raccolte cd
timberland euro, timberland uomo 6 inch stivali, timberland uomo barca stivali, timberland uomo earthkeepers, timberland uomo euro hiker stivali, timberland uomo nellie chukka, timberland uomo rotolo top stivali, timberland uomo scarpe da spiaggia, timberland donna 6 inch stivali
Sui quotidiani e periodici


 

giornali & periodici

Sui quotidiani e periodici

 

L'informazione domina il mondo, molti giornali divengono sempre più grandi e zeppi di notizie tanto da rendere impossibile la loro completa lettura. Questa sezione si propone di fornire un aiuto mirato agli interessati di scienza, divulgazione e formazione che possono ritrovare in questa pagina  articoli che giudichiamo degni di  essere letti e meditati e sono sfuggiti alla loro attenzione.

Sarà inoltre possibile accogliere suggerimenti dei lettori e contribuire a sostenere eventuali discussioni e riflessioni che possono scaturire.

Ci limitiamo alla carta stampata perche seguire la rete in modo sistematico è per noi impossibile e quindi autolimitiamo il nostro campo principalmente ai più diffusi quotidiani italiani, senza però non segnalare quando ci avverrà di incontrare notizie in rete che stimiamo degne di nota.

 

Buona lettura


 

 

 

 

 
SUMMER SCHOOL Dai banchi al Mario Negri per approfondire la ricercaPiù scienza nella scuola & Dal bullismo un esame di coscienza per tutti & Cronache di classe in Italia & LE COLPE DEGLI ADULTI & Aggressioni ai professori e classismo nelle scuole: la risposta di Michele Serra alle polemiche & Ditemi: cosa significa naturaScienziati che spiegano la scienza & Lettera di un docente a "la Repubblica" Floris e la scuola da salvare & All’italiano degli stranieri serve un test specifico & Notte al museo a inseguire le stelle &  Lo scienziato è una star del webRagazze con i numeri la ricetta per allevare le scienziate di domaniLA SOLITARIA RESISTENZA DEI PROFESSORI & Gatti corsari e l’upupa portafortuna Così l’ozio ha fatto di me un etologo & LA BELLEZZA NON HA PESO & Einstein insegna: un vero scienziato sa anche recitare Pacchi, traffico: è l'inquinamento da e-commerce & Come non scrivere & Noi e i robot: fermiamoci o sarà tardi & L’uomo senza educazione sentimentale & L'italiana che legge il DNA dei colori & Sei sicuro di saperlo? & Le sfide politiche per salvare la Terra & Adolescenti meno ribelli... & Ma il solo modo per imparare è confrontarsi con la diversità La catena di supermercati Iceland eliminerà la plastica entro il 2023 & Le parole per dire no al razzismo quotidiano & Stimoliamo i bambini scopriranno tutto da soliUn farmaco su due è di troppo & Si rasa per donare i capelli & La scuola deve usare il cervello § Ignoranti e orgogliosi di esserlo § L’innovazione sboccia dal problem solving & Lettera a noi genitori § I vaccini nella rete & 

La santa alleanza (che manca) per l’educazione dei nostri figli



PRIMA PAGINA Il Sole 24 Ore domenica 13 MAGGIO 2018
SUMMER SCHOOL Dai banchi al Mario Negri per approfondire la ricerca
Silvio Garattini
Le istituzioni che si occupano di ricerca a tutti i livelli, e in tutti i settori, dovrebbero esseremolto proattive e anche creative nel permettere ai giovani, soprattutto agli studenti, di accedereai laboratori. Una esperienza che portiamo avanti da anni all’Istituto Mario Negri è lacosiddetta «Summer School», per la quale ogni anno vengono selezionati da varie scuole diMilano e Bergamo circa 30 studenti del 4° anno delle scuole superiori che voglianoapprofondire temi di ricerca nel campo biomedico.
Il Sole 24 Ore domenica 13 MAGGIO 2018
Della scienza non vengono visti i contenuti culturali, ma i benefici di immediato consumo come internet, lo smartphone, i farmaci: non ci si pone il problema dei percorsi seguiti
Più scienza nella scuola
Silvio Garattini
Dall’asilo all’università è necessaria una profonda modifica dei programmi scolastici, mettendo sullo stesso piano quanto a dignità, utilità e impegno richiesto l’insegnamento scientifico e l’insegnamento umanistico
Purtroppo la scuola è in questi tempi portata all’attenzione di tutti per una serie di fatti negativi:dal bullismo all’aggressione degli insegnanti da parte dei genitori o degli stessi alunni. Sonofatti che tutti condanniamo ma che non riusciamo a spiegare, forse perché espressione di tantifattori, dal disagio sociale, alla mancanza di fiducia nelle istituzioni, alla cieca protesta neiconfronti di tutti. È difficile trovare soluzioni immediate che comunque non possonoprescindere da una serie di discussioni sulla funzione della scuola per il futuro degli studenti edi conseguenza del Paese. È una funzione che si esplicita attraverso i programmi diinsegnamento che in gran parte sono rimasti ancorati alle direttive crociane e gentilianedell’inizio del secolo scorso. In altre parole l’orientamento della scuola, da cui dipendono ifuturi dirigenti e opinion leader, è ancora di tipo letterario-filosofico-artistico; manca invece lacomponente scientifica che nell’ultimo secolo ha fatto e continua a fare grandi progressi. 

