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Teresa Mariano Longo

NATURALMENTE Scienza nelle sue forme di sito e di rivista da cui in certo modo proviene, hanno perso una cara amica, Teresa Mariano Longo, che ci ha seguito con attenzione, partecipazione e spirito critico, per tutto il tempo della sua vita, conclusa lo scorso 13 Agosto. Alcuni dei redattori hanno perso anche una preziosa amica personale.

 

Francesca Civile, Vincenzo Terreni

 

 

Teresa Mariano Longo ad Amien 

 Teresa era nata a Napoli, laureata a Roma in sociologia con F. Ferrarotti, poi insegnante di filosofia a Pisa. Seguendo gli spostamenti di Giuseppe, suo marito, in modo sempre attivo ha colto in vari punti del mondo le possibilità di arricchimento culturale che ha trovato coerenti con un suo progetto di vita,  conseguendo un Master a Pittsburgh con R. Paulston e il Dottorato a Parigi con G. Berger. Al centro del suo impegno c’era la formazione di personalità libere ma armonicamente connesse al mondo: quello dell’aula scolastica, del gruppo di amici, dei familiari, e via allargando il raggio fino al mondo sociale, alle culture intorno, alla realtà internazionale.

 

A partire da un approccio storico, ha studiato le politiche neoliberali in educazione e il loro impatto sulla cultura della scuola e dei suoi attori (Cile, Messico, Europa). Focalizzando la sua attenzione sulle trasformazioni e le riforme dei curricula scolastici in vari paesi, e in particolare le riforme dell’insegnamento scientifico, la sua attenzione si è rivolta al senso della cultura scolastica per i giovani e i bambini, e alle idee di infanzia: una tematica assai diffusa negli studi antropologici e sociologici contemporanei, ma molto meno presente nelle ricerche sulla scuola e negli studi comparativi sull’educazione. Ma non le bastava la dimensione teorica: stabilitasi vicino a Parigi, ha insegnato Educazione Comparata all’Università di Amiens; e questo per lei ha significato studiare le condizioni sociali, le motivazioni per la scelta di un indirizzo universitario prevalentemente seguito da ragazze, che forniva pochi sbocchi professionali, spesso non adeguati alla formazione ricevuta. Significava seguire molte delle sue laureande nelle vicende post laurea, ampliando con nuovi elementi di esperienza le proprie conoscenze e capacità di intervenire sul mondo.

 

Teresa non aveva dubbi sul fatto che la struttura basilare della formazione avviene negli anni della scuola dell’obbligo, dell’infanzia; e, non lontano da casa sua, ha rapidamente individuato un quartiere con notevole presenza di famiglie immigrate dal Nordafrica e dal Medio Oriente, si è inserita in un gruppetto che seguiva i bimbi dopo la scuola e lo ha trasformato in un luogo di formazione ampia e allegra, dove letture, giochi, informazione, relazioni armoniose hanno fornito risorse culturali, linguistiche e comunicative e creato autentici legami di affetto.

 

Una delle classi multiculturali in cui ha lavorato Teresa

 Negli anni più recenti Teresa ha lavorato a costruire un approccio qualitativo alla formazione, con la collaborazione di un antropologo visivo. La piccola équipe, usando lo sguardo, le immagini filmate e il dialogo tra discipline, ha  studiato per cinque anni la vita insieme nelle classi elementari di bambini provenienti da diversi paesi (Italia, Romania, Francia).

Come vivono insieme in una classe elementare bambini di diverse origini? Cosa può portare di nuovo lo sguardo alla ricerca antropologica sull’infanzia e sulla scuola? L’occhio dell’ antropologo studioso di cinema e della ricercatrice in educazione comparata hanno osservato e filmato, in due classi, a Cirta (Romania) e a Ferrara. Due contesti socio-economici e culturali completamente diversi, situazioni in qualche modo estreme: questo ha permesso di spostare gli sguardi su linee parallele per cercare una risposta a domande sulla scuola e sull’infanzia, tuttavia comuni alle due esperienze. Sono stati realizzati due film che hanno costituito il riferimento per uno studio e un testo scritto. La ricerca si è sviluppata grazie a una pratica di libero dialogo tra gli autori e alla messa in discussione reciproca. In questo lavoro si sono precisate le domande per la ricerca sul campo: come i bambini diventano attori di un film sulla loro classe? Come abitano e rappresentano il paesaggio interno ed esterno alla scuola? La scansione dei tempi istituzionali? Il rapporto con gli adulti?  Una delle risposte che la ricerca offre è che i bambini potrebbero diventare essi stessi gli attori-autori di un film sulla propria vita in classe là dove la scuola fosse capace di costruire un’idea di infanzia.

