# A.Ercoli Finzi,La ricerca si nutre di bellezza # P.Caraveo,Quella bandierina che difficilmente potremo piantare # T.Pievani,G.Remuzzi,Siamo figli dell’ibridazione # S.Lorenzetto,Alluvioni e siccità? Inevitabili E Venezia marcirà in 60 anni # G.Parisi,Solo la scienza ci salva # A.Cuzzocrea,Lancini “La serie Adolescence svela la fine dei punti di riferimento” # R.Battiston,Scienza, se l'America volta le spalle # G.Zagrebelsky,Non c’è pace senza democrazia # F.Battistini,M.Gabanelli,Terre rare, quante sono # S.Montefiori,La scuola sta per finire (E non è una bella notizia) # G.Dotti,Matematica,l’equazione del talento non funziona # L.Segre,Miei cari ragazzi State attenti, l'odio è sempre in agguato # M.Recalcati,Quell’odio che comanda il mondo # F.Profumo,A lezione di algoritmi riscoprendo socrate # G.Ruozzi,L'arte del riassunto per imparare a scrivere # D.Quammen,La prossima pandemia # M.De Bac,«Meno vaccinati Cresce il rischio per morbillo e altre malattie» # N.Barone,«Il Fai può riuscire a cambiare l’Italia dalle aree interne che si sentono escluse da tutto» # A.Turco,«Materie prime critiche», il Potere globale è qui # F.Goria,Un forziere di minerali strategici ma molto difficili da estrarre # C.Saraceno,La scuola che minaccia non educa nessuno # L.Reichlin,L'economia di guerra alla prova # P.Mazzarello,I gemelli diversi del sistema nervoso # V.Mancuso,Quando la coscienza diventa baluardo per difenderci dagli uomini peggiori # G.Dotti,Organoidi, la mente è un mosaico di sfumature # A.Castagnoli,Barriere dirette e informali # P.Caraveo,Donne che hanno la testa sulla luna # G.Caprara,La via italiana all’informatica # G.Bignami,Quelle brillanti colleghe di Marie Curie # S.Pasqualotto,Scuola, sono donne otto insegnanti su dieci.La cultura può cambiare # F.Goria,Lagarde: per aumentare la produttività occorre più istruzione finanziaria # E.Dusi,Addio a Fulco Pratesi paladino dell’ambiente che ballava coi lupi # J.Dicker,Vi porto allo zoo per leggere insieme # V.Alvich,I nostri ragazzi e i cellulari «Gli under 14 sui social hanno voti inferiori a scuola» # S.Mantovani,Le competenze necessarie ai giovani per affrontare il futuro # L.Fraioli,“Tremila anni fa eravamo noi il Continente nero” # M.Ammaniti,La profezia sulla nascita della dittatura #
“Corriere della Sera” - 31 marzo 2025
La ricerca si nutre di bellezza
di Amalia Ercoli Finzi
Nel volume edito da Marsilio Arte anche i contributi di nove personalità: qui il testo di Amalia Ercoli Finzi Un libro celebra Assolombarda nei suoi 80 anni. Le sfide, il rapporto università-impresa
Anni fa, fui colpita da una considerazione espressa da un collega inglese, che ammise — senza mezzi termini — che un Paese incapace di investire almeno il 2% del suo Pil in ricerca scientifica non potesse avere un avvenire. Eppure, nonostante l'italia continui ancora a impie¬gare risorse inferiori a quella soglia, ho sempre pensato il contrario a proposito del nostro futuro. Si tratta di una certezza granitica che ho maturato con il passare del tempo. Nel corso della mia carriera accademica, infatti, ho constatato e apprezzato la qualità della ricerca scientifica nazionale, che trova in Milano uno dei suoi centri di maggiore rilievo. Il merito è, senz'altro, di migliaia di donne e uomini che, nella cornice di una città senza eguali al mondo, dedicano alla scienza la propria vita; persone che, ogni giorno, donano alla collettività una parte di loro stesse, rendendo così il proprio impegno patrimonio dell'intera società.