“Il Sole 24 Ore” del 13 maggio 2018
Dal bullismo un esame di coscienza per tutti
di Bruno Fortein
La cronaca recente ci ha abituati al ritorno di una parola, che vorremmo non dover utilizzare mai: bullismo. Il termine sta a indicare i comportamenti verbali, fisici e psicologici di sopraffazione.Si tratta di comportamenti reiterati nel tempo, che un individuo o un gruppo di individui mettono inatto a danno di persone più deboli: proprio così il bullismo è segno e prodotto di una triplice formadi fragilità. La prima è quella della vittima e può collegarsi a caratteristiche personali, sociali oculturali, per le quali il protagonista dell’atto di sopraffazione si sente più forte del suo bersaglio,libero di agire a suo piacimento e per suo interesse a danno di altri.

Corriere della Sera · 23 apr. 2018 · 1 · https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180423/textview
Cronache di classe in Italia 
Chiara G.
Caro direttore, sono un'insegnante di Lettere e conosco bene la realtà di molte scuole.Scuole di regioni e città diverse. Ma anche scuole di indirizzi diversi: ho insegnato greco elatino al classico, ora storia e italiano in un istituto professionale. Un tema che mi sta caro è quello delle strutture, nessuno capisce quanto siano importanti.Soprattutto negli indirizzi più «umili», non ci si vergogna di tenere i ragazzi - e noi - in luoghi che calpestano la nostra dignità. (...)

http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php
COMMENTI  la Repubblica 20/4/2018Professori umiliati a scuola
LE COLPE DEGLI ADULTI
Paolo Di Paolo
Il bullo di Lucca che minaccia il suo professore, intimandogli di mettere un sei sul registro, è colpevole. Ma i suoi complici nonlo sono meno. E non si tratta dei compagni di classe; i complici peggiori non erano in aula con lui, ma fuori: fra noi adulti, bulli più o meno consapevoli, anche solo nella testa, la stortura di un pensiero prepotente sempre più invasivo.Se uno studente dice alla sua insegnante «ti sciolgo nell’acido», come è successo a Velletri, supera un limite non solo verbale: le «regole minime», come le ha definite giustamente un dirigente scolastico. Resta comunque un caso isolato, e come tale va trattato. L’intemperanza, l’aggressività o la semplice maleducazione non sono niente di nuovo, come pure vorrebbe dare a intendere un moralismo un po’ facile.

22/4/2018 Aggressioni ai professori e classismo nelle scuole: la risposta di Michele Serra alle polemiche | Rephttps://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/04/21/news/michele_serra_amaca_scuola_aggressioni_prof_ignoranza-194478858/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P3-S1vinc…
Aggressioni ai professori e classismo nelle scuole: la risposta di Michele Serra alle polemiche
21 APRILE 2018
"In altri tempi qualcuno mi avrebbe accusato di fare del facile sociologismo di sinistra. Ma i tempi devono essersi ribaltati se ora sono accusato di rappresentare l'establishment contro il popolo. Lo sdoganamento dell'ignoranza è uno dei più atroci inganni perpetuato ai danni del popolo, ed io penso (e lo scrivo da decenni) che faccia perfettamente parte dello sdoganamento dell'ignoranza l'idea che sia "classista" indicare con il dito proprio la luna: ovvero la differenza di classe"

Ditemi: cosa significa natura? Il senso perduto delle parole https://www.pressreader.com/italy/la-lettura1 
Ditemi: cosa significa natura?
Il senso perduto delle parole
Edoardo Boncinelli
Si fa un gran parlare della fakenews, di notizie false o quasi false, o di mezze verità. Il problema è che l'ignoranza aumenta.

Il Sole 24 Ore http://www.quotidiano.ilsole24ore.com/vetrina/edicola24web/edicola24
PRIMA PAGINA Il Sole 24 Ore domenica 15 APRILE 2018
Scienziati che spiegano la scienza
Il ruolo dello studioso non può limitarsi al laboratorio. Le resistenze sociali verso leinnovazioni scientifiche si attenuano solo quando migliora il rapporto di fiducia tra icittadini e le istituzioni accademiche e politiche
Lettera di un docente a "la Repubblica"


All’italiano degli stranieri serve un test specifico https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180418/textview
All’italiano degli stranieri serve un test specifico
Dionisia Boscolo
La proposta di una docente delle medie e l'esperienza dei suoi alunni
Corriere della Sera · 18 apr. 2018 · 45 
(..) I docenti presenti alla prova hanno visto i miei ragazzi smarriti, timorosi e demoralizzati.In 90 minuti tutto il lavoro che i miei colleghi ed io abbiamo fatto su questi ragazziper quanto riguarda l'autostima e la motivazione allo studio è stato spazzato via.Per che cosa? Quale utilità ha questa prova se fatta con questa modalità?

