# G.Viale,Non c’è giustizia ambientale senza quella sociale # D.Mencarelli,E adesso # F.Cerati,Vaccini, anticorpi, e modulatori di proteina: così cambia la sfida all’Alzheimer # A.Zanotelli,Papa profetico in nome del disarmo # P.Rumiz,“Mi presentai dichiarandomi un mangiapreti: lui rispose ‘Buon appetito’” # C.Soffici,Per gli adolescenti non c'è niente da fare c'è solo da stare con loro e vivere la relazione # G.Parisi,"Per attrarre cervelli servono investimenti In questo momento l'Italia non è pronta" # A.Viola,Perchè non mi candido.La scienza è autonoma. # E.Affinati,L’ultima cena ogni giorno Passi verso la città degli uomini # V.Arcovio,Roberto Battiston"Portiamo in Italia i ricercatori Usa il mio manifesto contro i cervelli in fuga" # M.Maggiani,Gli smemorati della Repubblica # S.Mancuso,Le vie degli alberi portano al futuro # E.Forte,"I giovani sempre più soli nel mondo reale certe esperienze lasciano grandi ferite" # U.Amaldi,R.Antonelli,C.Doglioni,L.Maiani,G.Parisi,L'appello Ricerca.Siamo al punto di svolta # V.Ardone,Se solo la scuola può salvare le ragazze # S.Harari,Gli effetti e le cure caos USA, salviamo la sanità # G.Remuzzi,Non solo vaccini e mascherine, anche come comunicare bene L’eredità (positiva) del Covid # E.B.C.Tucci,Nel curriculum dello studente anche i risultati dei test Invalsi # M.Lancini,Come stare da adulti vicino alle solitudini dei nostri adolescenti # A.Carioti,Ma che storia racconti? Lite sullo studio a scuola # S.Cassese,Le nuvole sui nostri giovani # G.Colletti,Terremoti, le frontiere sono la sensoristica e i satelliti # T.Boeri,C'era una volta il disagio a 50 anni Ora i più infelici sono i ragazzi # S.Tamaro,Falsi miti, verità Io, l’Asperger e quello che so sull’autismo #
“il manifesto” - 23 aprile 2025
Non c’è giustizia ambientale senza quella sociale
di Guido Viale
Forse nessun papa come Francesco ha suscitato il bisogno di una riflessione profonda e sentita su sé stessi e sul mondo non solo in una parte consistente del cattolicesimo, ma anche tra un grande numero di non credenti. Ma difficilmente un papa ha suscitato anche tanta ostilità: non solo tra coloro di cui contrastava apertamente pensiero e azioni su questioni centrali come migrazioni, guerre, clima, diseguaglianze, tecnica, economia e tanti altri.
Ma anche e soprattutto in buona parte della gerarchia ecclesiastica e in Vaticano, vero covo di malaffare, cinismo e mancanza di spirito evangelico. Cose con cui Francesco ha dovuto fare i conti con cautele da papa, soprattutto sui temi cosiddetti “sensibili” come aborto, fine vita, genere, divorzio, sacerdozio femminile e laico, ecc., che i suoi avversari (ora in attesa di una rivincita) hanno sempre anteposto a quelli evangelici della cura del creato, delle vittime, dei poveri, degli emarginati, dei sofferenti. D’altronde non c’è politico che non abbia reso un omaggio formale a papa Francesco e alla sua enciclica Laudato si’, e che non torni a renderlo in quest’ora della sua morte. Ma non ce n’è uno solo, in tutto il mondo, che ne abbia preso il messaggio in seria considerazione.
“L’Osservatore Romano” - 22 aprile 2025
E adesso
di Daniele Mencarelli
E adesso Padre Francesco? Papa Fratello?
Adesso che la cenere torna a prendere voce
e la Storia ricapitombola all’indietro
e nuovi faraoni sfidano puntando le stelle,
e adesso che le parole tornano a tagliare
i corpi come le terre in confini di grafite
e i mari in cimiteri senza nomi da pregare,
e adesso Padre Francesco? Papa Fratello?
