recensioni da giugno 2025
dall'inizio all'agosto 2021 - da novembre 2021 - da ottobre 2021 - da ottobre 2022 - da maggio 2023 - da settembre 2023 - recensioni da gennaio - febbraio2024 - Recensioni da maggio 2024 - Recensioni dal luglio 2024 - Recensioni dal novembre 2024 -
da febbraio 2025: ll giardino alla francese - Umani artificiali - Orchidee spontanee d'Europa - Botanica Sistematica - Fondamenti di Biologia delle Piante - L'essenziale di biologia molecolare della cellula - Ecologia spaziale - Intelligenza umana e... intelligenza artificiale - Perché l’intelligenza umana batte ancora gli algoritmi - La scorciatoia - Il corpo artificiale - Le origini della creatività - Storia del cervello - Neurobiologia della volontà - L’intelligenza dinamica - L’inizio indicibile - Il male detto - Genetica e destino - Chi siamo - Infinite forme bellissime - L’evoluzione è ovunque <> I tesori del Monte Pisano. III. ><Paura e meraviglia<> La filiera del legno <> Chimica nascosta <> Trash <> Metà della Terra <> Economia senza natura ® Origine dell’uomo ® Per una scienza critica ® % Storythinking % Il mare in cui nuotiamo % Dai mari al Pianeta Terra: le mille vite del plancton % Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli % Scrivere di scienza
< RISCRIVERE LA VITA> Vita sghemba < Di terra e di mare > Ofioliti > La Cina è un'aragosta > Guerra e natura umana >Un autunno caldo> Scienza etica e letteratura> Per una scienza critica > Una scienza per il popolo. Saggi scelti < L'infanzia rubata <RISCRIVERE LA VITA
Scongeliamo i cervelli non i ghiacciai > La mente situata > La Protezione civile del rischio > La rapa > Comunicare la scienza > La pelle che pensa > Ossa di drago


La mente situata
Un’antologia commentata
A cura di: Danilo Manca ETS editore-Pisa
Collana: Situata (1) Pagine: 192
Formato: cm.15,5X22,5
Anno: 2025 ISBN: 9788846773098
Stato: Disponibile, 18 euro
Descrizione
Il volume è un’antologia di quattro contributi fondamentali del paradigma della mente situata, o delle cosiddette 4E (embodied, embedded, extended, enactive). Sotto questa prospettiva di pensiero si riconducono diversi approcci che negli ultimi decenni hanno insistito sul forte nesso che intercorre fra mente, corpo e ambiente. Questo ha permesso loro di riflettere sulla relazione che intercorre fra cognizione e affettività e sul ruolo che la tecnologia svolge nel supporto delle attività della mente. Le traduzioni qui raccolte sono corredate da un’introduzione generale, da commenti che presentano singolarmente i diversi contributi e gli approcci alla mente situata di cui sono espressione e da un saggio lessicografico finale. Il volume si propone di contribuire a diffondere in Italia il paradigma della mente situata e agevolarne l’insegnamento nei corsi universitari.
Danilo Manca è ricercatore di filosofia teoretica presso l’Università di Pisa. Si occupa di filosofia classica tedesca, fenomenologia, filosofia della letteratura e, nell’ambito della filosofia della mente, degli approcci situati e della scuola di Pittsburgh. Per Edizioni ETS ha pubblicato di recente la monografia Hegel, Husserl e il linguaggio della filosofia (2023) e co-curato il volume Le Ricerche Logiche di Husserl. Un commentario (2024).
La Protezione civile nella società del rischio
La gestione dei rischi naturali e la responsabilita` degli operatori di Protezione civile
A cura di: Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri , Fondazione Cima
Stato: Disponibile 15,20 euro
Il cambiamento climatico ha incrementato i fenomeni meteorologici estremi, un tempo considerati eccezionali e oggi accadimenti con cui convivere. A fronte di perduranti criticità nella prevenzione strutturale, l’onere di contenere gli effetti di tali calamità ricade sulla Protezione civile, la cui attività risulta ancora più importante che in passato. D’altronde, i progressi scientifici e tecnologici hanno implementato gli strumenti a disposizione degli operatori, ai quali sono ormai richieste previsioni sempre più precise, oltre che una tempestiva e capillare attività di allertamento della popolazione. A fronte di ciò, è palese il rischio che ogni fallimento del sistema prevenzionistico possa dare luogo alla ricerca di un responsabile da punire penalmente. Si tratta, a ben vedere, di una tendenza in corso da diversi anni, suscettibile di innescare comportamenti difensivi, proprio nel momento in cui il Paese confida maggiormente nelle capacità prevenzionistiche della Protezione civile. Risulta quindi capitale il ruolo della magistratura, chiamata a giudicare contemperando le esigenze di tutela delle vittime con i diritti degli indagati. Di tutto ciò si è discusso nel corso organizzato dal DPC, Fondazione Cima e Scuola Superiore della Magistratura trasposto nel presente volume.