 Teresa era una sapiente esploratrice delle realtà umane, che vedeva con uno sguardo profondo e sensibilissimo. Sapeva cogliere in modo rapido e accurato la ricchezza ed i limiti delle persone intorno. I limiti, anche- forse soprattutto- delle persone più care e più vicine. Sempre lucida nel valorizzare le potenzialità e nell’intravedere i rischi insiti nel carattere e nei contesti, nel senso comune circostante.

 Qualità importantissime per chi lavora nella formazione, che Teresa ha sviluppato e raffinato nella pratica con gruppi di bambini in situazioni complicate, con lingua madre e culture familiari diverse, disancorati, a Parigi come a Piombino, da un contesto amichevole e facilitante. Perché anche a Piombino, nel tempo breve in cui ci ha vissuto, è comunque riuscita a mettersi in contatto con insegnanti, bibliotecarie e mamme con il gruppo Nati per leggere , che già praticavano un lavoro simile a quello di Parigi. É stato emozionante sentire, nel momento della condivisione de ricordi su Teresa, queste amiche, che in fondo l’hanno conosciuta solo negli ultimi tre anni, (interrotti spesso dalla malattia e dalle necessità della cura, ultimamente anche dal lockdown), parlare di Teresa come di un’amica da sempre, con l’affetto e l’ammirazione legati a un rapporto profondo.

 Come ci ha detto Peppe, che con lei ha condiviso più di 50 anni di vita, “in ogni luogo dove siamo arrivati, lei ha costruito un nuovo mondo, di affetti, di amicizie, animato da una presenza che voleva incidere nella vita di una comunità, migliorare, con affetto e intelligenza critica, i livelli di consapevolezza e di comprensione.”

 

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Risultati editi del suo lavoro 

 

Teresa Mariano Longo, Philosophies et politiques néo-libérales de l'éducation dans le Chili de Pinochet. L'école du marché contre l'école de l'égalité (1973-1983) (2001); Migración, ciudadanía y escuela en tiempos de globalización. Un estudio comparado: México, Argentina, Francia, Italia (con Margarita Noriega Chavez, Mexico D.F 2009); L’enfance à l’école des autres (con T. Roche, 2015).

I filmati prodotti nella ricerca sulle classi di Cirta e Ferrara si possono trovare nel sito http://www.cict-icft.org/documentsfv.html

 

Incuriosita e coinvolta nelle discussioni sulle difficoltà di apprendere le Scienze nella scuola italiana, Teresa si è occupata anche di questo tema da sempre al centro dell’impegno di Naturalmente; ne sono risultate due pubblicazioni concertate con ANISN (Ass. Naz Insegnanti di Scienze naturali):

- “Scienze, un mito in declino? La crisi delle iscrizioni alle facoltà scientifiche: Italia, Francia, sguardo internazionale”, in LE SCIENZE NATURALI NELLA SCUOLA numero speciale estate 2003, Stamperia Editoria Pisana. Testro recensito da Brunella Danesi in NATURALMENTE anno 16 • numero 4 • dicembre 2003

- “La visione della Scienza costruita nella Scuola Indagine sull’immagine della Scienza che hanno gli studenti della scuola secondaria superiore” LE SCIENZE NATURALI NELLA SCUOLA numero speciale febbraio 2007- Loffredo editore Napoli

 

Su NATURALMENTE sono usciti 

 

“Non più bambini cattivi: l’onnipotenza scientifica” NATURALMENTE anno 24 • numero 2 • maggio 2011

“Il manuale digitale in Francia” anno 25 • numero 4 • dicembre 2012 ).

Teresa Mariano Longo “Una nuova biologia più vicina alla descrizione del funzionamento del DNA” - Èduscol informer et accompagner les professionels de l’éducation Ministère de l’èducation national de l’enseignement superieur et de la recherche in NaturalmenteScienza

Teresa Mariano Longo ha scovato una serie di foto in bianco e nero molto ironiche, suggestive Semplicemente sublimi.

 

Altri in rete

 

Il gruppo Lettori volontari Nati per leggere ricorda Teresa Mariano Longo, che negli ultimi tre anni ha partecipato attivamente all’attività Il Tirreno

 

Aracne editrice “Teresa Mariano Longo”

 

Teresa Mariano Longo “Politiques d’ajustement structurel et professionalitè”, Paris UNESCO, 1993, p. 7

 

CURRICULUM VITAE

Teresa Mariano Longo

Maître de conférence in educazione comparata

Università di Picardie Jules Verne

In pensione dal 1/09/2011