana. Una vita straordinaria, di studio e impegno.

E un lavoro militante, controcorrente, che Selvaggi scandaglia intrecciando vicende intellettuali e umane, in un testo che già dal titolo rivela la poeticità sottesa al rigore della Carson: Rachel dei pettirossi (Pandion, 2022).

«Le albe, che una volta risuonavano del gorgheggio mattutino dei pettirossi, delle ghiandaie, delle tortore, degli scriccioli e della voce di un’infinità di altri uccelli, adesso erano mute; un completo silenzio dominava sui campi, nei boschi e sugli stagni». Questo passaggio di Silent Spring racchiude il senso dell’opera di Rachel Carson, l’idea che nei suoni della natura si trovi la spia di un equilibrio ecologico e nella loro assenza una preoccupante alterazione.

Danilo Selvaggi, il libro “Rachel dei pettirossi” pone l’accento proprio su tale dato. Da qui la scelta del titolo?
L’interesse per gli uccelli selvatici era diffuso già molto prima di Rachel Carson, specialmente nei paesi anglosassoni. La novità di Primavera silenziosa sta nel mostrare come, in effetti, gli uccelli siano anche una spia fedele dello stato di salute dell’ambiente e direi più ingenerale della società. Rachel Carson lo fa raccogliendo i moltissimi casi di morte “ambientale” degli uccelli in giro per gli Stati Uniti, compreso quello dei pettirossi di East Lansing, Michigan, che fu un po’ il centro della storia.

  

https://www.sapereambiente.it/protagonisti/le-primavere-di-rachel-intervista-a-danilo-selvaggi/

 

 


 

 

L'arca dei suoni

David Monacchi L’arca dei suoni originari, Mondadori, 312 pag., 2019, ISBN: 9788804683964


“Sempre più insistentemente ho iniziato a pensare che avrei dovuto fare qualcosa di utile con la mia professione in uno scenario che cominciava a percepirsi serio e devastante e che contemplava deforestazione, cambiamenti climatici e riduzione drammatica degli habitat della biodiversità. Io amo le foreste, amo il suono naturale, amo questi alberi vecchi a tal punto che, appena ho un minuto, vado nei boschi ad alto fusto e ci passo le ore ad ascoltare; vado a stare lì, perché sento che c’è qualcosa che mi nutre, un respiro dell’anima che si riverbera nella mia creatività.

Mi chiedevo: come mettere insieme l’impegno ambientalistico, la cura e l’amore per la foresta, con la mia attività di compositore e sound designer? Come unire le due cose? La risposta arrivò nel 1998, semplicemente: dovevo andare nelle foreste primarie tropicali e registrarle per sensibilizzare il mio pubblico sull’estinzione in atto.” Professore di musica elettroacustica al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, David Monacchi è un’utopia vivente e vibrante. Da quasi vent’anni lavora a Fragments of Extinction, un progetto che registra con tecniche tridimensionali innovative – messe a punto da Monacchi stesso – i suoni delle foreste vergini di tutto il mondo. In questi luoghi in cui l’essere umano non ha ancora lasciato traccia, la Natura canta e respira come nella notte dei tempi, probabilmente per l’ultima volta. Queste registrazioni hanno il nome evocativo di “ritratti acustici” e restituiscono, fissandolo nel tempo, il linguaggio sonoro di un pianeta che rotola verso la sesta estinzione."

 

Il meraviglioso progetto di Monacchi è quello di creare un’arca immateriale che custodisce i suoni del mondo naturale, e di costruire un teatro sferico per l’ascolto immersivo, un’arca reale, di speranza, dove accrescere la coscienza ecologica pubblica al fine di salvare quanti più ecosistemi possibili.

In questo libro l’autore racconta la sua straordinaria intuizione e l’incredibile parabola di un progetto internazionale partito dall’Italia, che fonde musica, innovazione tecnologica, natura e battaglia ecologica planetaria. È la storia di un guerriero armato solo di microfoni e di una grande anima, di un cacciatore di suoni, di un musicista a mani nude e a orecchie aperte che sta raccogliendo la colonna sonora del mondo primordiale prima che sia zittita dall’incoscienza dell’umanità.