La rapa
- Descrizione
- Un libricino che, attraverso la storia, la letteratura, la toponomastica e la paremiologia, intende restituire l’onore alla Brassica campestris, ovvero, la rapa. Questa umile radice che, prima dell’arrivo della patata dal Nuovo Mondo, ha contribuito a sfamare per secoli generazioni e generazioni di Europei e non solo. Sarà che nasce dalla terra e nella terra; saranno le sue forme sgraziate e grottesche o che, nel corso dei secoli, essa s’è andata connotando come cibo per gente povera e bestie, tant’è che la rapa ha visto crescere attorno a sé una fama di ottusità e dabbenaggine che non accenna a estinguersi. Ancora ai nostri giorni, infatti, annoveriamo il diffusissimo epiteto “testa di rapa” che non è certo percepito come un complimento e non si dimentichi, poi, il modo di dire “cavare il sangue da una rapa”.
Luciano Luciani (Roma, 1947), docente di italiano e latino, ha insegnato nei licei di Capannori, Forte dei Marmi, Viareggio e Lucca. Giornalista pubblicista per oltre vent’anni ha collaborato con numerose testate locali e nazionali, di carta e online, attività che lo impegna anche attualmente. Con Edizioni ETS, nella collana Obliqui, ha pubblicato Le donzelline. Donne d’amore nell’Italia rinascimentale, 2014 e La cacca che ci salvò dalla fame. Strane storie e tipi strani, 2015.

Comunicare la scienza
(Altre 1 offerte da 7,15 €) Aggiungi al carrello
Acquisto online e spedizione Consegna a domicilio a 8,98 €
Disp. in 3 gg lavorativi Controlla disponibilità in negozio
Scegli il negozio
Descrizione
Qual è la situazione della comunicazione scientifica in Italia? Da un lato, vi è un pubblico che esprime una forte domanda di informazione, che ha poi spesso difficoltà a gestire. Dall'altro, vi sono scienziati e istituzioni che non sempre si dimostrano in grado di comunicare con la società. Nel mezzo, un mercato in continua evoluzione in cui i giovani professionisti sono chiamati a cimentarsi con temi e media diversi. Il testo ripercorre le esperienze passate ed espone i trucchi del mestiere di chi fa comunicazione della scienza.

La pelle che pensa
Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali
di Marta Paterlini Cortina Editore
Consegna GRATUITA lun, 3 nov sul tuo primo ordine idoneo
Descrizione
Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e antico dell’umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un’epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell’Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l’essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell’identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l’evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in "La pelle che pensa", mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.

Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli
Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia
19,95 € -5%21,00 € +200punti
Descrizione
Immaginiamo questa scena: un pomeriggio di duecentomila anni fa, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È stato allora, forse, che l’umanità ha tentato per la prima volta di spiegare il significato dei fossili. Oggi, grazie alla paleontologia, siamo abituati a vedere fossili nei musei, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia.

 |
|
Piero Rissin "L'infanzia rubata - seconda guerra nondiale"
Scritto da Luciano Luciani
Cultura 12 Ottobre 2025, pp. 220,15,20 €
"Maxima debetur puero reverentia": al fanciullo è dovuto il massimo rispetto. Così, si esprimeva, più o meno duemila anni or sono, l'accigliato Giovenale per significare come in ogni comunità umana sia sempre stato considerato un valore fondante la devozione per l'età più fragile e delicata dell'esistenza umana. Insomma, per capirci, i cuccioli d'uomo che vanno sempre trattati col massimo riguardo. Ma la guerra, si sa, questo orrendo vizio inestinguibile, non fa sconti a nessuno e incrudelisce particolarmente contro i settori più deboli e indifesi della società: i bambini, appunto. E oggi si contano a milioni i minori direttamente vittime dei numerosi conflitti armati - se ne contano almeno una sessantina – che insanguinano il globo. Le recenti cronache quotidiane ci offrono, tutti i giorni, dettagliate rassegne di notizie e immagini di un'infanzia costretta a fornire il più alto contributo di sangue e violenze subite a causa delle conflagrazioni scatenate dalla follia dei padri. Se questo è sempre avvenuto in ogni epoca della storia umana, con punte di particolare ferocia nel corso del secondo conflitto mondiale, oggi quegli orrori tornano a riproporsi nell'est europeo e nel medio oriente, a neppure un'ora di volo da qui... Fa, quindi, cosa buona e giusta Piero Nissim, musicista, burattinaio, poeta e scrittore pisano, nel raccogliere le memorie di quanti, allora bambini oggi anziani e anche qualcosa di più, ebbero a soffrire a ridosso, durante e subito dopo l'ultima guerra. I loro sono ricordi di un tempo senza giochi, privo di serenità, intriso, invece, d'incertezza e fame, paura, disagi e sofferenze: un monito, per tutti coloro che sottovalutano i rischi incombenti di una nuova guerra, queste pagine ancora fresche di stampa intitolate L'infanzia rubata. Le testimonianze dei bambini durante la seconda guerra mondiale, GFE, con una prefazione di Leonardo Coen e una nota di Luciano Canfora. 47 testimonianze, soprattutto toscane ma non solo, di un passato recente che non passa, ma permane... Perché a leggerle ci rendiamo conto che quell'esperienza ha lasciato tracce profonde, indelebili nella coscienza di un'intera generazione: bambine e bambini che, nati negli anni Trenta del secolo scorso, hanno subito traumi dolorosi di natura fisica ed emotiva che hanno influito pesantemente sulla loro vita futura, sulle loro scelte adulte, in una maniera ancor oggi difficile da raccontare. Sì, perché come si legge in una testimonianza "la guerra la può capire solo chi ci è passato."
