recensioni da dicembre 2025> da marzo 2025
La Nuova Clinica Termale > Botanica fotografia e arte > Fuga dal campo > La musica dai numeri > Sull'eguaglianza di tutte le cose >
Prospettive neuropsichiatriche > I tesori del Monte Pisano III > Pietro > Il museo di storia naturale e del territorio dell'università di Pisa > Cellule vagabonde >Il mito infranto > Saggio sulla paralisi agitante
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Saggio sulla paralisi agitanteAlle origini della malattia di ParkinsonAutore/i: James Parkinson Collana: MEFISTO (6) Pagine: 132 |
Apparso nel 1817, questo testo pionieristico è all’origine della ricerca sulla patologia che, nella seconda metà dell’Ottocento, verrà denominata appunto ‘malattia di Parkinson’. Si tratta, a tutti gli effetti, di uno dei classici della storia della medicina, arricchito dalla presentazione di diversi casi clinici: proprio per questo, è già stato tradotto in varie lingue. Rileggerlo oggi consente di seguire le prime fasi di osservazione e studio di una delle patologie neurologiche più importanti e di lasciarsi affascinare dalla poliedrica figura di James Parkinson. Il volume è pensato per chiunque si interessi di medicina, storia della scienza e delle idee.
James Parkinson (1755-1824) è stato un medico, scrittore, paleontologo e militante politico inglese. Oggi è conosciuto soprattutto per aver dato inizio alla ricerca sulla malattia che porta il suo nome.
Carlo Gabbani insegna Filosofia e Storia. Per Edizioni ETS ha pubblicato: Realismo e antirealismo scientifico. Un’introduzione (2018) e ha curato: Between Two Images. The Manifest and Scientific Conceptions of the Human Being, 50 Years On (2013), e (con R. Campaner) Causation and Mental Causation (2016).
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La Nuova Clinica Termale 1-2/2023
Rassegna di idrologia, climatologia medica e medicina termale
Autore/i: AA. VV.
Collana: La Nuova Clinica Termale (3)
Pagine: 36
Formato: cm.19x27
Anno: 2025
ISBN: 9788846773814
Stato: Disponibile € 11,40
- Descrizione
Sommario
Editoriale del Presidente- Fausto Bonsignori 5
Il Direttore Sanitario nelle strutture termali -Fausto Bonsignori 7
Una Vita da Direttore Sanitario delle Terme-Renato Del Monaco 13
La direzione sanitaria di un albergo termale nel Bacino Termale Euganeo: la gestione della maturazione del fango
Francesca Fornasini 19
Il Direttore Sanitario delle Terme di Montecatini - Claudio Marcotulli 23
Il Direttore Sanitario a Telese Terme- Giuseppe Pastorelli 27
Il Direttore Sanitario a Casciana Terme - Manela Scaramuzzino 33
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Achille Forti
Autore/i: Claudia Addabbo
Collana: fuori collana
Pagine: 128
Formato: cm.20x26
Anno: 2025
ISBN: 9788846771001
Stato: Non disponibile
- Descrizione
- Link correlati
Il libro racconta la figura e l’opera del naturalista veronese Achille Forti attraverso un’ampia galleria di immagini, testi e oggetti d’arte e di scienza. Vissuto a Verona tra il 1878 e il 1937, si dedicò principalmente allo studio delle alghe, ma non solo. Fu anche un grande appassionato di arte, storia e fotografia, al centro di una fitta rete di scambi con studiose e studiosi del suo tempo. Attraverso lo sguardo di Achille Forti emergono immagini inedite di una stagione della scienza italiana.
Claudia Addabbo è titolare di un assegno di ricerca in Storia della scienza presso il Centro di Ateneo “Orto botanico” dell’Università di Padova. Si occupa di storia della botanica, fotografia scientifica e cultura visuale e materiale della scienza tra Ottocento e Novecento. Ha curato insieme a Stefano Casati la mostra e il catalogo L’occhio della scienza, in collaborazione con l’Università di Pisa e il Museo Galileo di Firenze (2022), e insieme a Elena Canadelli la mostra Le piante, agli occhi della scienza, in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università di Parma (2024).
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Fuga dal campo 14
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Shin Dong-hyuk è l'unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d'indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventitré anni riuscirà a fuggire, grazie all'aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.
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Quello tra musica e matematica è da sempre un dialogo fitto e profondo. Secondo molti studiosi le composizioni di Bach sono governate da una logica matematica, e Stravinskij ha ravvisato un'affascinante prossimità tra le due discipline. Stockhausen è andato oltre, scrivendo musica esplicitamente basata su principi matematici. Ma non è tutto, sostiene Eli Maor, perché tra note e numeri le influenze sono reciproche e il loro rapporto, per questo, ancora più stimolante. Pitagora e il legame tra musica e geometria, la curiosa simultaneità tra la teoria della relatività di Einstein e la musica dodecafonica di Schoenberg, la tanto dibattuta teoria delle stringhe, che si mettono a vibrare come le corde di un violino; sono tutti tasselli di uno straordinario racconto che vede protagonisti compositori, scienziati, inventori e semplici stravaganti.