Debutta la casa editrice Solferino https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180418/textview
Debutta la casa editrice Solferino
Floris e la scuola da salvare Né ditta né talent show

Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera· 18 apr. 2018 · 1 · Di Debutta la casa editrice Solferino https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180418/textview1 di 3 18/04/2018, 16:02
La scuola non è una ditta né un talent show. Nell'ultimo banco, Giovanni Florls parla di come salvarla. È il primo titolo delle Edizioni Solferino del «Corriere».
Che studente sarà mai stato Giovanni Di Floris? Provate ad immaginarlo leggendo il suo ultimo banco, il primo titolo delle Edizioni Solferino del «Corriere della Sera». Brillante non c'è dubbio. Disciplinato ma un po' ribelle. Un filo presuntuoso. Forse faceva troppe domande, chissà. Lo studio interpretato anche con un familiare senso del dovere. La madre era una insegnante. Seria, autorevole. Il confine tra l'autorità della scuola e quella della famiglia era inesistente. Giovanni fruga nei ricordi e descrive il salone di casa, nel quale la mamma correggeva i compiti dei suoi alunni, come un luogo di sacrale silenzio. Un 'area proibita.

RLAB  11/4/2018  http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php1 di
banco di prova
Notte al museo a inseguire le stelle
GAIA SCORZA BARCELLONA
Il Planetario di Torino aprirà fuori orario a studenti delle superiori con sacco a pelo. Per farli avvicinare a fisica e astronomia. Si entra il venerdì, sacco a pelo in spalla, e si esce il sabato dopo avere visto l’alba da vicino. Quasi a toccarla, grazie al telescopio che rivela tutti i dettagli della superficie solare. Le porte del Planetario di Torino si aprono fuori orario per ospitare gli studenti delle superiori che passano la notte al museo, tra un esperimento e l’altro, seguendo un percorso interattivo per avvicinarsiall’astronomia e alla fisica.

RLAB  11/4/2018 http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php
Il fenomeno
Lo scienziato è una star del web
SILVIA BIGNAMI
Ricercatori, docenti, divulgatori: scendono dal piedistallo e vanno su YouTube. Per smascherare le bufale della rete (ma nonsolo). Ecco chi sono I n principio era Piero Angela. Oggi è YouTube. Scienziati, docenti, ricercatori, divulgatori che scelgono lapiattaforma principe dell’intrattenimento – piattaforma che in Italia ha sorpassato persino Facebook per utenti attivi secondo ilreport digitale del gennaio 2018 — per parlare di scienza, chimica, alimentazione, astronomia. Plotone di scienziati sul web perconfutare le (spesso false) credenze del web.

L ’ a l t r a p a g i n a 11/4/2018 http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php
CRONACA
Istruzione Le Olimpiadi della matematica
Ragazze con i numeri la ricetta per allevare le scienziate di domani
LAURA MONTANARI
Un forum organizzato dal Miur con le studentesse più brillantiENRICO RAMERINI/ CGEFIRENZESul muro dell’aula, c’è un post-it con su scritto: «Autostima e coraggio».Perché serve sempre un po’ di benzina interiore.Ma spesso non basta. Allora, altro post-it sul muro e fuori l’orgoglio: «le donne della scienza che hanno cambiato il mondo».Oppure: «rendere affascinanti le materie», «spiegarne la contemporaneità con un linguaggio facile», «più laboratori», «piùorientamento» e «cominciare a parlare di scienza dalle scuole primarie».Ricette dal basso, una raccolta di suggerimenti che il Miur, il ministero dell’istruzione, è venuto a cercare fra le giovani menti«scientifiche», le eccellenze Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics). Studentesse delle superiori riunite aFirenze fra quelle che hanno vinto hackathon, che collezionano 9 e 10 in pagella. Obiettivo: trovare idee per incentivare lostudio della matematica e delle materie scientifiche fra le ragazze.


COMMENTI http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php 6/4/2018
l suicidio di Beatrice
LA BELLEZZA NON HA PESO
Michela Marzano
Sono grassa, e allora? Se Beatrice lo avesse pensato, se lo fosse ripetuto e ci avesse creduto veramente, mercoledì mattina,forse, non si sarebbe buttata giù dai binari alla stazione di Torino Porta Susa nel momento in cui stava arrivando il treno cheavrebbe dovuto portarla a scuola. Ma Beatrice non lo pensava. Al contrario.«Sono troppo grassa», aveva annotato sul suo diario. Prima di scrivere nell’ultima pagina «addio» ai propri genitori, scusandosiper quel gesto che, molto probabilmente, aveva già in mente di compiere. Beatrice aveva 15 anni, e tutta la vita davanti.