Lettore prestigioso di questo lavoro, Luciano Canfora, insigne filologo classico, storico del mondo antico e protagonista dell'attuale dibattito culturale, così si esprime a proposito di questo libro: "un sussidio per il lavoro sempre provvisorio ma necessario, mirante a ricostruire una storia più vera. Il lavoro da Lei intrapreso con questa raccolta di memorie "d'infanzia" è perciò un contributo che si iscrive nel solco della tolstojana visione della storia come movimento incessante di infinite soggettività."

RISCRIVERE LA VITA L’RNA e la ricerca dei segreti dell’esistenza
di Thomas R.Cech, Premio Nobel per la chimica
Rensione di Lucia Torricelli
Editore: Neri Pozza, 2025
Sku: PZZLB106323
ISBN: 9788854531253
Pagine: 336, Formato: Brossura 23,75 euro
La vita che conosciamo non sarebbe possibile senza gli enzimi, i catalizzatori biologici di natura proteica che accelerano miliardi di volte le reazioni cellulari.
Scoprire che RNA, oltre che molecola informazionale si comporta da enzima ed è in grado di agire autonomamente nella cellula, senza l’intervento di enzimi proteici, è un cambio di prospettiva rivoluzionario.
In questo denso volume Thomas Cech descrive in dettaglio le tappe del lungo percorso teorico e sperimentale che lo hanno portato, insieme al suo gruppo di ricerca, alla scoperta dei ribozimi (enzimi a RNA), mentre studiava i sofisticati passaggi attraverso cui l’informazione genetica custodita sul DNA viene trascritta su RNA e tradotta in proteine, le molecole che realizzano il progetto di costruzione e funzionamento dei viventi. Nel 1989 gli sarà assegnato il Nobel per la chimica.
“Quando ho concluso il mio dottorato e i miei studi postdottorali ho iniziato a concentrarmi esclusivamente sul DNA, non potevo certo immaginare che l’RNA sarebbe finito così presto al centro dei miei pensieri e delle mie ricerche”.
Lessico vivace, schemi chiari, metafore illuminanti, glossario esauriente catturano la curiosità del lettore, che Cech accompagna in un viaggio avventuroso attraverso la cellula, il microcosmo che esprime a piccola scala il fascino della vita.
RNA trascrive la sequenza genica del DNA, comprese le sequenze non codificanti (non traducibili in proteine) chiamate introni che saranno poi eliminati con un processo taglia-cuci (splicing). Dopo la cesura degli introni e la cucitura delle sequenze codificanti, RNA messaggero maturo (mRNA) arriva sul ribosoma, “una potente macchina molecolare che scorre su RNA messaggero come un treno su un binario”, dove il messaggio del DNA trascritto e rielaborato viene tradotto in proteine, nell’interazione tra RNA messaggero, RNA ribosomiale e RNA transfer, che fa da ponte. Schemi alternativi di splicing danno origine a mRNA diversi, un meccanismo che esprime la versatilità del nostro genoma, che da una singola sequenza genica potrà produrre non una, ma molte proteine diverse.
Cech scopre che RNA taglia l’introne senza bisogno di enzimi proteici, catalizzando da solo il proprio splicing: una scoperta che apre scenari di ricerca inimmaginabili.
Racconta che dal Duemila le scoperte relative a RNA hanno portato a 11 premi Nobel e il XXI secolo si può chiamare l’era di RNA, un periodo che ha visto coinvolti molti studiosi in un entusiasmante gioco di squadra fatto di passione, dubbi, attese, ipotesi da verificare, interazione di esperienze disciplinari diverse in una feconda collaborazione.
Oggi RNA è al centro della scena. E’ rimasto confinato per decenni dietro le quinte, come attore secondario sulla scena della vita, dominata dal DNA e dalle proteine.
Saltato alla ribalta della cronaca durante la pandemia di Covid-19, aveva alle spalle decenni di ricerche. Il vaccino a mRNA prodotto in un anno è il risultato di questi studi, ignorati dalla pubblica opinione.
Il nostro genoma è in gran parte composto di materia oscura, come l’Universo osservabile, argomenta l’autore. C’è ancora molto da scoprire. Le ricerche hanno evidenziato che RNA non si limita alla trascrizione del messaggio genetico e al semplice ruolo di staffetta del DNA, ma ha un raggio d’azione molto più ampio.