Carlo Rovelli14,25 €-5%15,00 €+140puntiVenditore: IBS(Altre 20 offerte da 14,25 €)Acquista online- Consegna in libreria Gratis
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Disponibilità immediataPrenota e ritira in libreria in 2hArticolo acquistabile con Carta del DocenteArticolo acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del MeritoArticolo acquistabile con Carta della CulturaNell’illustrare la grande rivoluzione scientifica in corso, Carlo Rovelli ci pone dinanzi alla sua più importante – e allarmante – implicazione: l’impossibilità di trovare un fondamento ultimo della realtà.
«La realtà, come ci appare oggi, è più tenue di quella immaginata dai vecchi modelli fisici o metafisici: è fatta di accadimenti, eventi discontinui, probabilistici, impermanenti, situati l’uno rispetto all’altro, che esistono solo relativamente l’uno all’altro. Non vive in uno spazio, non si dipana in un tempo. È una trama fine, intricata e fragile come un pizzo veneziano… La nostra conoscenza di questa realtà è un evento fra eventi, parte delle trame stesse che riflette».
La scienza del XX secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realtà, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realtà abbia un senso (forse non accadrà mai). Eppure, è grazie alla meccanica quantistica che il pensiero può dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. A coltivare quello shock permanente, fatto di «stupore e vertigine», è Carlo Rovelli che, dalle "Sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda». Di questo continuo gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive Rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose». Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o è la farfalla a sognare lui.
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Il testo tratta dei principali disturbi del neurosviluppo, vale a dire le disabilità intellettive, neuromotorie e dello spettro autistico, ma anche di quell'ampia fascia di confine che rientra nella definizione attuale di BES. La rete di cura è la cornice all'interno della quale si sviluppa la riflessione degli autori sulle attuali concezioni e prassi nell'ambito del neurosviluppo e riguardo ad alcune funzioni cardine quali l'intelligenza, l'attenzione e la motricità. Sono esaminati anche aspetti non strettamente clinici o pedagogico-didattici, come gli atteggiamenti che si sono susseguiti nel tempo in relazione alla condizione autistica, che fin dalle prime descrizioni ha generato sentimenti ambivalenti di fascinazione e timore. Il confronto tra prospettive neuropsichiatriche e pedagogiche mette a fuoco la complementarietà delle due discipline, che possono arricchirsi vicendevolmente prendendo contatto con le tensioni proprie dei reciproci ambiti, in una visione di più ampio respiro capace di ricomprendere insieme terapia, cura ed educazione.
Venerdì 14 marzo 2025 esce la pubblicazione I tesori del Monte Pisano III. Le rocce, i minerali e i fossili” di Silvia Sorbi e Patrizia Scaglia edita da Pacini Editore.Questo volume completa la trilogia “I tesori del Monte Pisano”, un progetto editoriale nato nel 2012, su iniziativa della Provincia di Pisa – Servizio Ambiente in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, per promuovere e valorizzare attraverso il gioco e l’esplorazione le ricchezze naturalistiche del Monte Pisano. «Il Museo,- interviene la Direttrice del Museo Elena Bonaccorsi – fin dalla sua costituzione come Centro dell’Università di Pisa con sede nella Certosa, ha sempre avuto forti legami con il suo territorio da tutti i punti di vista; istituzionali, sociali, educativi, di sviluppo della conoscenza scientifica e anche di solidarietà. La trilogia delle guide naturalistiche “I tesori del Monte Pisano”, che Silvia Sorbi e Patrizia Scaglia hanno – rispettivamente – scritto e illustrato, è un progetto al quale il Museo ha creduto fin dal suo inizio ed è oggi felice di vedere pienamente realizzato. Mi auguro che anche il terzo volume accompagni grandi e piccoli all’osservazione della natura e a conoscere meglio il “nostro” Monte, per godere delle sue bellezze e proteggerlo nelle sue vulnerabilità.» I tre volumi possono essere acquistati presso il bookshop del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Maggiori informazioni e approfondimenti al link https://www.msn.unipi.it/it/progetti-sul-territorio/progetto-editoriale-i-tesori-del-monte-pisano/ -5%
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«Con Benigni il racconto si trasforma in un rito collettivo.» - Aldo Grasso, Corriere della Sera «Ma lo sapete che quando Pietro incontra Gesù ha più o meno la sua età? Ventotto, ventinove, neanche trent’anni. Eppure viene rappresentato sempre come un uomo molto anziano, calvo, con le rughe e la barba bianca. Anche Leonardo, nell’Ultima cena, lo ha dipinto così. Sembra che Pietro sia nato già vecchio. Invece quando conosce Gesù è un giovane, come lui: sono dei ragazzi. È una storia di ragazzi, questa!» Grazie alla voce di Roberto Benigni la vita di Pietro – pescatore, apostolo, missionario e guida della Chiesa – diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensità e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. Versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su Rai Uno, Pietro. Un uomo nel vento è un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. E che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure più straordinarie della Storia. Scritto con Michele Ballerin, Chiara Mercuri e Stefano Andreoli. C’è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita – e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. Eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da Gesù per il compito più alto che la storia dell’umanità conosca: aprire o chiudere le porte del Paradiso. Con Pietro. Un uomo nel vento, la voce trascinante di Roberto Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. Da Gerusalemme a Roma, dal lago di Tiberiade al circo di Nerone, la Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.
