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Proposte per la scuola

Proposte per la scuola


Attività molto partecipate di scoperta e apprendimento

 

A cura di Maria Castelli


 

uova, miriofillo, bollicine

In questa rubrica, proporremo percorsi svolti negli ultimi anni.

Vi troverete la narrazione e la riflessione, il senso delle proposte, i tempi e i modi, gli snodi concettuali e le difficoltà incontrate.

I protagonisti sono i bambini di scuola primaria, che sono guidati ad imparare a guardare gli animali, i vegetali, i fenomeni naturali, l’ambiente vicino, il proprio corpo con i modi delle Scienze.

 

Alcune osservazioni allo stereomicroscopio sono documentate con brevi filmati, che renderemo man mano disponibili.

Avete visto ancora una larva di libellula a catturare le sue prede?

E un afide camminare a fatica sulla melata appiccicosa?

Oppure una larva di coccinella appena uscita dall’uovo che assale un afide?

 

L’abitudine spegne la meraviglia e stordisce l’attenzione.

Solo la novità accende l’intelligenza e l’immaginazione.

Tenere memoria trasforma l’esperienza quotidiana e può farci passare

dallo scontato al problematico.

L’insegnante documenta quindi prima di tutto per se stesso, e, se lo fa, ne traggono vantaggio anche i suoi alunni; la condivisione dei materiali elaborati dà il via

al confronto con gli altri, così da non ricominciare sempre da capo.

 

Prima di cominciare può essere utile la guida di Silvia Caravita "Documentare per"

 

 


Pulcini ... a scuola   Allevare i lombrichi in un terrario • Vendemmiare e fare il vino  Si può fare un orto anche in aula • Macaoni ed altri insetti • Le alghe nella fontanella • Il giardino della scuola • Introduzione alla fotosintesi • Scuola estiva di Calci 2016  E così, le mosche non vedono i cartoni animati…  Il nostro corpo: com’è fatto e come funziona • L’acqua • Ippo Calippo • Bruco bruchetto • Sicofante coleottero gigante

 



 

sicofante

Sicofante coleottero gigante 

Informare con l'uso della narrazione: talvolta anche ritrovamenti del tutto casuali durante la ricreazione in giardino offrono occasioni estemporanee di apprendimento, ma che mediate dalla narrazione, diventano significative anche per i piccoli

 

Marida Baxiu

 

 Siamo a fine prima e i bambini di quinta ci portano un bel coleottero colorato che poi scopriremo essere un sicofante (Calosoma sycophanta). Seduti in cerchio lo osserviamo e cerchiamo di scoprire che cosa mangia offrendogli insetti del giardino.  Casualmente, un guanto di gomma usa e getta finisce nella scatola che contiene il nostro insetto e subito viene afferrato dal  coleottero probabilmente perché simile ad una larva.

 


 

 

bruco di Chrysodeixis Chalcites

Bruco bruchetto 

Storia di una larva verde della quale in prima classe si è osservata la crescita e la metamorfosi


Marida Baxiu

L’osservazione dal vivo di piante e soprattutto di animali è sempre un’attività ricca di opportunità e appassionante per insegnanti ed alunni. In ogni libro di testo si trova il ciclo vitale dei Lepidotteri, ma la conoscenza delle fasi di sviluppo della farfalla non è che una parte della ricchezza di osservazioni, informazioni, relazioni offerta dall’osservazione in vivo di qualunque insetto e non possiamo perderle rendendo stereotipato, noioso e astratto lo studio delle scienze, solo perché non ci sentiamo sufficientemente preparati a rispondere alle domande sempre pertinenti e attente degli alunni.

 


 

 

Cameraria ohridella

Ippo Calippo

 Siamo in seconda primaria, la narrazione accompagna la conoscenza e diventa lo spunto per creare un cd che raccoglie e documenta il percorso di apprendimento dei bambini

 

Marida Baxiu

 

La curiosità dei bambini che scoprono “qualcosa” dentro la lamina fogliare ci spinge a guardare con più attenzione e a ripetere le osservazioni nel tempo, fino a scoprire il ciclo vitale della Cameraria ohridella, un parassita dell’Ippocastano.

 

 


 

pizzo di ghiaccio

L’acqua

Un tema che trova spazio in tutte le discipline scientifiche e che accompagna l’intero percorso di apprendimento  

Maria Castelli  pdf                                                                                          

 

Classe quarta

 

Non a caso, Marcello Ceccarelli, nel suo volumetto “Una betulla per la Pio”, intitolava il capitolo sull’acqua “GIOCARE CON L’ACQUA”.

L’acqua è gioco innanzitutto, non solo per i più piccoli, anche per i ragazzi in uscita dalla scuola primaria. E il gioco può essere la via più motivante per conoscerne le proprietà.

