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...ma anche in rete da dicembre 2021

¶...ma anche in rete da dicembre 2021

 

Alzheimer Metaverso Piantine lunari Pioggia meteorica Camminare fa bene Differenze di Genere in Pediatria Sagittarius A*
Buchi neri primordiali  Una giraffa al giardino botanico  Disarmo nucleare  L'altra faccia della guerra  Luna rosa Ricerca sul nucleare Oggetto interstellare Siccità senza precedenti Carne coltivata  Terzo rapporto IPCC sulla mitigazione del cambiamento climatico  Il calendario delle api  Ritorno al carbone? Campo magnetico marziano? Riciclo del fotovoltaico  Slitta la partenza del rover su Marte  Città per città, l’Italia si mobilita per la pace  Cambiamenti climatici  Australia: una foresta preistorica salvata dalla ruggine Svolta nella fusione nucleare Energia nucleare: i reattori di IV generazione sono "puliti"?  Questi uccelli “twittano” in caso di pericolo  Dall’Italia un nuovo biocatalizzatore in grado di degradare la plastica  La guerra commerciale per il monopolio dell’acqua  Anche le montagne “respirano” ed emettono CO2  Una missione della NASA in Groenlandia  un oggetto cosmico mai visto prima  Jurassic Park a Trieste  A Tonga arrivano i primi soccorsi  Abbiamo toccato il sole •  I 10 personaggi più importanti del 202 •  Le più importanti scoperte scientifiche del 2021 • Sistemi complessi • Il Valore della Biodiversità


 
settembre 2020 - marzo 2021 - dall'inizio all'agosto 2021  -  da novembre 2021 -  da ottobre 2021


 

 

 

Alzheimer, scoperti altri 40 fattori di rischio. Verso la sperimentazione di nuovi farmaci

Alzheimer, scoperti altri 40 fattori di rischio. Verso la sperimentazione di nuovi farmaci

 

Studio della Città della Salute di Torino pubblicato su Nature Genetics. Cinquanta milioni le persone affette da demenza in tutto il mondo. Con il rischio di cifre triplicate nel 2050.

 

A Torino sono stati scoperti 40 nuovi fattori di rischio per la malattia di Alzheimer, all’ interno delle patologie di deficit cognitivo che in Piemonte colpiscono 60 mila persone, 50 milioni le persone affette da demenza in tutto il mondo. Con la possibilità, se non si troveranno le cure, di veder triplicati i numeri entro il 2050 vista la crescente incidenza e l’invecchiamento della popolazione.

 

 

 


 

 

Dall’intelligenza artificiale al metaverso, cosa sta succedendo al mondo

Dall’intelligenza artificiale al metaverso, cosa sta succedendo al mondo

 

Carne artificiale, deepfake, avatar, metaverso e multiversi. Nell’era della simulazione, o per dirla con le parole di Cosimo Accoto, filosofo e ricercatore al Mit di Boston, nel “mondo in sintesi”, diventa sempre più difficile discernere quello che è reale da quello che non lo è, così come orientarsi tra lo “spettro di meraviglie” – come lo definiscono alcuni – e la “mostruosità” di una società in cui i confini tra vero, falso e simulato sono diventati ormai sempre più indistinti e liquidi. “Il mondo in sintesi” è proprio il titolo dell’ultimo libro di Accoto (Egea 2022), saggio che conclude la trilogia iniziata con “Il mondo dato” e “Il mondo ex-machina” e che contiene cinque brevi lezioni di filosofia della simulazione, concentrate in particolare sulla simulazione computazionale: dai volti artificiali dei deepfake, per l’appunto, alle carni coltivate, passando per le predizioni della struttura computazionale delle proteine elaborate dall’intelligenza artificiale AlphaFold ai beni crittografici come gli Nft, per finire con il famigerato metaverso presentato da Mark Zuckerberg. La domanda da cui prende le mosse il saggio di Accoto, sostanzialmente, ha a che fare con l’evoluzione del paradigma della simulazione: dove stiamo andando? Qual è l’impatto di tecnologie così pervasive sulla società? Come si deve rinnovare la filosofia e di quali strumenti deve dotarsi per stare al passo con quello che a tutti gli effetti è “un nuovo catalogo del reale”?

 

 

 


 

 

La scoperta della Nasa: “Le piante possono crescere sulla Luna”

La scoperta della Nasa: “Le piante possono crescere sulla Luna”

 

Rispetto a quelle fatte crescere su terreni vulcanici terrestri, buona parte delle prime piantine lunari ha mostrato chiari segni di «stress»: crescita lenta, foglie piccole e colorazione bruna.