Il museo di storia naturale e del territorio dell'università di Pisa
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La prima fu fondata nel 1366 e della seconda si hanno notizie risalenti al 1591.
Nel 1985, con la istituzione del Museo di Storia Naturale e del Territorio dell'Università di Pisa,
le due antiche strutture entrano in contatto per formare quello che potremmo definire
"un museo dentro un museo". Il volume porta il lettore alla scoperta di questa meravigliosa
realtà attraverso una visita guidata delle collezioni del Museo di Storia Naturale e del Territorio
all'interno degli ambienti della Certosa.
Pensavamo di sapere che le cellule del nostro corpo sono espressione del DNA, il codice che definisce l’unicità di ciascuno di noi e in definitiva la nostra identità. Ora stiamo però scoprendo che questa idea di “io” è ingannevole. Da qualche anno gli studiosi stanno infatti indagando il microchimerismo, un fenomeno biologico che indica la presenza di un certo numero di cellule con patrimonio genetico diverso da quelle del resto dell’organismo che le ospita. Queste cellule estranee comunicano con le nostre, partecipano al funzionamento dei nostri organi, aiutano a riparare i tessuti danneggiati e possono contribuire a combattere le infezioni. Si tratta di una scoperta che travalica l’ambito puramente scientifico e si dimostra in grado di sollevare interrogativi esistenziali: i confini della persona sono costantemente messi in discussione e la definizione del sé si fa provvisoria. Le cellule vagabonde racconta la storia di una rivoluzione in atto che apre la porta a una vertiginosa varietà di futuri, le cui forme stanno appena iniziando a definirsi. «Ci pensavamo puri, dotati di un’efficace barriera territoriale, in grado di distinguere il nostro “io” e di respingere il “non-io”… E invece non solo non lo respingiamo, ma lo assimiliamo letteralmente in noi, ci entra nel corpo, diventa il nostro corpo». Lise Barnéoud«Ci sono libri capaci di cambiare la nostra visione del mondo». “Libération”
Antonio Galdo
Ambiente e sviluppo · Attualità · Società · Sostenibilità
Pubblicazione: 22 gennaio 2025
Euro: 19,00 Pagine: 192 ISBN: 9791254501276
Una delle parole più in voga in questi anni è «sostenibilità», ma a forza di appiccicarla ovunque ne abbiamo smarrito il significato essenziale: non esiste infatti una sostenibilità che prescinda dalla riduzione delle disuguaglianze, da una distribuzione meno concentrata della ricchezza, dal colmare l’abisso di «un mondo dove in una stanza si crepa e nell’altra si spreca». Invece, il modello di sviluppo green che si è imposto, sganciato dalla sua radice originaria, ha creato nuove fratture, nuovi muri e nuovi privilegi a vantaggio di ristretti gruppi di fortunati. Antonio Galdo, giornalista e scrittore esperto di tematiche ambientali, analizza alcuni settori chiave della nostra società, della nostra economia e della nostra vita quotidiana – il cibo, l’auto elettrica e la mobilità in generale, il clima, le città e l’intelligenza artificiale – e dati alla mano fotografa la deriva in atto sotto l’etichetta della sostenibilità. Una deriva, suggerisce Galdo, che può essere arginata da due fattori: i nostri stili di vita e la riconquista del primato della politica sulla tecno-finanza. Una critica lucida e impietosa della falsa applicazione del concetto di sostenibilità, che sta peggiorando in modo sostanziale gli equilibri del pianeta e aumentando le disuguaglianze.«Un’élite di donne e uomini ha conquistato lo status di consumatori verdi, mentre la maggioranza annaspa per non rinunciare al proprio tenore di vita. L’effetto è devastante e rovescia le più elementari leggi delle società inclusive, dove i consumi condivisi rappresentano il primo segnale di un benessere che si allarga. La falsa sostenibilità, introdotta come un marchio di fabbrica, spacca in due l’universo dei consumatori: lusso, ricchezza e benessere da una parte; impoverimento e rancore sociale dall’altra.»
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