"Il Sole 24 Ore" - 30 marzo 2025
Quella bandierina che difficilmente potremo piantare
di Patrizia Caraveo
Destinazione Marte
Dopo che, nel suo discorso inaugurale, il Presidente Trump ha detto di voler piantare la bandiera americana su Marte, sono in molti a chiedersi quanto realistica sia questa affermazione. Mentre è certamente vero che Elon Musk abbia intenzione di inviare a Marte in tempi relativamente brevi uno dei suoi Starship per una missione esplorativa senza equipaggio al fine di mettere alla prova la capacità di atterraggio e di decollo della navetta. Per un viaggio con equipaggio, necessario per piantare la bandiera, le difficoltà da affrontare e da risolvere sono ancora molte.
“Corriere della Sera” - 29 marzo 2025
Siamo figli dell’ibridazione
di Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi
Unici e creativi (ma anche prepotenti): ecco come si sono affermati i Sapiens
Siete pronti a viaggiare nel tempo? Nel 2018 fece scalpore la scoperta che una tredicenne, vis¬suta 90.000 anni fa nella grotta di Denisova sui monti Aitai, in Asia centrale, aveva avuto il padre e la madre di due specie umane differenti: il suo Dna era per metà neandertaliano e per metà denisovano, cioè appartenente a una forma umana asiatica del genere Homo di cui ancora sappiamo poco. Il rinvenimento pose subito un dilemma: o i ricercatori erano stati molto fortunati e avevano trovato l'equivalente di un ago in un pagliaio; oppure gli accoppiamenti tra specie diverse erano molto più frequenti di quanto avessimo mai sospettato. In quella grotta, peraltro, abitarono anche gruppi di Homo sapiens.
“Corriere della Sera” - 28 marzo 2025
Alluvioni e siccità? Inevitabili E Venezia marcirà in 60 anni
di Stefano Lorenzetto
Andrea Rinaldo II re di Svezia gli ha consegnato il «Nobel dell'acqua» «Gli scenari sono uno peggio dell'altro. Impossibile invertire la rotta»
Si dovrebbe erigere un monumento all'avversario che nel 1978, durante un incontro di rugby, gli ruppe i legamenti crociati del ginocchio sinistro. «La carriera universitaria fu il mio piano B», confessa il professor Andrea Rinaldo, 70 anni. A 24 era azzurro e campione d'italia con il Petrarca Padova, ma senza quell'infortunio non sarebbe diventato il campione del mondo che è oggi, primo e unico connazionale a vedersi consegnare dal re Carlo XVI Gustavo lo Stoc-kholm Water Prize, detto «il Nobel dell'acqua», massimo riconoscimento internazionale per gli studi idrici, istituito dalla stessa Accademia reale svedese che assegna i premi per la fisica, la chimica, la medicina, la letteratura e l'economia. Ingegnere idrologo, docente emerito di costruzioni idrauliche all'università di Padova, Rinaldo ha contribuito a inventare l'ecoidrologia.
“La Stampa” - 27 marzo 2025
Solo la scienza ci salva
di Giorgio Parisi
L'analisi sulla lezione del Covid: i contagi e il lockdown, il numero delle vittime e i vaccini. Una serie di interrogativi per formulare altrettante risposte decisive con cui contrastare possibili future emergenze. Con un'evidenza chiara: la ricerca biomedica e la collaborazione tra istituzioni e governi sono stati gli strumenti per vincere una sfida che non aveva precedenti. Ecco i dati che spiegano l'allarme della comunità per i provvedimenti di Trump.
Due settimane fa ho partecipato a un'audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid.
Dopo una presentazione di 20 minuti, ho risposto a domande per un'ora e mezza. È stata un'esperienza molto interessante che mi ha fatto riflettere su un aspetto cruciale: alcune informazioni importanti emerse durante la pandemia sono passate inosservate al grande pubblico, restando confinate tra gli addetti ai lavori. Eppure, questi dati sono fondamentali per rispondere a domande chiave: quanto sono stati utili i lockdown? Quanto avrebbe rischiato l'Italia senza di essi? E quanto sono stati efficaci i vaccini?
