Suggestioni e frammenti di lavoro
Indirizzi libri di Sporcarsi le mani 1 e 2
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Sporcarsi le mani
Rino Polidori
HO DECISO! Voglio raccontare le mie esperienze scolastiche ed in particolare quelle inerenti lo studio dell’ambiente ed argomenti ad esso correlati. Ma anche altre esperienze riguardanti progetti di ordine storico o astronomico. E’ sempre stato il mio “pallino” documentare sia con cartaceo che attraverso filmati o fotografie. In questo mio racconto cercherò di far rivivere le esperienze vissute in tanti anni scolastici con la collaborazione dei ragazzi e dei colleghi e colleghe. Altro spunto curioso é stato quello ispiratomi da un maestro rispondendo ad alcune sue considerazioni su Facebook.
Non sempre può avere un significato negativo.
Rispondendo ad un amico riguardo alla professione di insegnante, ho scritto che la differenza tra DAD e scuola in presenza consiste nella possibilità di “Sporcarsi le mani” che comporta un rapporto diretto tra insegnante e alunni con una reciproca acquisizione di abilità sia per gli alunni che per gli insegnanti.
Tutto questo mi ha fatto ritornare alla mente la mia “carriera” di insegnante di matematica e scienze nella scuola media tra il 1972 e il 2008, 36 anni che non rimpiango ma che spesso mi ritornano alla memoria.
Mi sono sporcato le mani nel senso figurato e reale della frase da solo ma anche insieme a numerosi colleghi e alunni.
Le mani “sporche” come quelle di un bambino che tocca tutto per conoscere la realtà che lo circonda. Poi le mani le lava, lo sporco
va via ma l’esperienza rimane: ha acquisito nuove conoscenze e abilità. Dopo si sporca di nuovo e acquisisce ancora e così via.
E’ quello che, a mio avviso, dovrebbero fare tutti coloro che operano nella scuola. Io l’ho lasciata già da 16 anni, ma lo sporco
delle mani è andato a finire in un foglio di quaderno, nella memoria del computer, in un cartellone, in foto e riprese video in modo che
resti a disposizione quando occorra.
Di cosa c’è bisogno per iniziare un percorso?
Nella mia esperienza sono state le motivazioni che possono derivare da disparate situazioni:
? Richiesta da parte degli alunni della classe
? Stimolo a fare in una classe particolarmente ricettiva
? Stimolo a fare in una classe con problemi di socializzazione e di scarso interesse per qualsiasi tematica
? Richiesta da parte di genitori
? Richiesta da parte di colleghi a collaborare a progetti affini
? Richiesta di collaborazione da parte di enti esterni
Ho trascorso momenti meravigliosi mescolandomi agli alunni per conoscere e far conoscere i segreti della natura, le basi
fondamentali dell’informatica e della matematica. Molte volte anche altri colleghi si sono coinvolti in attività pratiche e di confronto con
gli alunni. Abbiamo fatto gruppo. Abbiamo affrontato lavori di astronomia, botanica, ecologia, informatica, musica, fotografia,
energia, poesia, storia. Importante è stata la documentazione di soggiorni, lavori in classe, lavori con esperti esterni, laboratori,
uscite, il tutto effettuato con relazioni, foto e filmati.
In questa rassegna non mi sarà possibile riportare tutto: di alcune esperienze riporterò solo una parte delle immagini; per quanto
riguarda i filmati o elaborazioni al computer sarà mia cura inserire nel libro alcuni DVD.
Non per tutte le esperienze mi è stato possibile recuperare i file originari memorizzati nel computer, nei CD o DVD o nei floppy
disk. Sì nei floppy disk che a decine ho aperto per trovare le tracce delle relazioni, delle foto, dei progetti. Ciò che non mi è stato
possibile utilizzare come ho specificato sopra, ho potuto acquisirlo con lo scanner e riportarlo in file di Word.
Il lavoro di ricostruzione sarà suddiviso, il più possibile, secondo le affinità dei vari argomenti. In ultimo riporterò anche
ritagli di articoli di giornale che hanno testimoniato alcune attività o attestati di premi conferiti per l’originalità o la valenza didatticonaturalistica.
All’inizio di alcuni progetti o attività sarà presente una breve relazione per contestualizzare il lavoro fatto. Tutti i progetti, sia naturalistici che di altra natura,
hanno alla base la motivazione per la loro attuazione, che ritengo particolarmente importante per far sì che i ragazzi si impegnino in qualcosa che appartiene loro e non risulti una semplice astrazione.
I vari progetti, talvolta ripetitivi in alcuni aspetti, saranno accompagnati da immagini, soprattutto da foto scattate durante il percorso, o ricavate da filmati che avranno, in genere, una risoluzione inferiore ma caratterizzano meglio il lavoro svolto.
Importanti sono le immagini o le schede elaborate dagli alunni per meglio dimostrare il lavoro fatto.
Alcuni progetti saranno rappresentati esclusivamente da immagini nell’impossibilità di reperire relazioni o processi progettuali scritti.
I soggiorni nei parchi regionali sono stati sovvenzionati dalla Regione Toscana con appositi bandi, vari progettidall’Amministrazione Provinciale di Livorno e dal Comune di Livorno tramite il CRED “Il Satellite”.
Di alcune escursioni non ho trovato tracce come la gita in Capraia, al lago d’Iseo e nella Val Camonica per osservare le incisioni
rupestri, la visita alla casa ecologica a Donoratico.
Alla conclusione dei progetti e delle visite guidate sono stati coinvolti anche i genitori mediante la proiezione di filmati o diatape
illustrati dagli alunni che hanno eseguito il lavoro.
I diatape sono stati traferiti in file Word cercando di mantenere il più possibile la logica di percorso suddividendoli in parti
che hanno attinenza tra di loro.
Non sempre è stato possibile usare la stessa formattazione del testo per cui sarà possibile vedere font e interlinee diversi.
Questo lavoro che non ha la caratteristica della perfezione tipografica, cerca di far vedere, come già ricordato, quello che,
non da solo, ho potuto fare per stimolare i ragazzi a ricercare, discutere e documentare. Perdonatemi se ci saranno alcuni errori
dovuti in parte alla mia non professionalità di tipografo e nel voler elaborare in prima persona tutto il lavoro svolto.
Perdonate anche un po’ di narcisismo nel riportare premi attribuiti ad alcuni progetti ed il mio curriculum personale.
Ringrazio anticipatamente tutti per la pazienza che avrete nella lettura.
Valle del Chioma un itinerario naturalistico
Classi 1 E- 2 E - 3E annno scolastico 1992/3 - 1993/94-1094/95
Obiettivi cognitivi
- Conoscere la struttura dellla vegetazione
- conoscere le diversità che caratterizzano un ambieente e l'adattamento delle specie vegetali
- Attivare atteggiamenti di autonomia conoscitiva (curiosità del mondo circostante, gusto della scoperta)
Itinerario didattico operativo
-Visite guidate lungo la valle del Chioma
in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dellla Povincia di Livorno
nellìambito del "Progetto Chioma" del "laboratorio Scuola-Città" del cpmune di Livorno
Obiettivo operativo
-Saper utilizzare gli strumenti specifici per la misurazione, la rilevazione,
la registrazione e simbolizzazione di una serie di dati
-Rilievi cartografici e fotografici
-Rilievi della vegetazione mediante transetti e mappaggi
-Posa di nidi artificiali
-Rielaborazione grafica we scritta dei dati raccolti
-Erbario fotografico delle principali specie vgetali
-Montaggio filmato girato durante le uscite