Sarebbe quanto mai opportuno il gioco con l’acqua alla scuola materna, quando le esperienze con l’acqua, il terreno, la sabbia, le farine…. possono anche restare solo ludiche, accompagnate dalla comunicazione linguistica e dall’espressività nelle sue diverse forme.  

 


 

disegno di cuore di capretto

Il nostro corpo: com’è fatto e come funziona

Un percorso lungo e ricorsivo che risponde ad una curiosità sempre forte

 

Maria Castelli

                                                                                                

2^ - 5^ classe 

Bambini e ragazzi sono sempre interessati a se stessi, al proprio corpo sempre in crescita. Sono curiosi e talvolta anche un po’spaventati da ciò che non conoscono ancora di sé. Percezioni, sensazioni, funzioni degli apparati, organi sono da distingue, riconoscere, scoprire e imparare. Occorre incominciare presto, in modo necessariamente parziale, evidentemente incompleto, aprendo più problemi di quanti se ne possano risolvere, fin dalla scuola materna, fin dai primi anni della scuola primaria, come chiedono le Indicazioni Nazionali.

 

Seconda parte - Terza parte


 

giochi di ruolo

E così, le mosche non vedono i cartoni animati…


Lo studio degli organi di senso ben si presta ad introdurre l’idea di organismo come sistema in relazione con l’ambiente

 

Marida Baxiu

Quinta classe scuola primaria 

 

Nell’ambito del piano ISS (Insegnare scienze sperimentali), avevano preso il via la riflessione, una prima progettazione e la prima realizzazione di questo percorso di apprendimento, successivamente riproposto e rimodulato con altre clessi.

“La questione fondamentale è ricostruire cognitivamente con i bambini ed i ragazzi la complessità dell’interazione tra organismo e ambiente, avendo attenzione fin dall’inizio a non trattare in modo separato i due termini, in modo da far evolvere modelli sistemici delle loro relazioni, che presuppongono a loro volta la modellizzazione del sistema-individuo e del sistema-ambiente.” (dai Suggerimenti per la riprogettazione dei percorsi, “Leggere l’ambiente”)

Gli organi di senso, essendo preposti alla comunicazione con l’ambiente, ben si prestano ad introdurre l’idea di organismo come sistema in relazione con l’ambiente.

 

 


 

Scuola estiva Calci 2019 primo intermezzo Castelli

Scuola estiva di Calci 2016 Primo intermezzo

3 novembre 2016 Incontro di formazione per insegnanti

 

Nel giardino della scuola, osservare e sperimentare sul campo

 

Il giardino della scuola è un ambiente vicino dove è possibile osservare e sperimentare sul campo i momenti significativi della vita di piante e animali. Nell'incontro: sperimentazione della costruzione di un terrario, osservazione di campioni vegetali al microscopio, estrazione dei pigmanti fogliari e cromatografia. 

 

 


 

cromatografia

Introduzione alla fotosintesi


Quello che può essere utile imparare alla scuola Primaria per affronare l’argomento alla  Secondaria

 

Si potrebbe dire “Le piante, queste sconosciute”…..

Se per diverse ragioni – la visione di documentari, la presenza in casa di animali domestici, il confronto spontaneo fra ciò che si vede succedere ad un animale con ciò che si osserva del proprio corpo e delle sue funzioni – i bambini hanno una certa conoscenza degli animali, lo stesso non si verifica con i vegetali. Manca soprattutto la famigliarità: pochi sono i bambini abituati a guardarli, a toccarli, a riconoscerli. Quasi nessuno stacca rami e foglie per farne qualcosa e scoprire di conseguenza come sono fatti. Forse chi vive in campagna sale ancora sugli alberi, ma in città e dintorni l’abilità è inesistente.

 

 


 

 

fiori ippocastano

Il giardino della scuola

Luogo del gioco libero e miniera di opportunità, che colte e valorizzate, possono contribuire a costruire famigliarità con il quotidiano naturale

 

Basterebbe un albero, nel cortile della scuola. Per i bambini diverrebbe punto d’incontro, riferimento per il gioco, oggetto di curiosità e di attenzione spontanea.

Un Tiglio è l’ideale, soprattutto se grande, per la varietà degli ”incontri“ che rende possibili.

Talvolta i cortili delle scuole sono piantumati con diverse specie vegetali, che rappresentano un’insostituibile e comodissima risorsa per osservazioni ripetute nel corso di un intero anno scolastico e anche di più.   