 

Sono nate le prime piante lunari: sono piantine di Arabidopsis cresciute su campioni di terreno della Luna riportati a Terra durante le missioni Apollo 11, 12 e 17. A realizzare l'esperimento sono stati ricercatori dell'Università della Florida e Gainesville, i cui risultati sono stati pubblicati su Communications Biology, ed è un primo passo per la produzione di cibo e ossigeno sulle future colonie spaziali. «Da anni ci chiedevamo: le piante potrebbero crescere sulla Luna?», ha detto Robert Ferl, uno dei responsabili del lavoro. «Ora sappiamo la risposta: sì!».

 

 


 

 

Lo strano caso della pioggia di meteore attesa a fine maggio

Lo strano caso della pioggia di meteore attesa a fine maggio

 

Si chiamano Tau Ercolidi e potrebbero essere la new entry del 2022 tra gli sciami di meteore annuali. Questa pioggia meteorica è attesa da tanto tempo dagli astronomi, quasi un secolo, ma ci sono diverse variabili in gioco che potrebbero influenzarla: potrebbe rivelarsi uno spettacolo mozzafiato oppure finire in niente.

 

Vada come vada, per i cacciatori di stelle cadenti in Italia ci sarebbe comunque poco da vedere perché il picco si presenterebbe verso le 7 del mattino, col Sole già alto nel cielo.

 

 

 


 

 

Camminare a passo svelto può regalarci fino a 16 anni di vita

Camminare a passo svelto può regalarci fino a 16 anni di vita

 

Camminare fa bene, si sa. Ma sarebbe soprattutto il ritmo della camminata a influenzare la longevità, riducendo l'età biologica.

 

Ti piace camminare? Allora fallo a ritmo più sostenuto. Secondo uno studio pubblicato su Communications Biology, camminare a passo svelto potrebbe regalare fino a 16 anni di vita. In pratica, sebbene l'invecchiamento sia spesso correlato alla genetica, per puntare alla longevità è meglio camminare per un'ora a passo svelto che un'ora e mezza lentamente.

 

 


 

La prima Guida alle differenze di genere in Pediatria

La prima Guida alle differenze di genere in Pediatria

 

Bambini e bambine non sono uguali di fronte alla salute, e le differenze legate al genere riguardano sia la prevalenza di patologie, sia la risposta alle terapie, sia la prognosi. Alcune si manifestano già nelle prime età della vita, altre diventano più evidenti dopo la pubertà e in età adulta.

 

«Nel 2019 la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha creato un gruppo di studio sulla medicina di genere in pediatria con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio alla medicina, dal neonato all’età adolescenziale, che ponga una maggiore importanza alle differenze determinate dal sesso e dal genere. Numerose sono le patologie anche in ambito pediatrico in cui si osservano differenze tra i due sessi: conoscerle può migliorare la prevenzione, la prognosi e ridurre le complicanze» osserva Annamaria Staiano, presidente SIP.

 

 


 

 

Sagittarius A*, la prima foto del buco nero al centro della Via Lattea

Sagittarius A*, la prima foto del buco nero al centro della Via Lattea

 

L’abbiamo aspettata per anni e oggi, giovedì 12 maggio 2022, gli scienziati dell’ESO hanno svelato la prima foto di Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia.

 

Una data da ricordare, quella di oggi, giovedì 12 maggio 2022. Grazie alle osservazioni dell’Event Horizon Telescope, gli scienziati dell’ESO sono riusciti a svelarci la prima foto in assoluto di Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia. Un giorno importante, insomma, che ci proietta non solo a più di 26mila anni luce di distanza, ma che ci permette di compiere un passo importante verso la conoscenza dell’universo.

 

 


 

Buchi neri, perché non c’erano subito dopo il Big Bang

Buchi neri, perché non c’erano subito dopo il Big Bang

 

Sebbene non ne abbiamo alcuna prova diretta, è possibile che l’Universo sia nato dai buchi neri o che si siano formati subito dopo il Big Bang. Ecco cosa sappiamo.