"Il Sole 24 Ore" - 22 aprile 2025
Vaccini, anticorpi, e modulatori di proteina: così cambia la sfida all’Alzheimer
di Francesca Cerati
Dopo mesi di trattative e ripensamenti, la Commissione europea ha dato il via libera. Martedì scorso è arrivata l’autorizzazione ufficiale all’immissione in commercio di lecanemab (Leqembi), il farmaco anti-Alzheimer sviluppato da Eisai e Biogen, già approvato negli Stati Uniti. L’ok riguarda però una platea di pazienti molto selezionata: potrà essere prescritto solo a chi si trova nelle fasi iniziali della malattia, presenta una o nessuna copia del gene ApoE4, ed evidenzia la presenza di placche di beta-amiloide nel cervello. La decisione è stata presa sulla base del parere favorevole dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), che aveva valutato che, pur in presenza di rischi, i benefici del farmaco superano gli svantaggi, a patto di adottare “rigorose misure di minimizzazione del rischio”.
“il manifesto” - 22 aprile 2025
Papa profetico in nome del disarmo
di Alex Zanotelli
È un segno forte che papa Francesco sia morto nel giorno di Pasqua, di risurrezione. Di fatto il suo pontificato potrebbe essere proprio riassunto in questa parola: Pasqua di vita e di risurrezione, la possibilità di un mondo altro da quello che abbiamo fra le mani. Bergoglio è stato un profeta più che un papa. Pochi come lui hanno capito i problemi e li ha sollevati, anche dentro la Chiesa, con molte difficoltà.
Perché parlo di profezia? Direi che la prima grande profezia di Francesco, secondo me, è stata straordinaria: la Laudato si’. Ha tradotto a livello evangelico quello che ci insegna la scienza consegnando alla Chiesa un vero testo profetico. L’enciclica non è stata accettata da tutti. Soprattutto, è stata ostacolata dai vescovi statunitensi perché mette in discussione il sistema entro cui viviamo che sta portando al surriscaldamento del pianeta. Il fatto di aver sollevato il problema e di aver indicato un’altra strada è stato eccezionale. È uno dei documenti fondamentali del suo papato e verrà ricordato per questo.
"La Repubblica" - 21 aprile 2025
“Mi presentai dichiarandomi un mangiapreti: lui rispose ‘Buon appetito’”
di Paolo Rumiz
“Riposare? Ma quando mai. La vita va bruciata fino in fondo”, rispose. E aggiunse, con un sorriso ironico: “Avremo tutto il tempo di riposare… dopo”. Gli avevo appena comunicato, congedandomi da lui, la preoccupazione mia e di tanti per il suo spendersi senza risparmio, e gli avevo raccomandato di tirare il fiato ogni tanto. Quella sua frase che non ammetteva dubbi, e in particolare la parola “bruciata”, mi iniettarono una carica energetica che a distanza di anni sento ancora in me e che mi fa vergognare di ogni esitazione, dubbio o lentezza nel bene operare. A potenziare l’effetto di quella scarica di adrenalina fu il calore trasmesso dalla stretta di mano, anzi di due mani, grandi come di contadino, che avevano afferrato la mia quasi per non lasciarla andare.
“La Stampa” - 19 aprile 2025
Per gli adolescenti non c'è niente da fare c'è solo da stare con loro e vivere la relazione
di Caterina Soffici
Questo di Matteo Lancini è un libro sugli adolescenti che prende l'avvio in Ogliastra, la zona della Sardegna dove vivono i vecchi più vecchi del mondo, centenari studiati come cavie per scoprire il segreto della longevità. Che c'entra con i giovani, vi chiederete? C'entra eccome, anzi è fondamentale per cercare di capire – dove nasce il malessere dei giovani, cosa li rende così fragili, cosa si nasconde dietro quello che sbrigativamente si liquida come "disagio della generazione Z" declinato nelle sue varie forme: violenza contro gli altri (accoltellamenti, femminicidi, risse, gang), contro se stessi (anoressia, disturbi dell'alimentazione, rifiuto della scuola, isolamento, tagli). Psicologo e psicoterapeuta, presidente della fondazione Minotauro di Milano, docente alla Bicocca e alla Cattolica di Milano, Lancini parte dall'Ogliastra perché tutti gli studi concordano sul fatto che, oltre all'alimentazione sana e al clima, il vero segreto degli ogliastrini stia in una parola: relazione. Le persone vivono in comunità, che sia il bar a giocare a carte o in famiglia: la relazione è tutto e fa vivere più a lungo.