Soltanto una minima parte di DNA è traducibile in proteine; la maggior parte è stata a lungo chiamata DNA spazzatura, perché non se ne conosceva il significato.
Ulteriori ricerche hanno dimostrato il ruolo del DNA spazzatura: viene trascritto in vari tipi di RNA non coinvolti nella sintesi delle proteine. Centinaia di migliaia di questi RNA, associati a proteine, svolgono attività fondamentali nella vita cellulare.
Nella tecnica Crispr, un innovativo metodo di editing genetico di alta precisione in continuo miglioramento, RNA fa da guida alla proteina Cas9, una sorta di “forbice molecolare” che modifica il DNA, tagliando, inserendo o sostituendo sequenze geniche in posizioni specifiche, come potrebbe essere l’eliminazione di un gene difettoso responsabile di una malattia grave. Una tecnica potente, tra luci e ombre, con molteplici prospettive di ricerca e di applicazioni. Non mancano riserve sul piano etico, se il sistema Crispr fosse applicato alle cellule germinali o per progetti di eugenetica.
RNA interviene nell’attività della telomerasi, un enzima che allunga i telomeri, le estremità dei cromosomi che si accorciano ad ogni divisione cellulare. La telomerasi permette alle cellule di continuare a dividersi e di evitare l’invecchiamento.
Speculazioni commerciali intorno all’uso della telomerasi sono in corso, ma Cech smorza l’illusione di un’eterna giovinezza: elisir di lunga vita o rischio di
degenerazione tumorale?
Piccoli RNA possono modulare a vari livelli l’espressione genica, bloccando o attivando geni, agire come sensori in determinati contesti…
Si potrebbe continuare a descrivere la potenzialità di questa molecola che l’autore definisce versatile, dinamica, polimorfa, forse all’origine della vita sulla Terra prebiotica, prima del DNA.
Qual è la magia che ha permesso alla materia inanimata di diventare materia vivente? Una suggestione e un interrogativo che non hanno ancora una risposta convincente e condivisa da parte della comunità scientifica.
In un mondo a RNA ci saranno state le condizioni per la formazione di una struttura capace di duplicarsi e di evolvere, una sorta di protocellula?
Al momento non ci sono certezze, scrive Cech, perché “ la scienza può suggerire, può affermare che è plausibile, ma probabilmente non sarà mai in grado di dimostrare che la vita sia iniziata o meno con RNA”.
Il significato funzionale di molti tipi di RNA rimane ancora avvolto nel mistero.
Le aziende biotecnologiche guardano con interesse a un campo di studi che promette la progettazione di nuovi farmaci, soluzioni terapeutiche per malattie
invalidanti, come le malattie rare e le malattie neurodegenerative, interventi per affrontare problematiche ambientali legate alla crisi climatica e tutto quello che può derivare dallo stretto rapporto tra ricerca di base e ricerca applicata.
La scienza si nutre di visioni, di spinte creative, di esplorazione in territori sconosciuti, per guardare sempre più lontano, alla ricerca di quello che non si è
ancora trovato. Il futuro di RNA è aperto.
L’origine della vita, letture
-Lo stato vivente della materia. Le frontiere della nuova biologia di Marcello Buiatti, UTET, 2000
Una riflessione sui grandi problemi della biologia non ancora risolti e su quanto ancora ignoriamo.
L’enigma delle sequenze non codificanti del DNA.
-L’universo e l’origine della vita di Daniel R. Altschuler, Mondadori, 2005
Un racconto appassionato sulla grandezza dell’universo e sul mistero della vita, un episodio
straordinario che si inserisce nell’armonia cosmica.-
Alle origini della vita di De Duve, Premio Nobel per la Medicina, Bollati Boringhieri, 2011
Meraviglia e mistero dell’origine della vita sulla terra, un tema che da sempre affascina l’uomo e
stimola la riflessione di scienziati e filosofi. Molteplici ipotesi, ma rimane l’incertezza sui numerosi
passaggi di questa avventura.
-Gli ingranaggi di Dio. Dal caos molecolare alla vita di Peter M.Hoffmann, Bollati Boringhieri, 2014
“ La vita si articola su molti livelli, dalle collisioni tra gli atomi alla mente di un genio. Le macchine
molecolari sono parte di ciò che siamo, ma non determinano ciò che siamo. (…) se non capiamo
ancora tutto è perché la vita è incredibilmente complessa”.