 

Ogni volta che pensiamo all’Universo, ci divertiamo a immaginare cos’altro potrebbe esserci là fuori, oltre i limiti di ciò che abbiamo scoperto finora. Per quanto a lungo viaggi la nostra immaginazione, però, siamo in qualche modo vincolati da tutto ciò che abbiamo già visto, misurato e osservato. Allo stesso tempo dobbiamo comunque tenerci aperti a nuove scoperte, anche rivoluzionarie, che potrebbero cambiare la nostra concezione del cosmo. Un esempio di possibilità speculativa ma affascinante riguarda i buchi neri primordiali.

 

 


 

A Giraffe in the Botanic Garden of Pisa

Una giraffa nell'orto botanico di Pisa

 

L'Orto Botanico di Pisa nasce nel 1543 come strumento didattico e struttura di ricerca. Come con la stragrande maggioranza delle sue istituzioni sorelle, si concentra sulle collezioni di piante. Tuttavia, per un breve periodo, nella prima metà del XIX secolo, l'Orto botanico espose una giraffa, una mucca e un vitello viventi. Per la natura transitoria della mostra, sarebbe potuta passare facilmente inosservata se non fosse stato per la fortuita rappresentazione degli animali in un disegno dello stesso periodo e per scarsi appunti archiviati nelle biblioteche dell'Università di Pisa.

 

Inoltre, una pubblicazione del XIX secolo sui tratti morfologici e comportamentali di tre antilopi suggerisce indirettamente che quegli animali fossero stati tenuti nell'Orto Botanico per scopi di ricerca. Questo contributo presenta le testimonianze dell'esposizione di animali vivi nell'Orto Botanico di Pisa e il contesto in cui è stata raccolta.

 

 


 

 

 

A che punto siamo con gli accordi internazionali sul disarmo nucleare

A che punto siamo con gli accordi internazionali sul disarmo nucleare

 

La guerra in Ucraina ha fatto riemergere forti preoccupazioni sui rischi di un conflitto nucleare e sottolineato l'importanza delle iniziative internazionali per il controllo degli armamenti, come si è discusso nel corso della Conferenza Amaldi organizzata dall'Accademia nazionale dei Lincei

 

Dal 6 all’8 aprile 2022 si è svolta la XXII Conferenza Amaldi dal titolo Nuclear risks and Arms Control in the time of Pandemics and War. Quando la conferenza è stata programmata non ci si aspettava certo che la guerra in Ucraina avrebbe reso il problema dei rischi nucleari così drammaticamente attuale. Quella che segue è una brevissima rassegna, preparata dell’autore a titolo personale, dei temi trattati nella conferenza.

 

 


 

L’altra faccia della guerra: impatti e ripercussioni sulla biodiversità

L’altra faccia della guerra: impatti e ripercussioni sulla biodiversità

 

I conflitti armati mettono a rischio, in modo diretto e indiretto, anche la biodiversità. Valutarne gli impatti è complesso, e di conseguenze lo è anche sviluppare e attuare strategie per la salvaguardia della biodiversità - strategie però necessarie, se si considera che tra il 1950 e il 2000, circa l’80% dei conflitti armati ha avuto luogo in Paesi contenenti aree hotspot di biodiversità.

 

In momenti come questi risulta difficile togliere l’attenzione ai civili ucraini e alle incredibili sofferenze che l’invasione russa ha causato e continua a causare. Allo stesso tempo, però, l’essere umano non è l’unica vittima di questa guerra devastante. Come riportato nella lettera aperta dell’Environmental Peacebuilding Association - firmata da quasi mille scienziati e non, provenienti da 156 organizzazioni differenti e università di fama internazionale come il Massachusetts Institute of Technology, la Johns Hopkins University o il King’s College di Londra - l’invasione russa e la guerra in corso portano con loro una lunga serie di rischi ambientali, che si estendono ben oltre il potenziale di un disastro nucleare. Tra questi rischi, i possibili impatti sulla biodiversità rappresentano una grave minaccia da non sottovalutare.

 

 


 

Per Pasqua è in arrivo la Luna rosa

Per Pasqua è in arrivo la Luna rosa

 

Nei nostri cieli è in arrivo la Luna piena di aprile 2022, che sarà visibile a partire dalla sera del 16 e che ci regalerà un intero fine settimana di Luna piena. Tuttavia, nonostante il nome suggestivo, non bisogna aspettarsi una Luna colorata. Il primo plenilunio di primavera si chiama così perché accompagna la fioritura di una pianta diffusa negli Stati Uniti, ma ha molti altri nomi: la Luna di Pasqua, la Luna dell’uovo, la Luna dell’erba che germoglia, la Luna dei pesci. Come riporta la Nasa, la Luna raggiungerà la fase di plenilunio alle 20:55 ore italiane della sera di sabato e sarà visibile fino al lunedì mattina.