“L'arca dei suoni originari è uno straordinario viaggio alla scoperta delle ecosinfonie che avvolgono i punti più ancestrali della Terra.”

 Il Manifesto,


David Monacchi (Urbino, 1970) si è formato in Italia, perfezionato in Canada e Stati Uniti, e insegna oggi al Conservatorio Statale di Pesaro. Artista interdisciplinare, compositore e ingegnere del suono, conduce una ricerca di lungo termine sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali più remote e ancora incontaminate del pianeta. Con il progetto Fragments of Extinction ha sviluppato un approccio di divulgazione scientifica e artistica basato su registrazioni 3D ad altissima definizione per creare consapevolezza sulla crisi globale della biodiversità. È titolare del brevetto internazionale Eco-acoustic Theatre per la fruizione immersiva degli ecosistemi sonori naturali. Dal 1992 realizza concerti e installazioni sonore e tiene conferenze in tutto il mondo. Tra le più recenti, il suo intervento alla sessione plenaria della Conferenza ONU sulla Biodiversità (COP-14, Egitto). È membro fondatore della International Society of Ecoacoustics e autore del film Dusk Chorus, premiato come "Best European Science Film 2018".

Intervista all'autore
“L’utopia concreta della Sonosfera e di questo progetto mira a creare le condizioni per fare esperienze immersive dirette sull’armonia del suono degli ecosistemi che può stupire, curare e dimostrare la necessità di una sensibilità nuova del mondo come “casa comune” dove riposizionarsi come ospiti, in ascolto.”

(David Monacchi su Robinson, La Repubblica)

 

 


 

Planta sapiens   Planta sapiens

 Paco Salvo, Natalie Laurence, versione inglese, IBS

 

 Preparati a viaggiare nell'affascinante mondo delle piante e metti sottosopra i tuoi preconcetti sulla vita intelligente e sulla     supremazia dell'umanità. Questo libro è una sfida stimolante per tutti: da chi crede che le piante siano probabilmente     intelligenti a chi pensa che non potrebbero esserlo.

 

 1. Informazioni sul libro     

 Una finestra sorprendente sul mondo interiore delle piante e sulla scienza all'avanguardia nell'intelligenza vegetale.

 com'è essere una pianta?

 Non è una domanda che potremmo pensare di contemplare, anche se molti di noi vivono circondati da piante. La scienza ha   esplorato a lungo i meravigliosi modi in cui le piante comunicano, si comportano e modellano i loro ambienti: dalla guerra   chimica al trasformare i loro predatori al cannibalismo. Ma spesso sono solo lo sfondo delle nostre frenetiche vite animali.

Anche se le piante potrebbero non avere cervello o muoversi come noi, la scienza all'avanguardia sta rivelando che hanno mondi interiori sorprendenti di un tipo alternativo al nostro. Possono pianificare in anticipo, imparare, riconoscere i loro parenti, valutare i rischi e prendere decisioni. Nuovi strumenti innovativi potrebbero permetterci di vederli effettivamente fare queste cose, dalle registrazioni elettrofisiologiche alle scansioni MRI e PET. Se riesci a guardare nel modo giusto, un mondo pieno di drammi si dispiega.

In  Planta Sapiens, il professor Paco Calvo offre una nuova prospettiva audace sulla biologia vegetale e sulle scienze cognitive. Utilizzando le ultime scoperte scientifiche, Calvo ci sfida a fare un salto di fantasia in un mondo così vicino eppure così alieno. È uno che amplierà la nostra comprensione delle nostre menti.

Dalle loro ricche esperienze soggettive al modo in cui stanno ispirando nuovi modi di affrontare la crisi ecologica,  Planta Sapiens  è un'esplorazione abbagliante delle vite delle piante e un invito ad affrontare il modo in cui pensiamo al mondo naturale in un modo nuovo e anticonformista.