Ottant’anni con scrittori, scienziati e telescopi
Autore/i: Piero Bianucci
Collana: fuori collana
Pagine: 436
Formato: cm.15,5x22,5
Anno: 2024
ISBN: 9788846769763
Stato: Disponibile 26 euro ETS Editore Pisa
Avanti negli anni, ci si accorge che “siamo” – o meglio, diventiamo – gli incontri che abbiamo fatto. Ogni incontro lascia una emozione, una idea, una esperienza. Giornalista di lungo corso, Piero Bianucci ha praticato il mondo letterario curando le pagine culturali della «Gazzetta del Popolo» per 14 anni, e molto più a lungo ha frequentato il mondo scientifico da redattore capo del quotidiano «La Stampa». Qui ripercorre la variegata galleria dei suoi incontri. Alcuni sono diventati amicizie: Primo Levi, Fernanda Pivano, Tullio Regge, Piero Angela, Margherita Hack, Ernesto Ferrero, Francesco De Bartolomeis, Didimo. Altri hanno generato rapporti intellettuali più o meno profondi: Rita Levi-Montalcini, Emilio Segré, Renato Dulbecco, Carlo Rubbia, Harold Kroto (tutti premi Nobel), Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo, Giancarlo Wick e molti altri. Sullo sfondo, scorrono i grandi eventi degli ultimi ottant’anni, dalla bomba atomica di Hiroshima all’Intelligenza Artificiale di ChatGPT. Troviamo l’appartata Torino sabauda, la Torino dormitorio della Grande Fabbrica e quella post-industriale. Il consumismo e poi la frugalità imposta dalla crisi ecologica. La radio cede il passo alla tv, l’analogico al digitale, dilaga Internet. L’attesa di vita è quasi raddoppiata, la lettura del DNA ha cambiato la biologia, l’atomo e l’universo hanno sempre meno segreti. Dai giornali è scomparso il piombo, ma ora scompaiono le edicole. Insomma, anni interessanti. E i prossimi?
Piero Bianucci è uno dei più noti scrittori scientifici italiani. Dal 1975 ad oggi ha pubblicato più di trenta volumi, alcuni anche di argomento letterario. Per la sua attività divulgativa la “International Astronomical Union” gli ha intitolato l’asteroide 4821. Collabora al quotidiano «La Stampa» – dove nel 1981 ha fondato il supplemento «Tuttoscienze» – alla Rai, alla Radio-televisione svizzera e insegna giornalismo all’Università di Padova. Cura l’edizione italiana della rivista di astronomia «BBC Sky at Night». Tra i suoi libri più recenti, Pellegrini dell’Universo (Solferino, 2022) e Creativi si nasce o si diventa? (Dedalo, 2022). Laureatosi in filosofia nel 1967 alla scuola di Luigi Pareyson, da sempre coltiva l’astronomia. Abita a Torino, e in ogni stanza, ad ogni finestra e ogni balcone, c’è un telescopio.

Di terra e di mare ETS - Pisa
Viaggio lungo la costa livornese
Autore/i: Elisabetta Arrighi e Fabrizio Serena
Collana: fuori collana Pagine: 120
Formato: cm.17x24 Anno: 2025
ISBN: 9788846772879 Stato: Disponibile 17€
Questo libro racconta la terra e il mare che vanno da Livorno a Vada. Un racconto che nella prima parte è rigorosamente scientifico, indagando un ambiente marino in continua evoluzione, fra luoghi incontaminati e altri dove sono arrivati i tentacoli dell’inquinamento. Si racconta della fauna autoctona e della presenza di specie aliene (anche sotto il profilo della flora) che, con il cambiamento climatico e il surriscaldamento del mare, hanno cominciato a raggiungere latitudini sempre più settentrionali lungo la nostra penisola arrivando fino al mare nostrum livornese. La seconda parte del volume rimanda invece a flash storici (e curiosità) attraverso castelli, fortezze, torri di avvistamento, opere incompiute, reperti etruschi e romani attraverso i quali, oggi, possiamo capire molto di noi stessi.
Elisabetta Arrighi, giornalista professionista, a partire degli anni Ottanta ha seguito alcuni dei principali fatti di cronaca avvenuti in Toscana e in Italia, e anche numerosi eventi all’estero. Ha scritto e scrive molto di mare, di porti, di navi e di shipping, ma anche di Marina Militare e Capitanerie di Porto. Attualmente collabora con le testate Ship2Shore e Il Gommone. È autrice di numerosi libri, fra cui due volumi (uno è stato selezionato per la 15a edizione del Premio Carlo Marincovich) sulla tragedia del traghetto Moby Prince sul quale il 10 aprile 1991 in rada a Livorno persero la vita 140 persone.
Fabrizio Serena è ricercatore CNR-IRBM e Co-Regional Vice Chair IUCN-SSG per il Mediterraneo e Mar Nero, ed è stato responsabile del Settore Marino di ARPAT. Ha partecipato a diversi programmi di ricerca ministeriali per la valutazione e gestione degli stock ittici. È membro della SIBM, della CIESM e dell’ICES, attualmente è responsabile scientifico dell’Associazione Costiera di Calafuria. Per gli elasmobranchi è consulente scientifico della FAO, dell’UNEP-MAP e della CITES. Ha lavorato nella Commissione Europea per la gestione degli stocks di elasmobranchi dei mari europei, e per conto dell’UE e dell’UNEP-MAP ha redatto i Piani di Azione per la Conservazione dei condroitti del Mediterraneo. Ha scritto oltre 300 pubblicazioni scientifiche, 3 libri e 4 guide di campo.