 

 


 

Ricerca sul nucleare, l’Italia all’avanguardia in Europa

Ricerca sul nucleare, l’Italia all’avanguardia in Europa

 

L’Italia non sfigura sul palcoscenico europeo per quanto riguarda la ricerca sull'energia nucleare. Nonostante il nostro Paese abbia da tempo rinunciato all’adozione di questa fonte energetica, un’analisi di Elsevier che prende in considerazione oltre 70mila paper in tutto il mondo negli ultimi sei anni piazza i ricercatori italiani sul podio dell'Unione europea in termini di pubblicazioni scientifiche insieme a quelli francesi e tedeschi.

«Un risultato non da poco - commenta Claudio Colaiacomo, vice president Global Academic Relations di Elsevier - considerando soprattutto che Francia-Germania-Italia coprono più del 60% delle pubblicazioni dell'Unione Europea».

 

 

 


 

Primo oggetto interstellare caduto sulla Terra, arriva la conferma dal Pentagono

Primo oggetto interstellare caduto sulla Terra, arriva la conferma dal Pentagono

 

Si tratterebbe, qualora la scoperta fosse confermata, anche tramite revisione tra pari che ancora deve avvenire, del primo oggetto interstellare conosciuto a raggiungere il sistema solare e ad attraversare l’atmosfera terrestre.
Lo studio, che ha avuto un decorso abbastanza tribolato, è stato per ora pubblicato in prestampa solo su arXiv nel 2019 ed è stato redatto da Amir Siraj, studente di astrofisica ad Harvard, coadiuvato dal suo mentore Avi Loeb, fisico teorico, astrofisico e cosmologo israeliano-americano nonché professore nella stessa università.

 

 


 

Siccità senza precedenti: preoccupati i parchi lombardi

Siccità senza precedenti: preoccupati i parchi lombardi

 

Assenza di precipitazioni e un inverno straordinariamente caldo. Una combinazione micidiale che sta causando una siccità senza precedenti in Italia e, in particolare, nel Nord-Ovest del Paese.

 

Da dicembre a fine febbraio l’Italia ha subito un drastico calo delle precipitazioni: il 60% di neve e l’80% di pioggia in meno rispetto alla media stagionale. All’assenza di precipitazioni si associa un fine inverno straordinariamente caldo: una media stagionale di 1.7 °C in più rispetto al trentennio 1981-2010. La siccità ha svuotato il Po e i suoi affluenti, il cui bacino contribuisce all’approvvigionamento idrico di 16 milioni di persone.

 

 


 

carne coltivata

A partire dalla prima pubblicazione sulla carne coltivata (nota anche come carne colturale, carne sintetica, carne artificiale o carne in provetta) nel 2008, il numero di pubblicazioni è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. Qualche tempo fa, Appetite, una rivista internazionale di ricerca che si occupa delle influenze culturali, sociali, psicologiche, sensoriali e fisiologiche sulla selezione e l'assunzione di cibi e bevande, ha dato spazio a una review che prende in considerazione i fattori che influenzano l'accettazione dei consumatori della carne coltivata. Le notizie sulla carne coltivata si sono diffuse e intensificate da quando l’agenzia alimentare di Singapore ha approvato la vendita dei chicken bites, bocconcini di pollo di carne ottenuta in laboratorio da una start-up americana di nome Eat Just nel dicembre 2020.

 

 


 

 

tempi più stretti per il collasso

Terzo rapporto IPCC sulla mitigazione del cambiamento climatico: al massimo tre anni per invertire la rotta


Immagine: copertina rapporto IPCC WP3.

di Margherita Ghiara, Jacopo Mengarelli
Anche per quanto riguarda il contrasto al cambiamento climatico, non siamo affatto sulla buona strada. Ma il tempo ci sarebbe ancora, sebbene risicato, per fermare il pianeta sull'orlo critico di un riscaldamento superiore a 1,5°C. È questo il messaggio che ci consegna l'ultimo rapporto pubblicato dal Working Group III dell’IPCC, che affronta tutti gli aspetti legati alla mitigazione del cambiamento climatico, quindi alla riduzione delle emissioni di gas serra.