“La Stampa” - 18 aprile 2025
"Per attrarre cervelli servono investimenti In questo momento l'Italia non è pronta"
di Giorgio Parisi
Nuove tecnologie - Lo scenario - La situazione all'estero
«È tempo di misure e strategie coraggiose: abbiamo l'opportunità unica di portare dagli Stati Uniti all'Italia studenti e scienziati e non dovremmo sprecarla». Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021 e presidente emerito dell'Accademia Nazionale dei Lincei, condivide appieno il messaggio contenuto nel Manifesto per un'Europa della scienza aperta, ReBrain Europe, in cui si invita l'Europa ad accogliere i cervelli americani insofferenti alle nuove politiche imposte dall'amministrazione Trump. Ma Parisi guarda al prossimo esodo dei cervelli da Oltreoceano come un'occasione imperdibile soprattutto per l'Italia: una nuova strada per rilanciare la ricerca e, di conseguenza, l'economia.
“La Stampa” - 17 aprile 2025
Perchè non mi candido. La scienza è autonoma.
di Antonella Viola
Ci sono proposte che non si cercano, ma che arrivano e ti chiedono di fermarti, guardarti dentro e scegliere. Quando ho ricevuto l'invito a candidarmi alla presidenza della Regione Veneto, ho provato orgoglio e gratitudine: era una proposta che riconosceva il mio impegno pubblico, il mio lavoro nella scienza e nella divulgazione. Ma era anche una proposta che mi chiedeva di cambiare rotta, di lasciare il mio ruolo di scienziata per assumerne uno diverso. Ho rifiutato, con rispetto per chi me l'ha chiesto e con gratitudine per la fiducia dimostrata. Ma soprattutto, ho rifiutato per coerenza, perché credo che ci siano momenti in cui occorre ribadire con chiarezza un principio: la scienza deve essere autonoma, e chi si assume il compito di comunicarla deve essere libero da ogni forma di condizionamento.
“Avvenire” - 17 aprile 2025
L’ultima cena ogni giorno Passi verso la città degli uomini
di Eraldo Affinati
Abbiamo tutti, credenti e non credenti, un’Ultima Cena da spartire: l’ora della verità ci attende, quella sprofondata nei fossi, in mezzo alla poltiglia dove i lombrichi girano ciechi, o quella del Regno alato popolato dai cherubini; oppure un’altra ancora, le cui forme non sono concepibili dalla mente umana. Se vogliamo attenerci ai sacri rotoli, in una suprema dantesca accensione lirica di origine paolina, nella superstite fede delle cose sperate, dobbiamo ammettere che il Maestro, pur non essendo più fisicamente con noi, ha lasciato in dono, sul medesimo tavolo dove ci ha chiesto di ricordarlo per sempre, lo statuto dell’amicizia. Nel suo indimenticabile discorso finale, cromosoma incancellabile del carattere occidentale, continua a spiegare a ognuno di noi, con potenza rivoluzionaria, cosa questa possa essere e rappresentare: usciamo dalla dimensione retributiva che ci domina (io ti do solo se tu mi dai), proviamo a vivere affermando il valore dell’incontro fine a sé stesso.
