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Sui quotidiani e periodici


 

giornali & periodici

Sui quotidiani e periodici

 

L'informazione domina il mondo, molti giornali divengono sempre più grandi e zeppi di notizie tanto da rendere impossibile la loro completa lettura. Questa sezione si propone di fornire un aiuto mirato agli interessati di scienza, divulgazione e formazione che possono ritrovare in questa pagina articoli che giudichiamo degni di essere letti e meditati e sono sfuggiti alla loro attenzione.

Sarà inoltre possibile accogliere suggerimenti dei lettori e contribuire a sostenere eventuali discussioni e riflessioni che possono scaturire.

Ci limitiamo alla carta stampata perche seguire la rete in modo sistematico è per noi impossibile e quindi autolimitiamo il nostro campo principalmente ai più diffusi quotidiani italiani, senza però non segnalare quando ci avverrà di incontrare notizie in rete che stimiamo degne di nota.

 

Buona lettura

 

 

 

 

 

La scuola deve usare il cervello § Ignoranti e orgogliosi di esserlo § L’innovazione sboccia dal problem solving § I vaccini nella rete

 


Corriere della Sera · 15 Dec 2017 · 28 ·
La matematica rivela i pregiudizi sulle donne (anche delle madri)

Paola Sapienza


Nell’anno in cui il movimento #MeToo ha rivelato quanto la nostra società ancora legittimi il sessismonel mondo del lavoro, diventa naturale domandarsi perché la letteratura scientifica abbia impiegatocosì tanto tempo a raccontare e misurare l’importanza che la cultura ha nel determinare il successodelle donne. Quasi 10 anni fa ho pubblicato uno studio (con Luigi Guiso, Ferdinando Monte eLuigi Zingales) nel quale si mostrava come il divario in matematica tra ragazzi e ragazze fosse collegatoal livello di emancipazione delle donne nel Paese in cui quei ragazzi e quelle ragazze andavano ascuola. In Islanda, dove l’emancipazione femminile aveva raggiunto i livelli più alti — anche se nonancora la parità assoluta — non c’erano praticamente differenze nei test. Il successo scolastico è legatoa più elementi: alle risorse fornite dalla famiglia, all’incoraggiamento che ogni ragazzo e ragazza ricevea scuola e ancora in famiglia, infine alle aspettative che la società alimenta o non alimenta rispettoalle professioni future. È logico che, in una società dove ci sono pochi esempi di successo femminili, leragazze finiscano per avere risultati e voti inferiori.  [continua la lettura]




Il Corriere della sera, La Lettura, 3 dicembre 2017 - Lettera aperta

 

La scuola deve usare il cervello


Guido Tonelli

 

Scienziato del Cern di Ginevra, fisico delle particelle che ha partecipato alla scoperta del bosone di Higgs, scrive alla responsabile dell'Istruzione Valeria Fedeli. Al liceo aveva un insegnante—ricorda—che si chiamava Prof. Tartaglione, un insegnante vero, di quelli che interpretano la didattica non come semplice didattica, ma come palestra nella quale si impara a diventare adulti. Ora, signora ministra, che cosa si fa per arruolare e formare e valorizzare e promuovere questi insegnanti? Anche, naturalmente, da un punto di vista economico: che cosa si fa?


Gent.ma ministra Valeria Fedeli, le voglio raccontare una piccola storia ambientata alla fine degli anni Sessanta, in una città di provincia del centro Italia. Com’è tradizione il liceo classico della città è la scuola di elezione della buona borghesia. In classe sono tutti figli di medici, avvocati, alti funzionari, qualche industriale, un paio di commercianti fra i più ricchi: insomma la classe dirigente. I figli di impiegati e di operai si contano sulle dita di una mano.