 

 


 

 

Il calendario delle api e degli apicoltori: il primo trimestre

Il calendario delle api e degli apicoltori: il primo trimestre

 

Ogni mese gli apicoltori hanno una pagina diversa da leggere nel calendario delle api e nella storia che gli alveari raccontano annualmente. Lavorano al ritmo delle api e svolgono un’attività che è prima di tutto ascolto della natura.

 

Avvicinandoci al nuovo raccolto, una delle apicoltrici biologiche di Mielizia, Paola Bidin, ci guida attraverso un puntuale racconto della sua attività, sfogliando insieme le pagine di questo meraviglioso calendario.

 

 

 


 

Un ritorno al carbone contro l’emergenza energetica?

Un ritorno al carbone contro l’emergenza energetica?

 

Insieme a petrolio e idrocarburi naturali e gas naturale, il carbone è un combustibile fossile, ossia una sostanza derivata dalla trasformazione di sostanze organiche, contenenti carbonio, che si depositano nel sottosuolo nel corso delle ere geologiche. Le sostanze organiche la cui trasformazione dà luogo alla formazione di carbone sono principalmente il legno e più in generale tutti i vegetali, che nel tempo sprofondano sottoterra, vengono coperti da strati di sedimenti e infine si decompongono e, per l’appunto, si carbonizzano. 

 

Il carbone è presente in diverse forme, ciascuna della quali ha diversa distribuzione, abbondanza e potere comburente (per esempio torba, lignite, litantrace, antracite, e così via), e in passato era la materia prima più utilizzata per la produzione di energia nelle centrali termoelettriche. Si tratta di impianti in cui il carbone, bruciando, riscalda l’acqua presente in una caldaia: il vapore dell’acqua in ebollizione mette in azione delle turbine che infine, tramite un alternatore e un trasformatore, producono energia elettrica che viene messa in rete.

 

 

 


 

Rendere Marte simile alla Terra tramite campo magnetico artificiale?

Rendere Marte simile alla Terra tramite campo magnetico artificiale?

 

Rendere Marte simile alla Terra è uno dei grandi sogni dell'umanità. Marte è un pianeta che, in teoria, ha molto da "offrire". La lunghezza del giorno è molto simile alla durata di un giorno terrestre, possiede molta acqua ghiacciata che si trova poco al di sotto della sua superficie e probabilmente potrebbe anche avere nel tempo un'atmosfera ragionevolmente respirabile.

 

La ragione per cui i campi magnetici sono così importanti è che possono proteggere un pianeta dal vento solare e dalle particelle ionizzanti. Il campo magnetico terrestre ad es. impedisce alla maggior parte delle particelle cariche ad alta energia di raggiungere la superficie del nostro pianeta. Infatti grazie al campo magnetico terrestre tali particelle vengono deviate verso lo spazio, tenendoci al sicuro.

 

 


 

I materiali che si recuperano dai pannelli fotovoltaici

I materiali che si recuperano dai pannelli fotovoltaici

 

Riciclare i pannelli fotovoltaici è possibile, e i materiali recuperati possono essere (quasi) interamente riutilizzati in altri settori.

 

Riciclare è complesso, ma non impossibile: una soluzione arriva da un'azienda italiana, la Compton Industriale, che ha brevettato dei macchinari che permettono di recuperare i diversi materiali che compongono un pannello fotovoltaico. «La criticità maggiore era quella di riuscire a separare tutti i materiali termosaldati e soprattutto dividere il vetro, che costituisce quasi il 70% del peso del pannello», ci spiega Andrea Pasin, amministratore dell'azienda. «La nostra tecnologia permette di separare il 100% dei materiali che compongono i pannelli fotovoltaici, tra cui alluminio, vetro, silicio, rame e plastiche».

 

 


 

Rosalind Franklin, la guerra in Ucraina fa slittare la partenza del rover su Marte

Rosalind Franklin, la guerra in Ucraina fa slittare la partenza del rover su Marte

 

“Per quanto riguarda la continuazione del programma ExoMars, le sanzioni e il contesto generale rendono molto improbabile un lancio nel 2022”, è l’annuncio dell’ESA di qualche giorno fa. Nell’ambito di questa missione, l’agenzia spaziale europea, in collaborazione con l’agenzia russa Roscosmos, prevedeva di lanciare su Marte il rover Rosalind Franklin nel settembre di quest’anno. Ma i tragici eventi di questi giorni si ripercuotono anche sulle missioni spaziali, e non solo per il rover parte della missione ExoMars.