“La Stampa” - 15 aprile 2025
"Portiamo in Italia i ricercatori Usa. Il mio manifesto contro i cervelli in fuga"
di Valentina Arcovio
L'intervista a Roberto Battiston
«L'Europa deve farsi avanti e accogliere gli scienziati in fuga dagli Stati Uniti, offrendo loro l'opportunità di ritornare a fare ricerca ad alti livelli». A parlare è Roberto Battiston, professore del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento e presidente del Comitato europeo per le scienze spaziali (The European Space Sciences Committee, Essc). Insieme al collega Silvano Tagliagambe dell'Università di Sassari, Battiston ha presentato "ReBrain Europe", il manifesto per un'Europa della scienza aperta, che ha superato già la soglia delle mille firme.
Il documento è pronto per essere inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla ministra dell'Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini.
“La Stampa” - 14 aprile 2025
Gli smemorati della Repubblica
di Maurizio Maggiani
Il racconto
Mi dà uno strizzone allo stomaco ascoltare sua maestà il sovrano del Regno Unito Carlo III raccontare al Parlamento d'Italia riunito in seduta solenne della partigiana Paola, ricordare che è ancora in vita e che ha vissuto combattendo per la libertà del mio Paese, non del suo. Mi sgomenta la certezza che nessuno in quell'augusta assemblea sapesse qualcosa della partigiana Paola, e anche sapendone non gliene fregasse niente di niente. Ma se è per questo io stesso ignoravo l'esistenza di quella combattente, io che vanto un'indefessa fede nella Repubblica nata dalla Resistenza me lo sono dovuto far dire da un re di Paola Del Din, e sono qui a chiedermi come possa essere accaduto questo sprofondo della memoria, intanto che la seconda carica di questa mia Repubblica, un uomo con una storia di sincera e affezionata fede fascista, applaude quel re per costrizione di etichetta, e non mi dà nessun sollievo immaginare quanto la cosa lo infastidisca. Ma quante cose è mai venuto a ricordare quel re a questa Repubblica.
"La Repubblica" - 13 aprile 2025
Le vie degli alberi portano al futuro
di Stefano Mancuso
Fra meno di 50 anni il 70% della popolazione globale vivrà in città. Per salvare l’ambiente è essenziale arricchire di verde i centri urbani. È uno dei temi di Euroflora che torna a Genova dal 24 aprile
Il riscaldamento globale sta modificando il clima e di conseguenza l’ambiente in cui viviamo con una violenza che non abbiamo mai sperimentato prima nell’intera storia della nostra specie. Questi mutamenti che avranno un’influenza enorme su ogni aspetto delle nostre vite, saranno particolarmente rilevanti nelle città, ossia nei luoghi che andrebbero considerati come il nuovo habitat dell’umanità.
Nel giro di pochi decenni, infatti, le caratteristiche e abitudini della specie umana sono radicalmente mutate: dacché eravamo capaci di prosperare in ogni luogo del Pianeta, ci troviamo oggi a vivere tutti in città. Si tratta di una rivoluzione epocale, paragonabile soltanto al passaggio dalla vita nomade a quella stanziale avvenuta con l’invenzione dell’agricoltura.
“La Stampa” - 12 aprile 2025
"I giovani sempre più soli nel mondo reale certe esperienze lasciano grandi ferite"
di Elisa Forte
Intervista a Massimo Ammaniti
Famiglie assenti, scuola in affanno. E gli adolescenti? «Sono sempre più soli nella vita reale e affogati dall'incessante flusso del mondo digitale». Vivono vite parallele dove le realtà si sovrappongono e «le emozioni sono ridotte a emoji». «Ma per carità, le emozioni sono il tessuto della vita umana», dice Massimo Ammaniti, professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo all'Università La Sapienza di Roma. È tra i più noti psicanalisti italiani specializzati nell'età evolutiva.
“Corriere della Sera” - 12 aprile 2025
L’appello Ricerca. Siamo al punto di svolta.
di Ugo Amaldi, Roberto Antonelli, Carlo Doglioni, Luciano Maiani e Giorgio Parisi
L'europa abbia coraggio e visione: più investimenti per generare un benessere duraturo fondato sui nostri valori
Le crisi geopolitiche ed economiche impongono all'unione Europea nuove politiche ed enormi investimenti. In questo quadro è necessario che si colmino i ritardi accumulati, rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, nella produzione di nuova conoscenza e nel suo efficace trasferimento allo sviluppo economico.