Ofioliti, vol. 49 / n. 1-2024 ETS - Pisa
Autore/i: AA.VV Collana: Ofioliti (5) Pagine: 60
Formato: cm.21x29,7 Anno: 2024
ISBN: 9788846768650
Stato: Disponibile 35€
CONTENUTO
NIKOLAY BONEV, PETYO FILIPOV e ZORNITSA DOTSEVA Resti di litosfera oceanica marginale paleo e neotetiana rivelati nel basamento di alto livello del massiccio dei Rodopi orientali, Bulgaria: vincoli sull'età dello zircone U-Pb e implicazioni geodinamiche . 1
ZAHRA KAYHOMAYOON L'impatto dei mélange ofiolitici sulla geochimica delle acque sotterranee della falda acquifera di Naeen (Iran centrale) 19
AKIHIRO TAMURA, IKUYA NISHIO, YUYA IWATA, SHOJI ARAI e TOMOAKI MORISHITA Anfibolo in peridotiti ultra-impoverite dall'ofiolite di Horokanai, Hokkaido, Giappone: boninite fusa intrappolata nel cuneo del mantello.
Anteprima

Cinquant'anni fa sarebbe stato impossibile immaginare la Cina di oggi» sostiene Giada Messetti. E questo perché, come afferma un suo amico cinese, «la Cina è un'aragosta». L'immagine è particolarmente azzeccata perché come l'aragosta, che crescendo è costretta ad abbandonare il vecchio carapace e ad aspettare, vulnerabile, che se ne formi uno nuovo, anche la Cina di oggi sta vivendo una fase di muta faticosa e complessa. Dopo aver raccontato nei suoi saggi precedenti l'attualità e le dinamiche culturali del Celeste Impero, in questo nuovo libro Giada Messetti si concentra sulla società cinese. Durante i suoi ultimi viaggi, avvenuti dopo la riapertura delle frontiere, ha incontrato molte persone di diversa provenienza ed estrazione sociale. Ha così potuto appurare sul campo quante cose siano cambiate nella vita quotidiana dei cinesi: dall'atteggiamento dei giovani verso il lavoro e il loro futuro, alla nuova consapevolezza delle donne riguardo la famiglia e il loro ruolo tradizionale, fino alla voglia degli anziani di godersi gli anni della pensione. Ma non solo, statistiche alla mano, ha fotografato l'evoluzione di abitudini e stili di vita e ha potuto constatare quanto sia ormai generale l'attenzione all'ambiente: il cielo sopra Pechino è finalmente azzurro, segno di una vera svolta green. Una testimonianza di prima mano, non ideologica e quindi preziosa, proprio quella che serve per contrastare gli stereotipi ancora troppo diffusi in Occidente. Perché il Dragone, benché al momento soffra di seri problemi interni, come l'invecchiamento della popolazione, il...

Guerra e natura umana. Le radici del disordine mondiale
Copertina flessibile – 7 febbraio 2025 Codice Editore

Andrea Fantini
Varia · Ambiente e sviluppo · Attualità · Futuro · Sostenibilità
Pubblicazione: 22 febbraio 2023
Euro: 19,00
Pagine: 238
ISBN: 9791254500538
L’accumularsi di prove sulle alterazioni della biosfera e del clima spingono da tempo a riconsiderare la nostra presenza sulla Terra. La stessa definizione di Antropocene pone interrogativi non solo tecnici e scientifici, ma anche sociali e politici. La crisi che viviamo è davvero il frutto dell’attività di una specie universalmente scriteriata e vorace? O è piuttosto il risultato di un particolare sistema economico, sociale e politico – scaturito da secoli di saccheggi e conflitti – i cui processi di riproduzione sono incompatibili con le dinamiche di rigenerazione della biosfera? Intrecciando storia dell’ambiente e dell’energia, ecologia ed economia politica, Un autunno caldo ricostruisce l’enorme impatto dell’uomo sul pianeta Terra e ne analizza le conseguenze. Giungendo a una conclusione tanto semplice quanto radicale: più che scommettere su qualche miracolo tecnologico, per superare la crisi attuale è necessario trasformare il sistema che l’ha prodotta. La nostra specie infatti è sempre riuscita ad adattarsi a svariate condizioni ambientali, ma per farlo ha attraversato catastrofi, rivoluzioni, fallimenti e cambi di rotta. E ora siamo davanti a un bivio che ci obbliga a immaginare un modo diverso di stare al mondo.
«Fare luce sull’intreccio tra crisi ecologica, emergenza climatica e dinamiche di riproduzione economica e sociale significa mettere in discussione la rigida separazione tra i saperi che è propria del capitalismo, aprendo le porte a un nuovo modo di conoscere e interpretare il mondo, ma anche di agire nella vita quotidiana». Andrea Fantini

Origini e attualità dell’Origine dell’uomo
Autore/i: Aa.Vv.