CULTURA http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php 6/4/2018
l personaggio
“Einstein insegna: un vero scienziato sa anche recitare”
ANNA LOMBARDI Attore e divulgatore, l’americano Alan Alda ha dedicato al padre della relatività lo spettacolo “Dear Albert”, che va oggi inscena al Maxxi di Roma Dove dimostra che ogni ricerca è inutile senza empatia e capacità comunicativaAbbiamo tutti dei Gps in tasca: ma quanti sanno che la tecnologia di quei marchingegni affonda le sue radici nella teoria dellarelatività di Albert Einstein? Fondamento di quel sistema è il postulato che la velocità della luce — e dunque dei segnali radio— è costante.

http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/print.php
COMMENTI 8/4/2018
Violenze contro gli insegnanti
LA SOLITARIA RESISTENZA DEI PROFESSORI
Massimo Recalcati
Le aggressioni oscene delle quali gli insegnanti sono sempre più spesso vittime, da parte dei loro alunni e delle famiglie che nesostengono in modo arrogante le ragioni, lasciano senza parole e non dovrebbero essere sottovalutate. Si tratta di un vero eproprio oltraggio che colpisce al cuore la nostra vita collettiva. Conosciamo lo sfondo antropologico in cui avvengono questiepisodi: una alterazione della differenza simbolica tra le generazioni che ha comportato una frattura del patto educativo trafamiglie e insegnanti. I genitori anziché sostenere i rappresentanti del discorso educativo si schierano con i loro figli, lasciandogli insegnanti in una condizione di isolamento. Misconosciuti da uno Stato che non valorizza economicamente il loro lavoro,sovraccaricati di compiti educativi di fronte a famiglie sempre più disgregate e latitanti, gli insegnanti patiscono una condizionedi umiliazione permanente.

https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera
Gatti corsari e l’upupa portafortuna Così l’ozio ha fatto di me un etologo
Osservando gli animali impariamo a conoscerli. E ci chiediamo il perché di alcune nostre reazioni
Corriere della Sera · 5 apr. 2018 ·
Di Luca Goldoni
Per anni ho tenuto rubriche sugli animali. La prima sul supplemento illustrato del «Corriere».Quando me lo proposero eccepii che fino ad allora mi avevano spedito di qua e di là per il mondo, atentar di capire perché gli umani si amavano o si scannavano, e non m’era rimasto un grammo di materiagrigia da dedicare agli animali. «Appunto — mi dissero — non ci serve un etologo, ma uno checomincia a capire e quindi è più vicino al lettore». Elementare.

Corriere della sera 3 aprile 2018
Pacchi, traffico: è l'inquinamento da e-commerce
Nel 2017 in Italia 150 milioni di acquisti online. Risultato: un boom di imballaggi (e il raddoppio del traffico per consegnare i pacchi).
Milena Gabanelli
Si clicca, si paga. Ed è tutto fatto. Nel giro di poco tempo la merce acquistata arriva a casa. Nell'ultimo anno 22 milioni di italiani hanno comprato online. Si stima che 150 milioni di pacchi siano stati spediti a domicilio. Risultato: un boom di imballaggi (nel 2016 si calcola che l'e-commerce abbia immesso sul mercaro 300 mila tonnellate di plastica). Ma non solo, l'inquinamento atmosferico ha dovuto fare i conti con questa nuova forma si acquisto. E si stima che entro il 20150 ci sia un aumento del 40% dei veicoli commerciali. 

La Stampa 31 marzo 2018
Come non scrivere di Claudio Giunta
«Scriviamo tanto e male. I colpevoli? Tutti. Media, genitori e scuola, dalle elementari alle università».L'idea del libro «Come non scrivere» di Claudio Giunta, professore di letteratura italiana all'Università di Trento, è nata dopo tre anni di lezioni battezzate «di non scrittura».
Da lunedì al venerdì in aula e il sabato mattina pure, con un supplemento dedicato alla buona scrittura. Come l'hanno presa gli studenti? «Bene direi, con un clima informale da mattina di festa.