In un nostro documento — che si trova sul sito dell'accademia dei Lincei — analizziamo le differenze che esistono tra i 27 Paesi dell'europa quando si considera il rapporto tra investi¬mento in ricerca pubblica e il Prodotto Interno Lordo. La media europea è allo 0,75% ma i due Paesi «virtuosi» (Germania ed Estonia) sono all'1,0% e i due Paesi più arretrati (Irlanda e Romania) sono allo 0,17%, un valore ben sei volte inferiore. Considerando invece le spese statali in Salute e in Istruzione, i Paesi arretrati investono la metà dei Paesi virtuosi; è questa una disparità che si può comprendere.
“La Stampa” - 11 aprile 2025
Se solo la scuola può salvare le ragazze
di Viola Ardone
Due giorni fa una mia collega mi ha raccontato che una delle sue alunne più brave, più responsabili, più studiose ultimamente le è apparsa triste, ansiosa, poco concentrata, solitaria. Lei allora ha fatto un discorso a tutta la classe un po' al buio, sui sentimenti e le relazioni, sperando di fare centro, e ci è riuscita. Alcune sue compagne hanno trovato la forza di riferirle che la loro amica subisce sistematicamente violenza dal ragazzo, più grande e maggiorenne, ma che lei non ha il coraggio di parlarne con nessuno, tantomeno di denunciarlo. Quando loro si erano accorte dei lividi sulle braccia e sul collo, lei non aveva potuto più negare. Non ditelo a nessuno, aveva fatto promettere. Le amiche però avevano rotto la promessa, e proprio questo piccolo tradimento la salverà, o metterà in moto un processo che aiuterà questa ragazza a salvarsi.
“Corriere della Sera” - 10 aprile 2025
Gli effetti e le cure. Caos USA, salviamo la sanità.
di Sergio Harari
Le politiche della nuova amministrazione mettono in crisi la salute e la ricerca mondiale. La Uè deve reagire
Scena prima. Congresso medico internazionale, incontro un importante collega americano: «Ciao Fernando che piacere rivederti, come va?», «Grazie io sto bene ma lunedì la mia uni¬versità lascia a casa 2.000 persone».
Scena seconda. Sono in visita ai laboratori dell'università Parissaclay, una delle migliori d'europa. Mi presentano una giovane dottoressa americana che è lì per un progetto di ricerca della durata di alcuni anni ma il contratto, dopo le nuove disposizioni di Trump, non le è stato rinnovato, così l'università francese ha colto l'opportunità e con una procedura prioritaria l'ha finanziata direttamente. Paris-saclay ha recentemente avviato un programma di contratti di dottorato e soggiorni di varia durata per i ricercatori americani.
“Corriere della Sera” - 8 aprile 2025
Non solo vaccini e mascherine, anche come comunicare bene. L’eredità (positiva) del Covid
di Giuseppe Remuzzi
La lezione per eventuali future pandemie. Il nodo dei medici sul territorio
Nel 1854, a Londra, John Snow ha risolto l'epidemia di colera... da solo. Nel 1918 la «spagnola» è stata l'occasione per dar vita a una nuova disciplina, la «Salute Pubblica». Il Covid-19 sarà ricordato per il numero dei morti (6,9 milioni fino al 31 maggio 2022 secondo le fonti ufficiali, 17,2 milioni per l'institute for Health Metrics and Evaluation di Washington). Perché tanti morti? Un po' perché dei primi focolai non si è saputo subito, un po' perché è mancata una strategia globale per far fronte alle insidie del virus. E si sarebbero potuti evitare? Sì, solo se si fossero seguite per tempo le indicazioni dello splendido libro di John Barry (The Great Influenza): lavarsi molto bene le mani, evitare assembramenti e ventilare gli ambienti. Ma se dovesse capitare ancora qualcosa del genere, saremmo più preparati? A dirla tutta non lo sap¬piamo, ma ci sono ragioni per essere ottimisti.