L’insegnamento avviene con il metodo tradizionale. I professori non sono amici degli studenti e nessuno osa metterne in discussione l’autorità. Se qualcuno proponesse di usare le ore scolastiche per fare educazione alla salute o discutere i tanti disagi dell’adolescenza, sarebbe guardato come un mar­ziano. Il distacco è totale, accentuato dal lei che i professori rivolgono agli allievi.  [continua la lettura]

 


 

ECONOMIA E SOCIETA' Il Sole 24 Ore domenica 26 NOVEMBRE 2017

 

Sabino Cassese a proposito di Tom Nichols

Ignoranti e orgogliosi di esserlo

 

«I love the poorly educated», ha dichiarato Trump dopo aver appreso la sua vittoria al “caucus” del Nevada. Come lui, molti oggi coltivano l’ignoranza, rifiutano la scienza e la razionalità, mostrano una vera e propria ostilità per la conoscenza, hanno un arrogante atteggiamento anti-intellettualistico. Vi sono, per fare solo tre esempi, i crociati del No-Vax, i pazienti che dicono al medico che cosa fare, coloro che hanno fiducia solo negli stereotipi e nelle generalizzazioni (ad esempio, il timore di oscuri complotti o la fiducia nel successo dell’ “amateur” dotato di talento: in Italia si potrebbe trovare qualche esempio tra politici “en herbe”). [continua la lettura]


 


 

Scienza

L’innovazione sboccia dal problem solving


I sistemi scolastici non formano al problem solving collaborativo. Eppure la capacità di condividere il sapere e trovare soluzioni è l’humus da cui può sbocciare l’innovazione. Lo sottolinea l’Ocse

26/11/2017

di Pierangelo Soldavini

A parte qualche eccezione, nelle scuole odierne si continua a studiare tendenzialmente in maniera individuale e la certificazione finale avviene sulla base del conseguimento individuale degli obiettivi didattici. La dimensione collettiva, di confronto e di condivisione del sapere, viene di solito lasciata in secondo piano. Invece in un mondo che diventa sempre più interdipendente c’è bisogno di gente che sappia collaborare e coordinarsi con gli altri: “L’innovazione è oggi raramente il frutto di individui che lavorano in maniera isolata: al contrario, è il risultato di come sappiamo muovere. condividere e integrare le conoscenze”. [continua la lettura]

 

 


NOTA STAMPA

I vaccini nella rete

 

Al via #PerchéSì, primo laboratorio di idee sulla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini.

Le buone pratiche da premiare: da Torino il lancio del contest promosso da Sanofi Pasteur che premia le migliori campagne di comunicazione sui vaccini realizzate dagli operatori di sanità pubblica e il primo hackathon in Italia dedicato alla comunicazione vaccinale. L’informazione sui vaccini passa oggi attraverso rete e social media. La fotografia esclusiva dell’Health Web Observatory registra la sete di informazione a seguito dei cambiamenti legislativi. Torino, 24 novembre 2017 – Sempre più connessi ma non sempre necessariamente consapevoli delle scelte di navigazione e alla ricerca di una bussola per orientarsi nel vasto mare dell’informazione on line sul tema della prevenzione e dei vaccini. È questo quanto emerge dall’analisi “I vaccini per l’infanzia sul web” condotta dall’osservatorio Health Web Observatory e presentata in occasione dell’evento #MeetSanofi“#PerchéSì: "i vaccini vanno in rete” che si è tenuto ieri sera presso il Talent Garden, a margine del congresso della Società Italiana di Igiene in corso a Torino dal 22 al 25 novembre (qui la registrazione dell’evento sulla pagina Facebook Sanofi Italia). L’analisi prende in considerazione le ricerche effettuate su web e social network con lo scopo di ottenere informazioni on line sulle vaccinazioni pediatriche nel periodo compreso dal1 agosto al 10 ottobre 2017. [continua la lettura]

 

 


 


Giugno 2013 - «il Sole 24 ore»


Disegnare reazioni

Stretti legàmi tra arte e chimica

 

Roald Hoffmann, premio Nobel per la chimica (ma anche autore di poesie e soggetti teatrali) riflette sui rapporti del chimico, ricercatore e insegnante, con la rappresentazione grafica delle strutture molecolari, anche come semplice “schizzo alla lavagna” che deve però rispondere a criteri precisi: la chimica gli appare “una scienza che ha l’arte al proprio cuore”.

 

Fonte: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=domenica-DO20130602029AAA