"La Repubblica" - 27 marzo 2025
Lancini “La serie Adolescence svela la fine dei puntidi riferimento”
di Annalisa Cuzzocrea
Intervista a Matteo Lancini. I ragazzi rimasti senza modelli. La difficoltà di discutere e capire davvero le loro emozioni. Nella trama del successo televisivo di oggi come nella vita. Parla lo psicoterapeuta che dedica un saggio al tema.
L’aspetto più importante di Adolescence non è quel che succede dietro agli schermi in cui i nostri figli sembrano persi. Non è Internet, non è il cyberbullismo, non sono i social. È la mancanza, in tutta la serie Netflix, di un adulto significativo». Matteo Lancini lavora con i ragazzi da trentadue anni. È presidente della fondazione Minotauro a Milano, insegna alla Bicocca e alla Cattolica, Chiamami adulto.
Come stare in relazione con gli adolescenti è il libro che ha appena pubblicato per Raffaello Cortina Editore. E sostiene, a dispetto di chi pensa che basti ristabilire un po’ di sane regole per mettere tutto a posto, che l’unica cosa che salva – genitori e figli – è la capacità di incontrarsi.
Tutto il resto, la Rete, i telefonini, rappresenta un gigantesco alibi che ci impedisce di vedere quanto alla base di un rapporto interrotto siamo soprattutto noi “grandi”.
“Corriere della Sera” - 26 marzo 2025
Scienza, se l'America volta le spalle
di Roberto Battiston
C'è un'inquietudine crescente che attraversa in questi mesi la comunità scientifica internazionale. Negli Stati Uniti, riferimento della ricerca mondiale, la seconda amministrazione Trump ha avviato un'offensiva sistematica contro le istituzioni scientifiche federali: tagli ai fondi, licenziamenti di massa nei centri di eccellenza, pesanti tagli a programmi in settori chiave come la salute, l'intelligenza artificiale, le scienze spaziali, la ricerca ambientale. Il messaggio è chiaro: meno Stato, meno scienza, meno voce agli esperti. Emblematico, in tal senso, il caso del dottor Anthony Fauci: figura simbolo della lotta alla pandemia, privato della scorta federale per decisione diretta del presidente. Una punizione esemplare, non per ciò che ha fatto, ma per ciò che rappresenta: il volto pubblico della scienza al servizio delle istituzioni. In questo clima, un numero crescente di ricercatori stanno valutando di andarsene dagli Stati Uniti.
“La Stampa” - 25 marzo 2025
Non c’è pace senza democrazia
di Gustavo Zagrebelsky
Per evitare la guerra bisogna impedire l’accumulo di potere da parte di pochi. Una realtà che viene occultata, ma è il vero centro della questione.
La pace che è nei desideri dell'umanità non è l'assenza di guerra, la sottomissione alla legge del più forte o il silenzio dei cimiteri, come quello che troveremo in Gaza totalmente distrutta. È una cosa diversa: è la vita di individui e popoli che regolano i loro rapporti senza violenze e sopraffazioni e nel rispetto della libertà di ognuno. Come possa essere possibile, è suggerito da una massima della sapienza antica «Su tre cose si regge il mondo: la verità, la giustizia e la pace». Se non ci fossero, il mondo crollerebbe e la violenza e il delitto regnerebbero incontrastati. Verità, giustizia e pace formano un tutt'uno. Se ne manca anche solo una, l'insieme è compromesso.
“Corriere della Sera” - 24 marzo 2025
Terre rare, quante sono
di Francesco Battistini e Milena Gabanelli
In realtà il sottosuolo custodisce il 5% dei materiali critici. Grafite e litio servono a fabbricare batterie, il titanio aerei. La maggior parte dei 20 mila giacimenti si trova nel Donbass.