A cura di: Elena Gagliasso , Simone Pollo , Eleonora Severini
Introduzione di: Elena Gagliasso
Stato: Disponibile € 13,30
Con la pubblicazione dell’Origine dell’uomo (1871) Darwin non ci consegnava solo un nuovo insieme di conoscenze, ma modificava per sempre la percezione che avremmo avuto di noi stessi, del nostro posto nel mondo e delle nostre relazioni con il resto dei viventi. I saggi di questo volume seguono in vari modi questa strada partendo dall’attualità delle scienze biologiche e arrivando a comprendere la riflessione filosofica sull’etica e la letteratura. Non sono solo lavori teorici e storiografici sull’eredita` di Darwin, ma riflessioni “a partire da” e “intorno a” quel modo di comprendere il vivente e di stare al mondo che e` il timbro darwiniano e che oggi più che mai può aiutarci a leggere criticamente il tempo presente. Con saggi di: Margherita Bianchi, Frans de Waal, Elena Gagliasso, Eugenio Lecaldano, Simone Pollo, Olga Rickards, Eleonora Severini, Maria Turchetto, Leonardo Ursillo.
Elena Gagliasso, già docente di Filosofia della scienza alla Sapienza Università di Roma, lavora tra filosofie, scienza e società, sull’ecologia e sul genere. Ultimi testi: (con G. Iannucci e L. Ursillo) Ambienti e migrazioni umane, Angeli, 2022; “Cura del futuro e dell’ambiente”, in XI Appendice Treccani del XXI, 2024.
Simone Pollo, professore associato di Filosofia morale alla Sapienza Università di Roma, si occupa di etica e biologia, e di etica animale e ambientale. Fra i suoi lavori: La morale della natura (Laterza, 2008), Umani e animali. Questioni di etica (Carocci, 2016) e Considera gli animali (Laterza, 2025).
Eleonora Severini, assegnista di ricerca in Filosofia morale all’Università di Pavia. Si occupa di temi all’intersezione tra etica ed epistemologia ed è autrice dei volumi Etica ed evoluzionismo (Carocci, 2020) e La conoscenza del genere. Studio per un’etica femminista (il Mulino, 2025).
-
Editore : Edizioni ETS
- Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015
- Lingua : Italiano
- Lunghezza stampa : 242 pagine
- ISBN-10: 8846741625
- ISBN-13: 978-8846741622
- Peso articolo : 440 g
- Dimensioni : 14 x 1.5 x 22 cm
- Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 790.853 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)
Il nostro cervello e` spesso paragonato a un supercomputer che raccoglie dati, li analizza e trae conclusioni. Ma la realta`, sostiene Angus Fletcher, esperto nell’approccio neuroscientifico alla narrazione, e` diversa: oltre a questo sistema logico razionale, il nostro apparato cognitivo e` dotato di un altro sistema di pensiero, basato sulle storie. Se la logica e` il regno delle equazioni e del ragionamento deduttivo, il pensiero narrativo ragiona in termini di azioni, emozioni e cambiamento, ed e` il motore che alimenta le speculazioni, le ipotesi scientifiche e il pensiero controfattuale. Questo approccio cognitivo, che Fletcher definisce storythinking, e` ingranato nella struttura biochimica del nostro cervello, ma nel corso della storia della cultura occidentale e` stato spesso subordinato al pensiero logico-razionale. Con una scrittura brillante e provocatoria, Fletcher non si limita a spiegare come e perche´ i nostri cervelli pensano tramite le storie, ma invoca una riabilitazione dello storythinking – complementare e non alternativo alla logica – e suggerisce metodi e approcci per coltivarlo.
«La logica produce affidabilità. Lo storythinking genera creatività. La logica usa il passato per predire il futuro. Lo storythinking rompe con il passato per creare il futuro.»
Dopo Immersi nelle storie, il libro che ha descritto il nuovo modo di raccontare nell’era digitale (interattivo, coinvolgente e immersivo), in Il mare in cui nuotiamo Frank Rose scende ancora più a fondo, nel nucleo stesso dei meccanismi narrativi. Le neuroscienze infatti hanno dimostrato che i processi neurali che governano il pensiero creano di fatto strutture narrative, e che queste sono parte integrante del nostro essere. In altre parole, le storie sono indispensabili per leggere e interpretare la realtà. Hitchcock, The Walking Dead e alcune start-up di successo, ma anche le narrazioni tossiche e cospirazioniste della presidenza Trump e dei due anni segnati dalla pandemia, ci hanno inoltre insegnato che le storie possono essere più persuasive e potenti di qualsiasi argomentazione razionale e basata sui dati, e anche molto pericolose. Allora, sostiene Rose, per controllare le storie e non esserne controllati, conoscere gli strumenti dei narratori è fondamentale per chiunque.