"Il Sole 24 Ore" - 7 aprile 2025
Nel curriculum dello studente anche i risultati dei test Invalsi
di Eugenio Bruno Claudio Tucci
La novità una sezione in più
Aver partecipato ai test Invalsi di quinta superiore che si sono svolti a marzo è doppiamente importante per i 514mila studenti che il 18 giugno si cimenteranno con la maturità 2025. Sia perché la presenza alle prove standardizzate è requisito di ammissione all’esame, come già era accaduto 2023/24. Sia perché i risultati in italiano, matematica e inglese (lettura e ascolto) da quest’anno troveranno spazio nel curriculum dello studente: il documento che accompagna il diploma e che riassume il percorso di studi e le certificazioni acquisite tra i banchi.
“Avvenire” - 6 aprile 2025
Come stare da adulti vicino alle solitudini dei nostri adolescenti
di Matteo Lancini
Un estratto del libro Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti (Raffaello Cortina Editore, pagg. 212, euro 16), dello psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini. Un libro per raccontare le nuove generazioni.
Tutte le ragazze e tutti i ragazzi hanno un estremo bisogno di una madre, di un padre o di un insegnante che li ascolti autenticamente e stia in relazione con loro. Un adulto capace di rispecchiare il valore che ciascun adolescente ha, le sue risorse, i talenti, le specificità che lo contraddistinguono e che saranno la sua cifra stilistica. Quando non vi fosse apparentemente traccia di tutto questo, il compito dell’adulto è quello di stare con il dramma dell’adolescente, aiutarlo a pensarlo e a trovare le parole per esprimerlo, non certo attraverso la mortificazione, la bocciatura e la punizione. Promuovete e sostenete il loro Sé, state in relazione con ciò che loro hanno a disposizione e così farete molto per loro. Fatevi riconoscere e convocare come adulti. Questa è per me la vera educazione, tutto il resto è solo didattica.
“Corriere della Sera” - 6 aprile 2025
Ma che storia racconti? Lite sullo studio a scuola
di Antonio Carioti
Gli interlocutori conversazione tra Franco Cardini, Ernesto Galli Della Loggia, Elvira Migliario e Maurizio Scarpari
Le indicazioni ministeriali, redatte da un gruppo di lavoro di cui fanno parte Ernesto Galli della Loggia ed Elvira Migliario, hanno suscitato riserve sulla «esclusiva occidentale». Discutono con i due membri della commissione le voci critiche del medioevo
Le indicazioni ministeriali per lo studio della storia nella scuola primaria e secondaria di primo grado hanno suscitato vivaci polemiche. In particolare è stata contestata la loro tesi iniziale secondo cui la riflessione critica sugli eventi passati è un'esclusiva dell'Occidente. Abbiamo chiamato a discuterne due membri della commissione che ha elaborato il docu¬mento, Ernesto Galli della Loggia ed Elvira Migliario, e due voci sfavorevoli, il medievista Franco Cardini e il sinologo Maurizio Scarpari.
MAURIZIO SCARPARI — Le indicazioni ministeriali affermano che la dimensione della storia ha segnato solo l'Occidente e non le culture diverse dalla nostra.
“Corriere della Sera” - 5 aprile 2025
Le nuvole sui nostri giovani
di Sabino Cassese
Diplomifici, lauree facili, assunzione di precari, «sviluppi di carriera» nel pubblico impiego: quale Italia si prepara per le future generazioni?
