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Dopoguerra, violenza e transizione La prospettiva dalla provincia di Lucca


Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca (ISREC)

Corso di formazione per la didattica della storia contemporanea

 

Dopoguerra, violenza e transizione


 

La prospettiva dalla provincia di Lucca

 

 

 

SOGGETTO PROPONENTE. Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca (ISREC).

 

RICONOSCIMENTO. L’ISREC svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio e in collaborazione con l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e altre istituzioni formative.

Il corso proposto è riconosciuto nell’ambito delle attività che fanno capo all’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”- Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, riconosciuto come Agenzia formativa DM 25.05.2001 e succ., accreditato in conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 e inclusione nell’elenco degli Enti accreditati.

 

TEMA E FINALITA’. Dal punto di vista tematico, il corso propone un approfondimento storiografico sulla storia politica e sociale dei due dopoguerra in Italia (1918-1922 e 1945-1948). A partire dall’analisi di alcune vicende paradigmatiche che riguardarono tutta la provincia di Lucca, si discuteranno le proposte storiografiche degli ultimi quindici anni: la storia locale sarà utilizzata come una prospettiva indispensabile per la comprensione di due passaggi chiave della storia del Novecento italiano.

 

PRIMO MODULO

 

Il primo dopoguerra e l’avvento del fascismo.

 

-        Lezione frontale e laboratorio sulle fonti 3 h. Luca Madrignani (ricercatore e insegnante) e Andrea Ventura (direttore ISREC).

 

1 h. e ½ Dalla guerra alla pace: le città e le campagne stremate dal conflitto e l’avvio della conflittualità politica e sociale.

Il circondario lucchese si presta perfettamente alla narrazione e alla comprensione della complessità degli anni 1918-1922 perché all’epoca presentava un’estrema ricchezza ed eterogeneità economica e lavorativa, accompagnata da una certa varietà di tradizioni politiche e sindacali che permette un ampio confronto con i nodi problematici e storiografici in questione.

 

1 h. e ½ Tensioni autoritarie e squadrismo.

Si analizzeranno alcuni avvenimenti che videro protagonisti gli squadristi e gli antifascisti della provincia di Lucca, con il fine di comprendere i nessi tra crisi economico-politica e violenza in tutta la Penisola utilizzando fonti primarie: Carlo Scorza e i “fatti” di piazza San Michele (Lucca, 14 dicembre 1920); Lino Reggiani e l’uccisione di Nieri e Paolini (Viareggio, 16 maggio 1921); il “mistero” di Valdottavo (Borgo a Mozzano, 22 maggio 1921); l’esecuzione di Giovanni Pacchini (San Lorenzo a Vaccoli, Lucca, 28 maggio 1922).

 

-        Laboratorio sulle fonti. 3 h. Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Andrea Ventura (direttore ISREC).

 

L’archivio dell’ISREC, la documentazione online e lo studio degli squadristi e degli antifascisti.

Chi erano i perpetratori e le vittime delle violenze in provincia di Lucca? Il ritorno alle fonti: lo studio dei documenti locali in funzione didattica (fondi Fascismo e RSI, Processi e Sovversivi, antifascisti e resistenti – Archivio ISREC e verrà fornita una guida agli archivi digitali toscani e italiani).

 

-        Lezione euristica. 3 h. Patrick Karlsen (direttore Istituto Regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia), Andrea Ventura (direttore ISREC) Gianluca Fulvetti (Università di Pisa).

 

Squadrismo, essenza del fascismo?

A partire delle conoscenze, delle risorse e delle domande dei partecipanti, gli organizzatori indirizzeranno la discussione su alcuni temi specifici: la violenza contro i nemici “esterni” (il caso emblematico del fascismo al confine orientale); la repressione statale dei nemici “interni” e i nessi con lo squadrismo e il razzismo.

 

SECONDO MODULO

 

Il secondo dopoguerra e la nascita della Repubblica.

 

-        Lezione frontale. 3 h. Stefano Bucciarelli (presidente ISREC) e Pietro Finelli (insegnante e ricercatore).

 

La nascita della Repubblica e i due anni chiave: il 1946 e il 1948.

Saranno trattate alcune delle fasi più significative della transizione dalla guerra e il fascismo alla Repubblica, intrecciando storia locale e nazionale. Verranno messi in luce le interazioni tra assetti socio-economici, dinamiche di mobilitazione sociale e sistema politico-istituzionale.

 

-        Laboratorio sulle fonti. 3 h. Nadia Davini (giornalista); Antonio Fanelli (Università di Pisa e Istituto Ernesto De Martino) ed Elena Monicelli (fondazione Scuola di pace di Monte Sole, Bologna).

 

Il documentario e il testimone come fonte storica: istruzioni per l’uso.

L’esperienza del documentario “Le ragazze del 2 giugno” (con proiezione) e il confronto con gli studiosi delle fonti orali.

 

Al termine degli incontri, gli insegnanti saranno guidati a produrre un percorso didattico, che metteranno a punto con l’assistenza on line dei relatori. 5 h.

 

INCONTRO CONCLUSIVO. Presentazione e discussione dei percorsi didattici. 3 h.

 

 

Periodo previsto novembre - dicembre