 

2. A proposito degli autori    

Paco Calvo  è Professore di Filosofia della Scienza presso il Minimal Intelligence Lab (MINT LAB) dell'Università di Murcia, in Spagna, dove la sua ricerca consiste principalmente nell'esplorazione e nella sperimentazione delle possibilità dell'intelligenza vegetale. Nella sua ricerca presso MINT LAB, studia le basi ecologiche dell'intelligenza vegetale conducendo studi sperimentali all'intersezione tra neurobiologia vegetale e psicologia ecologica. Nell'ultimo decennio ha tenuto numerosi discorsi sul tema dell'intelligenza vegetale al pubblico accademico e non accademico di tutto il mondo.

Natalie Lawrence  è una scrittrice e illustratrice con un dottorato di ricerca e un Master in Storia e Filosofia della Scienza e un MCantab in Zoologia presso l'Università di Cambridge. Il suo lavoro è apparso su  BBC WildlifeAeon Magazine  e  Public Domain Review. È stata una oratrice TEDX ed è apparsa su  BBC Woman's Hour.

 


  

Margherita Hack  

Pietro Greco, Margherita Hack, L'Asino d'Oro
Collana: Profilo di donna, Anno edizione: 2013, 215 p., brossura
EAN: 9788864432083

L'Asino d'Oro
Collana: Profilo di donna, Anno edizione: 2013, 215 p., brossura
EAN: 9788864432083

 

 Per almeno quattro decenni volto e voce della scienza italiana, Margherita Hack è stata tra i personaggi più popolari della comunità scientifica. Scienziata militante, non solo ha contribuito alla costruzione di una nuova visione dell'universo e ha trasformato l'Osservatorio astronomico di Trieste in un centro di valore internazionale, ma si è impegnata per la diffusione delle nuove scoperte e delle conoscenze scientifiche, convinta del loro essere fonte di progresso intellettuale e civile per tutti. Si è dedicata con passione e con tenacia alla lotta per i diritti delle donne, alla politica, alla difesa degli animali e dell'ambiente. Ha saputo leggere l'Italia a ogni livello senza pedanteria accademica, ma con lucidità, coerenza e ironia. È riuscita nel grande compito di 'umanizzare' la scienza. Ammiratore e amico di Margherita Hack, Pietro Greco racconta la vita di questa grande donna, presentando in un intreccio inestricabile il percorso della scienziata e quello dell'astronomia.

 

 


  

     Mari Fitzduff CERVELLI IN GUERRA
    Cartaceo euro 26,00 E-book | euro 14,99 Pagine: 288
    Neuroscienze, sociologia, attualità, democrazia
   
  •      In trent’anni di esperienza nel campo della risoluzione di conflitti e tensioni sociali,
  •      Mari Fitzduff ha imparato che per interpretare e affrontare concetti come guerra,
  •      politica e leadership, bisogna rivolgersi a discipline come la genetica comportamen-
  •      tale, le neuroscienze sociali e la psicologia politica. Perché solo così possiamo piani-
  •      ficare strategie di peacebuilding più efficaci, in un mondo sempre più diviso.    
 

 

 

 

 

 

 


 

 Fred Scharmen Mondi lontanissimimonti lintanissimi

 Cartaceo | euro 24,00 E-book | euro 12,99 Pagine: 268
 Futuro, design, letteratura, storia

  

 Colonizzare e abitare lo spazio è un sogno che l’uomo coltiva da più di centocinquant’anni. Tra architettura e scienza, design e   letteratura, Fred Sharmen   racconta questi sogni di esplorazione e conquista, dai cosmisti russi di fine Ottocento agli americani   degli anni Sessanta e della Guerra Fredda, dagli scrittori   di fantascienza come Arthur C. Clarke al capitalismo delle grandi   corporation di Elon Musk e Jeff Bezos.

 

 

 

 

 


  

 

 Nicholas P. Money Natura veloce, natura lenta

 Cartaceo | euro 19,00 E-book | euro 12,99 Pagine: 200
 Biologia, complessità, filosofia

 

 

 Cosa succede quando un biologo specializzato nello studio dei funghi e appassionato di filosofia scrive un libro sulle velocità che   regolano i meccanismi della natura? Ciascuno capitolo di Natura veloce, natura lenta è dedicato a una particolare scansione   temporale, dai milionesimi di secondo ai tempi lentissimi della formazione dell’universo e della vita. Tempi e istanti che vanno a   comporre un ritratto della natura ammaliante e poetico