«Se viviamo in un mare di storie, allora il pensiero narrativo è essere consapevoli del mare in cui nuotiamo. Vuol dire rendersi conto che le storie rappresentano una modalità di pensiero a sé, e che rivestono un ruolo talmente cruciale nell’esperienza umana che a chiunque voglia vendere qualcosa, comunicare idee, motivare le persone o far cambiare loro opinione conviene conoscerne a fondo i meccanismi.» Frank Rose
«L’ultimo libro di Frank Rose è di fatto una master class su come scrivere il vostro prossimo discorso, la vostra prossima lettera o qualsiasi cosa speriate sia persuasiva e coinvolgente.» Daniel Levitin, autore di Fatti di musica
Diego Sala
Immaginiamo questa scena: un pomeriggio di duecentomila anni fa, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È stato allora, forse, che l’umanità ha tentato per la prima volta di spiegare il significato dei fossili. Oggi, grazie alla paleontologia, siamo abituati a vedere fossili nei musei, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia».
La moderna scienza dei fossili nasce da una storia lunga, popolata da draghi, ciclopi e giganti. Una storia vivace, a tratti folle, piena di cantonate e ipotesi strampalate. E colpi di fortuna.
«Questo libro è la storia del “prima”, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T.rex, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio), ma potreste imbattervi in ciclopi, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati, anzi, a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. Dopotutto, la serendipity è sempre dietro l’angolo.» Diego Sala
| |
 |
https://www.lastampa.it/tuttoscienze/2025/05/21/news/dai_mari_al_pianeta_terra_le_mille_vite_del_plancton-15153764/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=2025-07-20&utm_campaign=Novit%C3%A0+in+Codice+104+Tempo+di+vacanze
ISBN: 9788875780814
Èpiccolo e invisibile. E alla base della vita sulla Terra e di quella nel mare. Il plancton è il protagonista de “I vagabondi del mare”, pubblicato da Codice Edizioni (€ 17, prefazione di Alex Bellini) e firmato dalla giornalista ambientale Giorgia Bollati e dalla biologa marina e illustratrice Marta Musso.
Sui quotidiani è uno degli argomenti più discussi e controversi, e i dibattiti scientifici in televisione sono ormai all’ordine del giorno: il riscaldamento globale, con i suoi catastrofici effetti, è diventato un’urgenza non più rimandabile. A questo scopo, nel 1988, è nato l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), un comitato internazionale incaricato di compiere su larga scala uno studio approfondito per delineare cause ed effetti dell’innalzamento della temperatura dell’atmosfera terrestre. Ora che la responsabilità dell’uomo è stata riconosciuta sia dalla comunità scientifica sia dall’opinione pubblica, le domande che in questi anni riecheggiano sono fondamentalmente queste: quanto saranno gravi le conseguenze del riscaldamento globale? Siamo ancora in tempo per fermare questo processo che sembra inarrestabile? E in che modo? Mark Maslin con questo testo offre non solo un’introduzione indispensabile, completa e aggiornata per avvicinarsi al dibattito più caldo di questo inizio millennio, ma anche i dati e le prospettive future che scienza, società e politica non possono più ignorare.
Un viaggio nel microcosmo. “Il piccolo e invisibile ci ricorda due cose – specifica Musso -: che viviamo in un mondo complesso e interconnesso e che noi esseri umani non siamo al centro di questo sistema. Anzi, proprio questi organismi minuscoli e spesso dimenticati costituiscono le fondamenta della vita sulla Terra: senza di loro, il castello di sabbia che ci siamo costruiti collasserebbe. Mancherebbe l’ossigeno per respirare e il cibo per nutrirsi. Il microcosmo marino – e quello terrestre – ci mostra l’importanza della biodiversità e della complessità della Vita sulla terra anche su scale microscopiche. È un invito a rivedere la nostra fissazione per il "grande": grandi aziende, grandi allevamenti, grandi infrastrutture, grandi produzioni. Questo paradigma non è più sostenibile. Il microcosmo ci suggerisce una direzione più diversificata e più interdipendente, resiliente e interconnessa”. (continua)
Daniele Gouthier
Scrivere di scienza
Varia · Comunicazione della scienza
Pubblicazione: 20 marzo 2019
Euro: 16,00
Pagine: 172
ISBN: 9788875788001
Negli ultimi anni e` cresciuta la consapevolezza di quanto sia importante comunicare la scienza. Divulgazione, giornalismo, ricerca e insegnamento hanno bisogno di saper raccontare, scrivere (e perche´ no, leggere) contenuti scientifici. Dai pannelli di una mostra allo script di un video, dalla presentazione per un seminario alla scaletta di una lezione, la costruzione e la stesura di un testo sono ferri del mestiere che e` necessario saper maneggiare. Senza imporre precetti e regole, ma basandosi sulla propria esperienza pluriennale di matematico e scrittore, Daniele Gouthier ci regala una riflessione pratica e concreta sulla scrittura, corredata da numerosi esercizi e piccole buone pratiche.
In un momento storico in cui comunicare la scienza in modo corretto e` diventato sempre piu` cruciale, Scrivere di scienza offre uno sguardo attento e profondo, e allo stesso tempo concreto, sulla scrittura scientifica.