Cosa c'è davvero nelle terre rare in Ucraina? Il sottosuolo custodisce il 5% dei minerali critici. Ventimila giacimenti nel Donbass.
«L'Ucraina ha terre rare fantastiche per 500 miliardi di dollari e io le voglio!». Lo ha detto e ripetuto il presidente Donald Trump ponendole come condizione per mantenere il sostegno militare e avviare negoziati di un cessate il fuoco. In realtà l'ucraina non figura fra i Paesi con riserve di terre rare. Ma cosa sono esattamente? Il nome è un inganno
Le chiamavano così nell'800, perché i minerali che le contengono erano simili ai terreni, ma erano difficili da trovare e da isolare. Oltre un secolo dopo sappiamo che non sono affatto rare: nella crosta terrestre, sono migliaia di volte più abbondanti del platino, dell'oro, dell'argento. Si tratta di 17 metalli con proprietà uniche: con il disprosio si fanno i magneti per le auto elet¬triche e le turbine eoliche, con il lantanio le lenti delle fotocamere, con il neodimio gli hard disk dei computer, il praseodimio serve come agente per le leghe ad alta resistenza, l'europio è utilizzato in medicina come tracciante grazie alla sua luminescenza, il samario in terapia oncologica, il terbio è nelle lampade a basso consumo, l'olmio e il tulio sono nei laser per la chirurgia oftalmica.
“Corriere della Sera” - 23 marzo 2025
La scuola sta per finire (E non è una bella notizia)
di Stefano Montefiori
Racconta Jacques Attali che un giorno, in prima liceo, il professore di fisica gli disse davanti alla classe: «Attali, se gli idioti volassero, lei sarebbe capo squadriglia». Elegante esempio di insegnamento tramite l'incoraggiamento e la benevolenza. Oggi ottantunenne, plurilaureato economista, banchiere, consigliere e consulente di presidenti da Mitterrand a Sarkozy fino a Macron e scrittore di oltre 80 saggi venduti in 10 milioni di copie in tutto il mondo, Jacques Attali pubblica in Italia, per Fazi, Conoscenza o barbarie. Storia e futuro dell'educazione. Un volume appassionante che ripercorre la storia di come l'uomo abbia cercato di trasmettere le conoscenze attraverso i secoli, e un monito sui rischi di abbandonare questa impresa titanica e al tempo stesso irrinunciabile, a meno di non accattare una nuova barbarie.
"Il Sole 24 Ore" - 23 marzo 2025
Matematica, l’equazione del talento non funziona
di Gianluca Dotti
Scienze. Nella società degli algoritmi milioni di bambini non vengono educati. Oppure sono penalizzati dall’uso fuorviante delle tecnologie
La matematica è da millenni uno dei pilastri su cui si fonda il vivere e il progresso umano, eppure ancora oggi resta un privilegio. Da un lato il mondo è sempre più dominato dai numeri, da dati e algoritmi che plasmano le economie, le tecnologie e persino le decisioni quotidiane. Dall’altro, moltissimi giovani vengono privati di un’educazione matematica di qualità, non per mancanza di talento, ma per l’assenza di risorse, di opportunità o di metodi d’insegnamento adeguati.
"La Stampa” - 20 marzo 2025
Miei cari ragazzi State attenti, l'odio è sempre in agguato
di Liliana Segre
Pubblichiamo il messaggio della senatrice Liliana Segre che apre oggi il Change the World Model United Nations di New York, il più grande forum internazionale giovanile, a cui partecipano 4.000 studenti provenienti da oltre 140 Paesi.
Care ragazze e cari ragazzi, sono molto felice di rivolgermi a voi che siete la migliore garanzia per il futuro. Il tempo è una strana variabile, comincia oggi come l'attimo fuggente. Velocissimo. Ecco perché vorrei chiedervi di fermarvi un attimo per ascoltare, in silenzio, i vostri pensieri.