 

 

 


 

 

fontanella con le alghe

Le alghe nella fontanella

La fotosintesi “osservabile” in giardino, un buon punto di partenza

  

Per bambini di otto anni, la fotosintesi è argomento “di là da venire” e solitamente, in classe, se ne parla in grande sintesi, promettendo di ritornare sull’argomento più avanti. L’esperienza quotidiana delle modalità di apprendimento dei bambini in questo livello scolastico evidenzia invece che essi si lasciano coinvolgere di buon grado nelle sfide cognitive e traggono vantaggio dall’affrontarle investigando passo dopo passo, in tempi distesi, e costruendo insieme all’insegnante lunghi fili di discorsi, che si vanno intrecciando nella rete delle conoscenze condivise con i compagni di classe. E questo non accade solo in Scienze.

Investigare passo dopo passo significa cogliere i diversi aspetti di un tema significativo nel vissuto quotidiano personale e scolastico, portarli all’attenzione e man mano rifletterci attorno per conoscerlo e per cercare di risolvere le domande e i problemi posti nel merito.

 


 

bruco di macaone

Macaoni ed altri insetti


Un orto, un Ippocastano, un Tiglio, un prato, una pianta d’appartamento sono i “luoghi” dai quali provengono gli animali osservati 

L’allevamento a scuola per un breve periodo di alcuni insetti adatti, a fronte di una grande semplicità di gestione dell’esperienza, consente un gran numero di osservazioni, di argomenti di studio e di sviluppi possibili, rappresentando una risorsa preziosa per introdurre molti temi cruciali della Biologia. Ad occhio nudo, con una lente oppure con uno stereomicroscopio, si possono osservare i diversi aspetti della morfologia, dai quali viene spontaneo agli alunni il confronto con gli apparati e con gli organi che compongono il proprio corpo, per cogliere la somiglianza dei bisogni vitali e la diversità delle forme e dei modi. La presenza dei chemiorecettori porta facilmente ad interrogarsi sulla percezione dell’ambiente circostante e sulle modalità di comunicazione intraspecifiche.

 

 


 

si può fare un orto anche in aula 

Si può fare un orto anche in aula

 

La grande varietà e bellezza dei semi, che si coglie immediatamente, se la quantità a disposizione è abbondante, è motivo di meraviglia per i bambini e di suggestioni per l’utilizzo nelle attività espressive. È anche un primo incontro intuitivo con la biodiversità, che resterà un filo conduttore, pur meno colto spontaneamente dai bambini, nella diversità dei modi di germinare delle diverse specie vegetali. Sostenute dalla curiosità, si vengono a creare per gli alunni molte preziose opportunità per imparare a guardare e cogliere similitudini e differenze. I semi di specie diversa germinano infatti producendo, con modalità simili, piantine diverse nell’aspetto e nei tempi di crescita.

 

 


 

Vendemmiare e fare il vino

Vendemmiare e fare il vino

 

Solo pochi bambini della classe sono già stati in un vigneto.

Cominciamo condividendo le conoscenze sulla vendemmia e sulla vite.

Il primo sabato di scuola, raggiungiamo il vigneto sulla collina di s. Giuseppe.

È in corso la vendemmia e anche noi partecipiamo alla raccolta dei grappoli...

 

 


 

allevare lombrichi in un terrario

Allevare i lombrichi in un terrario

 

Presto ci si accorge che in natura il comportamento non è lo stesso che nel terrario, ci si interroga, si formulano ipotesi e si progetta un esperimento per verificare. Si riflette poi intorno ai diversi livelli trofici e al ruolo del lombrico e degli altri decompositori, giungendo all’intuizione dei cicli biogeochimici e ai presupposti per incominciare a parlare dei vegetali come produttori.

Il filo conduttore per la narrazione di questo percorso è “il diario di bordo”, una modalità di documentazione che rende conto con immediatezza del lavoro svolto in classe e consente con facilità ai colleghi di prendere spunto o di riproporre nelle proprie classi segmenti più o meno estesi.

 

 


 

pulcini a scuola

Pulcini a scuola

 

Il primo giorno di scuola, in classe prima, i bambini trovano sulla porta dell’aula alcune foto e, fra queste, quelle dei macaoni sfarfallati nella seconda accanto, quelle dei girini nati in quarta; mentre si guardano attorno ancora un po’ perplessi, qualcuno le nota… «Sì, in questa scuola, qualche volta nascono farfalle, i girini diventano rane e forse quest’anno potrebbero nascere dei pulcini….» aggiungo e questa mezza promessa apre subito alle domande: “Ma ci vogliono le galline… Dove sono?” Chiedono due o tre bambini. «Non abbiamo le galline, ma possiamo farci dare…» rispondo io, mentre si fa un attimo di silenzio perplesso. “Possiamo farci dare le uova dalle galline!!!” Conclude una sola bambina.