Nel luglio del 2023, «Tuttoscuola», una testata specializzata nel settore dell'istruzione, attiva da cinquant'anni, ha segnalato che 30 mila studenti si erano trasferiti dalla scuola statale a quella paritaria, nel passaggio tra il penultimo e l'ultimo anno dell'istruzione superiore. Que¬sti passaggi di proporzioni inaspettate, e chiaramente diretti a ottenere un diploma di scuola superiore con maggiore facilità, sono concentrati in tre regioni e in particolari istituti. Il ministero dell'istruzione (oggi anche «del merito») ha reagito moltiplicando le ispezioni, revocando la parità al 10 per cento degli istituti, ma solo alla fine del marzo di quest'anno è stato adottato un decreto legge per il contrasto dei cosiddetti diplomifici, che esclude la possi¬bilità di attivazione di più di una classe terminale collaterale per ciascun indirizzo di studio già funzionante in una scuola paritaria, così riducendo l'offerta di percorsi facili.
"Il Sole 24 Ore" - 3 aprile 2025
Terremoti, le frontiere sono la sensoristica e i satelliti
di Giampaolo Colletti
Prevenzione. Per monitorare i rischi avanzano le tecnologie. Ma «la cosa importante è la progettazione ed esecuzione secondo norme antisismiche» ricorda Pinho (università Pavia)
Guardare verso l’alto e non più in basso. Per proteggerci meglio dai rischi più frequenti e imprevisti dei movimenti sismici dovremo spostare i nostri punti di osservazione dalla terra al cielo, dalla materia ai sensori. Può sembrare un paradosso, ma scienziati e ricercatori stanno orientando da tempo gli sforzi all’analisi e al monitoraggio dei dati, quelli che vengono letti e tradotti dai dispositivi in volo sopra le nostre teste, droni o satelliti. Un modo per prevenire i rischi legati ai terremoti. Così nasce Modisat, piattaforma sviluppata nel progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e che sfrutta metodi di analisi automatizzati grazie a sensori ad alta risoluzione e a tecnologie satellitari per monitorare le infrastrutture.
“La Stampa” - 2 aprile 2025
C'era una volta il disagio a 50 anni Ora i più infelici sono i ragazzi
di Tito Boeri
La crescita della popolazione mondiale si arresterà ben prima della fine di questo secolo perché ovunque il calo della fecondità è stato più forte di quanto ci si aspettava. Nei paesi avanzati lo spopolamento è già in atto ed è cumulativo e difficilmente reversibile perché diminuisce non solo il tasso di fecondità ma anche il numero di donne in età fertile. Decenni di calo delle nascite ci hanno consegnato coorti in ingresso nel mercato del lavoro sempre più piccole. Questo ha effetti sulla crescita economica, sul tasso di innovazione e sul mercato del lavoro. Siamo passati da un mondo in cui c'erano troppo pochi lavori a uno in cui ci sono troppo pochi lavoratori. L'insieme dei paesi Ocse soffre oggi di carenze di manodopera a tutti i livelli. Ma i giovani dei paesi avanzati hanno aspirazioni professionali spesso molto diverse da quelle per cui oggi si cerca personale.
“Corriere della Sera” - 1 aprile 2025
Falsi miti, verità. Io, l’Asperger e quello che so sull’autismo.
di Susanna Tamaro
Il 2 aprile, come ogni anno, ricorre la Giornata mondiale dell'Autismo. Mi sembra un'occasione giusta per fare un po' di chiarezza su una realtà ormai arrivata all'attenzione dei più, sia per la sempre più grande quantità di bambini che ne sono affetti, sia perché l'immaginario filmico — da Forrest Gump a Rain Man fino a The Good Doctor — ne ha fatto conoscere i tratti salienti.
In questi anni sono stati compiuti dei grandi passi avanti, facendo finalmente crollare l'idea che la responsabile sia, tanto per cambiare, la madre: la famosa teoria della madre-frigorifero. Se avessero detto a mia madre che avevo tale predisposizione, sono abbastanza sicura che non mi avrebbe fatto nascere.
La ricerca scientifica, infatti, ha svelato che esiste una base genetica del disturbo, sulla quale si sovrappongono fattori ambientali, primo fra tutti la presenza nel cervello neonatale di metalli pesanti.