 

Con ExoMars, che vede l’Italia come principale sostenitore, l’ESA e la Roscosmos mirano all’esplorazione di Marte, anche allo scopo di cercare indizi di vita presente o passata. La prima sonda, lanciata su Marte nel 2016, si è dedicata soprattutto all’atmosfera marziana e alla ricerca di metano e altri gas.

 

 


 

Manifestazioni per la pace in Italia

Città per città, l’Italia si mobilita per la pace.

A colloquio con Mao Valpiana
La società civile oggi scende in piazza, a Roma e non solo, per fermare il conflitto in Ucraina e riaffermare le ragioni del dialogo. Ma quali le radici di questo conflitto? E quali le chance di questa diplomazia dal basso? Ne abbiamo parlato con il presidente del Movimento Nonviolento.
Condannare l’attacco militare della Federazione Russa in Ucraina e fermare immediatamente le ostilità. Sono soltanto alcune delle motivazioni alla base della mobilitazione convocata dalla Rete Italiana Pace e Disarmo oggi, 26 febbraio, in tutta Italia e in particolare a Roma, dove l’appuntamento è alle 11.00 in piazza Santi Apostoli.

 

 


 

 

Cambiamenti climatici: il futuro potrebbe riportarci ad un passato di milioni di anni fa

Cambiamenti climatici: il futuro potrebbe riportarci ad un passato di milioni di anni fa

 

Uno studio suggerisce che se non faremo nulla per ridurre le emissioni di carbonio, il clima della Terra potrebbe regredire ai livelli di 50 milioni di anni di anni fa nel giro di poche generazioni. Le conseguenze più immediate potrebbero riportare il clima indietro di circa 3 milioni di anni. Secondo questo studio, entro il 2030, il clima della Terra potrebbe tornare ad assomigliare a quello del Pliocene medio, l’ultimo grande periodo caldo prima di oggi, quando la temperatura globale media di 1,8 gradi Celsius più calda dell’attuale.

 

 

 


 

 

Australia: una foresta preistorica salvata dalla ruggine

Australia: una foresta preistorica salvata dalla ruggine
Ricostruire un intero patrimonio di un ecosistema preistorico all’interno della foresta pluviale è possibile, grazie ad uno studio effettuato sulle rocce ferrose. L’indagine, pubblicata su Science Advances, rappresenta un’affascinante scoperta, definita da Matthew McCurry, paleontologo dell’Australian Museum e professore all’Università del New South Wales, come <<una finestra su quel periodo che ci racconta com’era allora quella parte dell’Australia>>.

 

Di seguito, il link per poter leggere l’articolo completo:

https://www.focus.it/scienza/scienze/australia-foresta-preistorica-ruggine

 


 

Svolta nella fusione nucleare: quantità record di energia da un test europeo

Svolta nella fusione nucleare: quantità record di energia da un test europeo
Ricercatori europei e italiani hanno ottenuto quantità di energia record dalle reazioni di fusione che apre la strada alla produzione di energia pulita imitando quello che succede nel nucleo delle stelle.


Eurofusion ha infatti conseguito una quantità record di energia prodotta da fusione (59 megajoules contro il precedente primato di 21,7 ottenuto nel 1997 con la stessa macchina) a intervalli di 5 secondi, l’equivalente di 11 megawatt.

 

 


 

centrale atomica IV generazione

Energia nucleare: i reattori di IV generazione sono "puliti"?
Come funzionano gli impianti di nuova generazione. Rendering della centrale NuScale in costruzione negli Stati Uniti.
Rendering della centrale NuScale in costruzione negli Stati Uniti. Si tratta di una centrale di nuova generazione che impiega uno Small Nuclear Reactor, un reattore che utilizza un sistema di raffreddamento "passivo" (non richiede, cioè, alimentazione) che evita una serie di incidenti che possono accadere nelle centrali delle generazioni precedenti. L'acqua si trova in un circuito chiuso: si scalda a contatto con il luogo in cui avvengono le reazioni e sale verso l'alto, poi si raffredda e ridiscende verso il basso. 
Sembrava che la questione fosse stata ormai chiusa per sempre e dimenticata. E invece, dopo due referendum contrari (quello del 1987 e quello del 2011), oggi il nucleare torna a far parlare di sé. Perché se è vero che il Green Deal a cui aderiamo impone di portare a zero il bilancio netto di emissioni di gas serra in Europa entro il 2050, è anche vero che da qualche parte l'energia dobbiamo pur prenderla. E il nucleare, con tutti i suoi difetti, ha un indubbio vantaggio: non produce gas serra.