"Noi e i robot: fermiamoci o sarà tardi"
Jonathan Nolan svela la seconda stagione della serie tv "WestWorld". E spiega i rischi legati alla Intelligenza Artificiale
dal nostroinviato JAIME D'ALESSANDRO, AUSTIN (TEXAS)

«Se l'apocalisse scatenata dall'intelligenza artificiale avvenisse per mano di androidi simili a noi, potremmo considerarci fortunati». Quando in Texas incontriamo Jonathan Nolane il suo pessimismo lucido, l'uragano "Cambridge Anàlytica" non si è ancora scatenato. Ma lui ne ha percepito l'arrivo, assieme all'amico Elon Musk. «Viviamo in un periodo di stupìdità artificiale e manipolazione dei social media-prosegue -, non serve una super intelligenza per plasmare l'umanità attraverso Twittere Facebook. Bastano algoritmi molto meno raffinati». Nolan è ad Austin, durante il festival South by Southwest (SxSw), per presentare la seconda stagione di WestWorld della Hbo, che Sky Atlantic Hd trasmetterà a partire dal 23 aprile. Il parco a tema del prossimo futuro popolato da robot identici a noi quasi in tutto, dove i ricchi villeggianti umani possono azzardarsi a superare ogni limite etico e morale prendendosi una vacanza da sé stessi, verrà scosso da diverse rivoluzioni. Ma è solo una delle sorprese che ha in serbo questo quarantaduenne nato a Londra e cresciuto a Chicago. Fratello minore di Christopher,lo stesso di The Dark Knight, Inception, Interstellar, Dunkirk e con il quale ha spesso collaborato come sceneggiatore, è la mente della serie assieme alla moglie Lisa Joy. Personaggio stranamente umano, in un festival popolato di personaggi smaglianti forgiati fra la Silicon Valley e Hollywood. (...)

COMMENTI I femminicidi 21/3/2018 la Repubblica
L’UOMO SENZA EDUCAZIONE SENTIMENTALE
Chiara Saraceno
Di fronte al ripetersi quasi quotidiano di femminicidi tutte le parole sembrano inutili, non solo perché già dette e ripetute, ma perché paiono non produrre alcun cambiamento. Certo, possiamo continuare a consigliare alle donne che si trovano in rapporti violenti di andarsene e denunciare. Ma, come testimoniano almeno due dei femminicidi più recenti, andarsene e denunciare non sempre basta. Chi ha deciso di uccidere per “vendicarsi” dell’affronto dell’abbandono trova sempre il modo di farlo. Lo trova anche se gli è stato fatto divieto di avvicinarsi.Lo trova anche se è stato condannato

L'italiana che legge il DNA dei colori
https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180307
Corriere della Sera · 7 mar. 2018 · di Luigi Ippolito

Silvia, italiana di Cambridge, decodifica le tinte di farfalle, pavoni e batteri: «Dai geni manipolati vernici viventi»
CAMBRIDGE Questo è il racconto di una bambina ribelle le cui storie della buonanotte erano i libri di Stephen Hawking. E che per seguire la sua passione è andata a Cambridge a decifrare la struttura nascosta dei colori.

SCIENZA E FILOSOFIA
Il Sole 24 Ore domenica 25 FEBBRAIO 2018
scienze cognitive
Sei sicuro di saperlo?
Paolo Legrenzi
Crediamo in buona fede di capire qualcosa solo perché riteniamo di avere a disposizionealtre intelligenze, naturali o artificialiNel 1999 David Dunnig e Justin Kruger, psicologi alla Cornell University, mostrano sperimentalmente come chi è scarso in prove linguistiche, logiche, o di altro tipo, tenda a sovrastimare le sue capacità mentre questo non capita ai migliori. Dunning e Kruger si stupiscono non delle differenze di prestazioni, ma della sopravvalutazione delle proprie capacità soltanto da parte dei meno bravi. Il cosiddetto «effetto Dunnig-Kruger» è la scoperta dell’acqua calda, oppure no? 

CRESCITA CONDIVISA
Le sfide politiche per salvare la Terra

Jeffrey D. Sachs  11 febbraio 2018 Il Sole 24 ore
Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, nel 2018 l’output mondiale, misurato a prezzi internazionali, sarà di circa 134mila miliardi di dollari. Ciò significa una media di 17.600 dollari per ogni uomo, donna e bambino sulla terra. Una somma sufficiente per porre fine alla povertà, rendere universale l’accesso a cure sanitarie e istruzione di qualità, perseguendo gli investimenti trasformativi necessari alla sostenibilità ambientale. Siamo un pianeta ricco. Le risorse, di alcun tipo, non ci mancano.

GENERAZIONE «IGEN»
 Adolescenti meno ribelli e meno felici: è tutta colpa dello smartphone?
Gilberto Corbellini

10 febbraio 2018 Il Sole 24 ore della domenica

 

L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha detto che non permette al nipote di stare sui social media (curiosa famiglia quella dove decide lo zio!), che i ragazzi dovrebbero fare un uso moderato dei dispositivi per navigare su internet e che per imparare contenuti importanti della cultura non servono le tecnologie. Anch’egli ha espresso la propria opinione – perché di opinione si tratta dato che non ha fornito alcuna prova del perché la pensa così – nella discussione se stare online sia o meno insano, e se l’uso delle tecnologie digitali danneggi la maturazione cognitiva ed emotiva dei giovani. Un tormentone che va avanti da anni.