Voi che siete i cittadini del mondo dominato dai social, una dimensione sempre più interconnessa, uno spazio in cui vengono condivisi - sarebbe meglio dire esibiti - opinioni, punti di vista, stati d'animo, umori, che sembrano sentimenti e invece nella stragrande maggioranza dei casi sono pulsioni.
"La Repubblica" - 18 marzo 2025
Quell’odio che comanda il mondo
di Massimo Recalcati
La sconcertante attualità geopolitica ha situato la passione dell’odio come protagonista indiscussa della nostra vita collettiva. Si tratta di una passione che una volta Lacan ha definito come una «carriera senza limiti». Non c’è infatti limite all’umano nella sua versione di Polemos, di dio della guerra. Per questa ragione Freud ricordava che la passione dell’odio viene sempre prima di quella dell’amore.
Essa vorrebbe distruggere tutto ciò che ostacola la volontà di affermazione dell’Uno. Ma diversamente dall’aggressività, che è una risposta reattivamente immediata alle frustrazioni imposte dalla presenza dell’Altro, la passione dell’odio appare come una specie di passione a lungo respiro. Non si consuma in una reazione impulsiva, come accade invece nell’aggressività, ma tende a persistere, a istituirsi come una passione “fedele” e “solida”.
“La Stampa” - 17 marzo 2025
A lezione di algoritmi riscoprendo socrate
di Francesco Profumo
Viviamo immersi nell'intelligenza artificiale. Chatbot che rispondono alle nostre domande, assistenti virtuali che ci aiutano a scrivere, algoritmi che personalizzano il nostro apprendimento. Di fronte a questa rivoluzione, la scuola rischia di restare indietro. Ma c'è una domanda ancora più urgente: come dobbiamo educare i giovani in un'epoca in cui le macchine sanno già tutto? Molti Paesi hanno iniziato a introdurre l'IA nei programmi scolastici. La Cina ha reso obbligatoria l'educazione all'IA nelle scuole. L'Estonia ha avviato corsi di formazione per studenti e insegnanti. La Finlandia ha sviluppato Elements of AI, un corso online gratuito che ha già formato oltre un milione di persone. L'Italia ha avviato una sperimentazione sull'uso dell'IA in 15 classi di scuole superiori distribuite tra Lombardia, Abruzzo, Marche e Toscana. L'obiettivo è la personalizzazione dell'apprendimento, in particolare nelle materie Stem e nelle lingue.
"Il Sole 24 Ore" - 16 marzo 2025
L'arte del riassunto per imparare a scrivere
di Gino Ruozzi
Con poche parole. Torna un celebre esperimento letterario: l’«Elogio del riassunto», proposto e poi curato da Umberto Eco nell’82. Calvino, Malerba, Arbasino alle prese con la sintesi dei capolavori della letteratura
In un’intervista di alcuni anni fa lo storico della lingua Luca Serianni sosteneva il rilievo formativo e didattico del riassunto, proponendolo perciò come una delle prove basilari degli esami scolastici di terza media e di maturità: «Il riassunto non è un esercizio banale, ma ha un peso importante. Si tratta di rendere in modo efficace un testo di partenza senza sbrodolare, gerarchizzando le informazioni. Gli studenti hanno l’ingenua convinzione, quando fanno un tema, che più si scrive e meglio è. La sintesi invece è una dote importante» («la Repubblica», 18 settembre 2017).
“Corriere della Sera” - 16 marzo 2025
La prossima pandemia
di David Quammen
Per gli scienziati che monitorano minacce di questo tipo, non fu una sorpresa che una grande pandemia si verificasse così presto dopo il Covid-19, e che il virus responsabile della sua tremenda diffusione tra il 2027 e il 2028 fosse un ceppo dell'influenza aviaria H5N1. Più inatteso fu il fatto che questo flagello globale, tristemente noto come H5-27, che causò la morte di oltre 40 milioni di persone nel mondo e devastò interi settori delle economie nazionali, avesse avuto origine nel nord-ovest dell'Arkansas.