 


 

Uccelli che twittano

Questi uccelli “twittano” in caso di pericolo
Le sitta dal petto rosso non si fidano di tutto ciò che sentono. Un comportamento cauto, sostiene uno studio.
BRIAN GUTIERREZ 21 FEB 2020, 09:15 CET, AGGIORNATO 21 GEN 2022, 16:30 CET
Le sitta dal petto rosso (nella foto, un uccello di Washington) possono essere avvistate mentre si arrampicano sui tronchi degli alberi, alla ricerca di insetti nella corteccia. FOTOGRAFIA DI VICKIE ANDERSON, NAT GEO IMAGE COLLECTION

 


  

biocatalizzatori

Dall’Italia un nuovo biocatalizzatore in grado di degradare la plastica
Gennaio 26, 2022 di Nicola Di Fidio
Dalla Protein Factory 2.0 il nuovo biocatalizzatore
La maggior parte delle plastiche moderne viene prodotta a partire da sostanze chimiche di origine fossile. Poiché la struttura chimica della maggior parte delle materie plastiche le rende durevoli, esse sono resistenti a molti processi di degradazione naturale (biodegradazione). Infatti, gran parte delle plastiche non biodegradabili può persistere negli ambienti per diversi secoli causando gravissimi danni ambientali.

 

 

 


 

 

acqua privata

La guerra commerciale per il monopolio dell’acqua
Luca Serafini
L’acqua è un bene prezioso, ma intere comunità vengono escluse dall’accesso alle risorse idriche che vengono acquisite su larga scala da imprese transnazionali. La denuncia che da anni viene fatta dagli attivisti per i diritti umani – di formazione laica o religiosa, ONG o governativi – sulla guerra per il monopolio dell’acqua è oggi confermata da uno studio scientifico indipendente pubblicato su Nature Communications.

La competizione per le risorse naturali impedisce lo sviluppo sostenibile sociale ed economico ed esclude intere comunità dalla possibilità di autosostentamento.

Lo studio del Politecnico di Milano, in collaborazione con l’Università della California-Berkeley, l’Università di Notre Dame, la Colorado State University, l’Università del Delaware e la Vrije Univeristeit di Amsterdam, evidenzia le possibili conseguenze sulle comunità locali del Sud del mondo indotte dall’irrigazione di terre soggette ad acquisizioni transnazionali su larga scala.

 


  

le montagne emettono CO2

Anche le montagne “respirano” ed emettono CO2

Era una cosa difficile da immaginare, ma anche gli ambienti più naturali e disabitati, come le montagne dell’Himalaya, producono gas-serra. Lo rivela uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment: “CO2 outgassing during collisional orogeny is facilitated by the generation of immiscible fluids”.

Le catene montuose derivate dalla collisione tra continenti, come l’Himalaya, sono state a lungo sottovalutate negli studi relativi al ciclo dei gas-serra. In realtà esiste un lento processo di scambio di carbonio tra le rocce e l’atmosfera.

 

 


  

la NASA in Groenlandia

Una missione della NASA in Groenlandia ha misurato lo scioglimento sottomarino dei ghiacciai

La missione aerea della NASA “Oceans Melting Greenland” ha scoperto che i ghiacciai della Groenlandia che si riversano nell’oceano, come il ghiacciaio Apusiaajik, stanno perdendo ghiaccio più rapidamente di quanto si pensava precedentemente.

Per esplorare grandi superfici mai monitorate finora, la missione della NASA ha esaminato per sei anni la costa dell’isola più grande del mondo e ha dimostrato che l’acqua dell’oceano, diventata più calda, sta sciogliendo dal basso i ghiacciai della Groenlandia tanto quanto l’aria più mite li sta sciogliendo dall’alto.

Attualmente la perdita di ghiaccio dalla calotta glaciale della Groenlandia contribuisce all’innalzamento globale degli oceani più di qualsiasi altra singola fonte. Per questo motivo è di vitale importanza monitorarne l’andamento.

 


   

nuovo oggetto nel cielo

È stato rilevato un oggetto cosmico mai visto prima

La sorgente misteriosa emette onde radio in modo intenso ad intervalli regolari di poco più di 18 minuti «Si tratta di un tipo di impulso radio finora mai riscontrato», ha dichiarato l'astrofisico italiano Andrea Possenti

Fonte ats ans elaborata da Robert Krcmar Giornalista in formazione

VIA LATTEA - Scoperto un oggetto cosmico ma visto finora: è una sorta di faro che emette lampi di onde radio molto intensi a intervalli regolari, di 20 minuti circa. A osservare questa anomala sorgente cosmica, descritta sulla rivista Nature, è stato un gruppo di astrofisici del Centro Internazionale di ricerca per la radio astronomia dell'Università Curtin, in Australia.