 


LIFEGATE

 

La catena di supermercati Iceland eliminerà la plastica entro il 2023


BEST PRACTICE  Pubblicato il 09 FEB 2018 
LORENZO BRENNA


La catena britannica ha promesso di bandire completamente gli imballaggi in plastica entro i prossimi cinque anni.La plastica rappresenta una delle principali catastrofi ambientali della nostra epoca. Sarebbe ormai superfluo ricordarlo visto che ne siamo letteralmente sommersi e ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica vengono vomitate negli oceani di tutto il pianeta, laghi e fiumi italiani non sono da meno, sempre più soffocati dalle microplastiche. In attesa del 2030, termine fissato dall’Unione europea per arrivare ad avere il 100 per cento di imballaggi riciclabili, diverse imprese, anche per soddisfare la crescente coscienza ambientalista dei consumatori, hanno deciso di eliminare la platica per favorire un packaging sostenibile.

 

 

 




 

CRONACA 8/2/2018 La Repubblica 

 

Commento


Ma il solo modo per imparare è confrontarsi con la diversità


Michela Marzano

 

Niente neri, niente handicappati, niente nomadi, la lista potrebbe essere lunga, lunghissima, e via via includere tra gli “scarti”chiunque, con la propria alterità, possa rimettere in discussione l’identità italiana. È più o meno così che alcuni licei del nostroPaese vantano i propri pregi e si fanno pubblicità. Quasi tutti gli studenti sono di «nazionalità italiana» e nessuno è«diversamente abile», recita la presentazione di un celebre liceo romano. Subito dopo aver ricordato la propria «fama» e ilproprio «prestigio». (continua a leggere)

 

 






 

30/1/2018 la Repubblica

SCIENZE

Intervista Giuseppe Màcino “Stimoliamo i bambini scopriranno tutto da soli

 

ELENA DUSI, ROMA

 

E alla fine i bambini scoprirono cos’è la vita. «Hanno fatto tutto da soli, io non ho detto niente». Alza le mani e ride Giuseppe Màcino. Una carriera alla Sapienza di Roma insegnando biologia molecolare e bioinformatica, il sogno realizzato di far nascere in Italia Epigen, progetto bandiera per l’epigenetica, membro dell’Accademia dei XL e di quella dei Lincei, (istituzione che porta avanti da anni un progetto per l’insegnamento della scienza a scuola), Màcino si diverte ancora a visitare le elementari, entrando in classe con le mani piene di scatoloni. (continua a leggere)

 

 


 


 

Il Sole 24 Ore domenica 28 GENNAIO 2018

A tu per tu.

 

«Un farmaco su due è di troppo»

 

Silvio Garattini

 

«Bisogna riconoscere che abbiamo fallito. La comunità scientifica italiana ha mancatol’obiettivo di far diventare la ricerca una priorità nell’agenda del Paese. Io me ne assumo, per lamia parte, la responsabilità», dice Silvio Garattini. Continua pagina 6 Lello Naso Continua da pagina 1 Il più ingeneroso dei giudizi, Silvio Garattini, bergamasco, 90 anni a novembre, farmacologo insignito delle massime onorificenze dalla comunità scientifica internazionale, lo esprime nei confronti di se stesso. Quasi un modo inconscio per garantire l’opinione pubblica sulla correttezza dei giudizi al vetriolo che ha dato nell’ultimo mezzo secolo: provenivano da un uomo capace di non farsi sconti. Forse il modo più trasparente per lasciare, dopo 55 anni, la direzione dell’Istituto farmacologico Mario Negri, il centro di ricerca da lui fondato a Milano nel 1963 grazie alla donazione di un commerciante. Oggi il Mario Negriè una fondazione finalizzata alla ricerca biomedica che non brevetta le proprie scoperte. Ha tre sedi, due a Bergamo e una a Milano, e si avvale della collaborazione di circa 500 ricercatori. La sua principale fonte di finanziamento sono i bandi pubblici che in nessun caso possono superare il 10% del bilancio annuale. Garattini ha deciso che a metà 2018 passa la mano. «Se il consiglio d’amministrazione lo ritiene, potrei rimanere con un incarico di rappresentanza. Ma vorrei andarmene lasciando le cose in ordine. Alla mia età ogni giorno in più è un regalo», dice abbassando il tono della voce.

 

(continua la lettura)

 

 


 


 

10 gennaio 2018 (modifica il 10 gennaio 2018 | 12:07)

GRAN BRETAGNA

Si rasa per donare i capelli ai bimbi malati di cancro: sospesa dalla scuola


La studentessa ha regalato la sua chioma per fare una parrucca ma l’istituto scolastico la isola per il suo aspetto. La madre: «Gesto generoso, sono orgogliosa di lei»

di Cristina Marrone

 

Il suo voleva essere un gesto altruistico per aiutare i bambini che a causa del cancro hanno perso i capelli. Niamh Baldwin, 14 anni, ragazzina della Cornovaglia (in Gran Bretagna) si è rasata i capelli per donarli ad un’associazione che produce parrucche per i bimbi più sfortunati. Quando però la ragazzina è tonata a scuola, alla Mounts Bay Academy di Penzace il suo nuovo look non è piaciuto e la preside l’ha punita per quel taglio così estremo e l’ha prima sospesa dalle lezioni per aver infranto il regolamento che prevede che i capelli siano lunghi almeno un centimetro. Dopo pochi giorni, una volta riammessa in aula le è stato però chiesto di coprirsi il capo finché i capelli non le sarebbero ricresciuti.

 

(continua la lettura)






Corriere della Sera · 15 Dec 2017 · 28 ·
La matematica rivela i pregiudizi sulle donne (anche delle madri)

Paola Sapienza


Nell’anno in cui il movimento #MeToo ha rivelato quanto la nostra società ancora legittimi il sessismonel mondo del lavoro, diventa naturale domandarsi perché la letteratura scientifica abbia impiegatocosì tanto tempo a raccontare e misurare l’importanza che la cultura ha nel determinare il successodelle donne. Quasi 10 anni fa ho pubblicato uno studio (con Luigi Guiso, Ferdinando Monte eLuigi Zingales) nel quale si mostrava come il divario in matematica tra ragazzi e ragazze fosse collegatoal livello di emancipazione delle donne nel Paese in cui quei ragazzi e quelle ragazze andavano ascuola. In Islanda, dove l’emancipazione femminile aveva raggiunto i livelli più alti — anche se nonancora la parità assoluta — non c’erano praticamente differenze nei test. Il successo scolastico è legatoa più elementi: alle risorse fornite dalla famiglia, all’incoraggiamento che ogni ragazzo e ragazza ricevea scuola e ancora in famiglia, infine alle aspettative che la società alimenta o non alimenta rispettoalle professioni future. È logico che, in una società dove ci sono pochi esempi di successo femminili, leragazze finiscano per avere risultati e voti inferiori.  [continua la lettura]








Il Corriere della sera, La Lettura, 3 dicembre 2017 - Lettera aperta

 

La scuola deve usare il cervello


Guido Tonelli

 

Scienziato del Cern di Ginevra, fisico delle particelle che ha partecipato alla scoperta del bosone di Higgs, scrive alla responsabile dell'Istruzione Valeria Fedeli. Al liceo aveva un insegnante—ricorda—che si chiamava Prof. Tartaglione, un insegnante vero, di quelli che interpretano la didattica non come semplice didattica, ma come palestra nella quale si impara a diventare adulti. Ora, signora ministra, che cosa si fa per arruolare e formare e valorizzare e promuovere questi insegnanti? Anche, naturalmente, da un punto di vista economico: che cosa si fa?


Gent.ma ministra Valeria Fedeli, le voglio raccontare una piccola storia ambientata alla fine degli anni Sessanta, in una città di provincia del centro Italia. Com’è tradizione il liceo classico della città è la scuola di elezione della buona borghesia. In classe sono tutti figli di medici, avvocati, alti funzionari, qualche industriale, un paio di commercianti fra i più ricchi: insomma la classe dirigente. I figli di impiegati e di operai si contano sulle dita di una mano.

L’insegnamento avviene con il metodo tradizionale. I professori non sono amici degli studenti e nessuno osa metterne in discussione l’autorità. Se qualcuno proponesse di usare le ore scolastiche per fare educazione alla salute o discutere i tanti disagi dell’adolescenza, sarebbe guardato come un mar­ziano. Il distacco è totale, accentuato dal lei che i professori rivolgono agli allievi.  [continua la lettura]

 


 


 

ECONOMIA E SOCIETA' Il Sole 24 Ore domenica 26 NOVEMBRE 2017

 

Sabino Cassese a proposito di Tom Nichols

Ignoranti e orgogliosi di esserlo

 

«I love the poorly educated», ha dichiarato Trump dopo aver appreso la sua vittoria al “caucus” del Nevada. Come lui, molti oggi coltivano l’ignoranza, rifiutano la scienza e la razionalità, mostrano una vera e propria ostilità per la conoscenza, hanno un arrogante atteggiamento anti-intellettualistico. Vi sono, per fare solo tre esempi, i crociati del No-Vax, i pazienti che dicono al medico che cosa fare, coloro che hanno fiducia solo negli stereotipi e nelle generalizzazioni (ad esempio, il timore di oscuri complotti o la fiducia nel successo dell’ “amateur” dotato di talento: in Italia si potrebbe trovare qualche esempio tra politici “en herbe”). [continua la lettura]


 


 


 

Scienza

L’innovazione sboccia dal problem solving


I sistemi scolastici non formano al problem solving collaborativo. Eppure la capacità di condividere il sapere e trovare soluzioni è l’humus da cui può sbocciare l’innovazione. Lo sottolinea l’Ocse