 

 


  

esemplare di dinosauro

Jurassic Park a Trieste, ecco il primo branco di dinosauri scoperto in Italia. Parla il ricercatore Alfio Chiarenza

Per la prima volta nel nostro paese è stato individuato un sito paleontologico di grande valore. Uno studio pubblicato su Nature, infatti, rivela a nord di Trieste i resti di un folto branco di dinosauri. Una scoperta importantissima, anche per il confronto evoluzionistico tra i diversi esemplari

 

 


 

dopo l'eruzione che cosa sarà sucesso?

A Tonga arrivano i primi soccorsi. Allarme per acqua potabile e Covid-19

Nell’arcipelago polinesiano colpito dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga, atterrati dopo 5 giorni di isolamento due voli umanitari da Australia e Nuova Zelanda. Ancora incerta la conta dei morti e i danni, mentre arrivano i primi racconti dei sopravvissuti. Ora si teme per approvvigionamento idrico e diffusione del virus Sars-Cov 2

 

 


  

Abbiamo toccato il Sole Abbiamo toccato il sole Un altro storico passo è stato compiuto: per la prima volta un oggetto costruito dall’essere umano, la sonda Parker Solar Probe della Nasa, ha “toccato” una   stella. Per essere precisi, la nostra stella, il Sole. Nell’aprile scorso la sonda, durante il suo ottavo sorvolo del Sole a meno di 20 raggi solari dalla sua superficie, ha trasmesso dati sui   campi magnetici e immagini che hanno permesso agli esperti della Nasa di stabilire che si trovava nella corona solare. Una svolta nello studio della nostra stella e di come influenzi     tutto il Sistema solare: potrebbe insegnarci molto anche sulle altre stelle e anche su come difendere i nostri sistemi di telecomunicazioni dal vento solare.

 

 


  

I 10 personaggi più importanti del 2021

I 10 personaggi più importanti del 2021 

 

Nel 2021 l’umanità ha dovuto far fronte agli strascichi di una pandemia ancora tutt’altro che terminata. Come di consueto, anche questo dicembre la rivista Nature ha stilato la solita classifica dei dieci personaggi scientifici più importanti del 2021: oltre a diversi ricercatori che si sono occupati del coronavirus (non poteva essere altrimenti), la lista comprende anche esperti di cambiamento climatico, di esplorazione spaziale, di antropologia e molto altro. Vediamoli insieme.

 

 


 

 

invenzioni 2021  

Le più importanti scoperte scientifiche del 2021

Anna Lisa Bonfranceschi classifiche 2021/12/17

L'intelligenza artificiale che predice la struttura delle proteine, i comportamenti anomali del muone, gli antivirali contro Covid-19 e i traguardi della ricerca sulla fusione nucleare. Ecco per cosa ricorderemo questo 2021 secondo la rivista Scienza (foto National Cancer Istitute on Unsplash) Per cosa ricorderemo questo 2021 nella scienza? Sì, c'è stata tanta, tantissima ricerca su Covid-19, e sono stati raggiunti anche traguardi importanti nella lotta al coronavirus, ma non solo. C'è stato anche tanto altro. Lo ricordano tra gli altri i consueti appuntamenti delle maggiori riviste scientifiche, Nature e Science, con le loro top ten, molto spesso in parte speculari, l'una dedicata ai personaggi scientifici dell'anno, l'altra alle scoperte.


Giorgio Parisi: Sistemi complessi"  

Intervento Giorgio Parisi sul tema dei Sistemi complessi - Cerimonia inaugurazione anno accademico 2021/2022 Università di Bari
73 visualizzazioni, 13 dic 2021 durata 31' 41"

 

 

 

 

 


 

Valore della Biodiversità

Museo di Storia Naturale Università di Pisa

"Il Valore della Biodiversità"

Conferenza del biologo Joachim Langeneck (Dipartimento di Biologia, Università di Pisa) nell'ambito della Scuola di formazione per insegnanti (anno scolastico 2021-2022). 46' La conferenza si è tenuta il giorno 13 dicembre 2021