26/11/2017

di Pierangelo Soldavini

A parte qualche eccezione, nelle scuole odierne si continua a studiare tendenzialmente in maniera individuale e la certificazione finale avviene sulla base del conseguimento individuale degli obiettivi didattici. La dimensione collettiva, di confronto e di condivisione del sapere, viene di solito lasciata in secondo piano. Invece in un mondo che diventa sempre più interdipendente c’è bisogno di gente che sappia collaborare e coordinarsi con gli altri: “L’innovazione è oggi raramente il frutto di individui che lavorano in maniera isolata: al contrario, è il risultato di come sappiamo muovere. condividere e integrare le conoscenze”. [continua la lettura]

 

 


 



 

 

la Repubblica http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepub blica/pw/flipperweb/print.php
ROBINSON 05/03/2017
Lettera a noi genitori
di Matteo Bussola,
Quando abbiamo cominciato a mettere in discussione l'autorità degli insegnanti?5/3/2017E quando ci siamo convinti che fare il bene dei nostri figli significasse impedire a chiunque dimetterli in crisi? Ecco perchéinvece di essere un ponte tra la scuola e i nostri ragazzi sempre più spesso siamo diventati un ostacoloCari genitori, scrivo a voi, dunque a me stesso, per cercare di capire cosa ci abbia portati fino a qui. "Qui" è la relazionesempre più problematica che abbiamo con la scuola dei nostri figli. Fra la prima e i secondi dovremmo essere un ponte,invece ci troviamo sempre più spesso a rappresentare un ostacolo. Parlo da osservatore diretto: ho una figlia alla scuolamaterna, due alla primaria, il retaggio aggiuntivo di una madre ex docente di Lettere, diversi amici insegnanti.

 

 


 


 

 

Corriere della Sera - 14 gennaio 2017 - pagina 1

La santa alleanza (che manca) per l’educazione dei nostri figli

di Antonio Polito

 

 





 

NOTA STAMPA

I vaccini nella rete

 

Al via #PerchéSì, primo laboratorio di idee sulla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini.

Le buone pratiche da premiare: da Torino il lancio del contest promosso da Sanofi Pasteur che premia le migliori campagne di comunicazione sui vaccini realizzate dagli operatori di sanità pubblica e il primo hackathon in Italia dedicato alla comunicazione vaccinale. L’informazione sui vaccini passa oggi attraverso rete e social media. La fotografia esclusiva dell’Health Web Observatory registra la sete di informazione a seguito dei cambiamenti legislativi. Torino, 24 novembre 2017 – Sempre più connessi ma non sempre necessariamente consapevoli delle scelte di navigazione e alla ricerca di una bussola per orientarsi nel vasto mare dell’informazione on line sul tema della prevenzione e dei vaccini. È questo quanto emerge dall’analisi “I vaccini per l’infanzia sul web” condotta dall’osservatorio Health Web Observatory e presentata in occasione dell’evento #MeetSanofi“#PerchéSì: "i vaccini vanno in rete” che si è tenuto ieri sera presso il Talent Garden, a margine del congresso della Società Italiana di Igiene in corso a Torino dal 22 al 25 novembre (qui la registrazione dell’evento sulla pagina Facebook Sanofi Italia). L’analisi prende in considerazione le ricerche effettuate su web e social network con lo scopo di ottenere informazioni on line sulle vaccinazioni pediatriche nel periodo compreso dal1 agosto al 10 ottobre 2017. [continua la lettura]

 



 


Prima 13/11/2016 la Repubblica

IL RACCONTO

Le parole per dire no al razzismo quotidiano
Paolo Rumiz

COME l’epidemia di mucca pazza, la vittoria di Trump ha imbarbarito all’istante il linguaggio in Europa e in Italia. Era prevedibile: i beceri parlano più ad alta voce per strada e nei mezzi pubblici e il web, già saturo di imbecillità, ha dato la stura a nuove ondate di demenza razzista. Siccome le parole sdoganano i fatti, sappiamo in anticipo che dovremo fronteggiare il peggio anche a livello politico e che l’Unione finirà per vedersela brutta. Ma quello che preoccupa, più ancora delle urla di odio, è il silenzio attonito dei benpensanti. Come se non ci fosse nulla da fare, come se il mondo stesse già deragliando.
Homo homini lupus, et dominus vobiscum. Troppo ricorda l’Europa degli anni di Weimar. (continua la lettura)

 





Giugno 2013 - «il Sole 24 ore»


Disegnare reazioni

Stretti legàmi tra arte e chimica

 

Roald Hoffmann, premio Nobel per la chimica (ma anche autore di poesie e soggetti teatrali) riflette sui rapporti del chimico, ricercatore e insegnante, con la rappresentazione grafica delle strutture molecolari, anche come semplice “schizzo alla lavagna” che deve però rispondere a criteri precisi: la chimica gli appare “una scienza che ha l’arte al proprio cuore”. (continua la lettura)