Le circostanze che contribuirono alla diffusione del virus, note grazie a documenti pubblici e prove scientifiche, sono le seguenti. Primo, l'Arkansas è uno tra i Paesi leader nella produzione avicola negli Stati Uniti, concentrata in gran parte nella zona nordoccidentale e nella Benton County. Secondo, uccelli migratori diretti a sud lungo il percorso della Mississippi Fly-way, in particolare i germani reali, sono risultati positivi a un ceppo strettamente imparentato conl'H5-27.
“Corriere della Sera” - 16 marzo 2025
«Meno vaccinati Cresce il rischio per morbillo e altre malattie»
di Margherita De Bac
Mantovani e il calo delle immunizzazioni: serve intervenire subito
Spaventa l'aumento dei casi di morbillo nei bambini e negli adulti, e allarma il calo delle vac-cinazioni. Il virus, spiega Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la ricerca, crea una «immunosoppressione di due anni. E anche guariti, si rischiano altre infe¬zioni». Il morbillo compromette la memoria immunologica, che è la vera forza del nostro sistema di difesa.
Una studentessa del terzo anno di Scienze infermieristiche all'università di Beira, seconda città del Mozambico, alza la mano e chiede: «Professore, le malattie infettive, una volta contratte, danno immunità. Che senso ha vaccinarsi?».
È la stessa domanda che rivolgiamo direttamente a lui, Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la ricerca, accademico dei
Lincei, uno dei firmatari (con Guido Forni, Rino Rappuoli e Giuseppe Ippolito) del documento di «allarme e preoccupazione per il calo delle vaccinazioni in Italia, scese al di sotto della soglia raccomandata». I Lincei chiedono campagne di sensibilizzazione che spieghino i benefici di indossare quella che definiscono «una fondamentale cintura di sicurezza per l'umanità».
"Il Sole 24 Ore" - 16 marzo 2025
«Il Fai può riuscire a cambiare l’Italia dalle aree interne che si sentono escluse da tutto»
di Nicola Barone
Marco Magnifico. Il presidente del Fondo per l’ambiente italiano ripercorre gli inizi con Giulia Maria Crespi e affronta temi attuali come l’overtourism e la cura del paesaggio
Esiste un filo che lega la visionarietà di San Carlo Borromeo all’illuminismo lombardo. Quel filo porta a sentire come dovere che chi ha avuto tanto debba per forza restituire il tanto agli altri. È la ragione per la quale Marco Magnifico, vulcanico presidente del Fondo per l’ambiente italiano, pensa che un’organizzazione come la sua non poteva che nascere a Milano, la culla della borghesia. Cinquant’anni di campagne e impegno diretto nella salvaguardia del patrimonio culturale hanno fatto del Fai stesso un “luogo del cuore” per milioni di persone. Il «civile servizio» di Magnifico parte da uno snodo in gioventù. Elementari a Reggio Calabria, poi Varese per medie e superiori, l’esperienza bocconiana dura due anni.
"Il Manifesto" - 13 marzo 2025
«Materie prime critiche», il Potere globale è qui
di Andrea Turco
Estrazioni. Un insieme di 34 tra minerali e metalli, filiera strategica per il green ma anche per le armi: dall’Ucraina all’Artico all’Africa lo scontro tra le superpotenze
"Hanno delle terre rare fantastiche, le voglio». È il 3 febbraio quando, col solito stile aggressivo e smargiasso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump palesa il cambio di strategia nei confronti dell’Ucraina. A tre anni di distanza dall’invasione della Russia diventa dunque sempre più chiaro che, ancora una volta, anche quella in Ucraina è una guerra per l’accaparramento delle risorse naturali. Solo che c’è molta confusione su quali siano queste risorse. Dopo l’annuncio di Trump si sono susseguiti editoriali, approfondimenti e analisi sulle terre rare. In pochi, però, hanno sottolineato come probabilmente il presidente statunitense abbia preso una sonora cantonata.
“La Stampa” - 13 marzo 2025
Un forziere di minerali strategici ma molto difficili da estrarre
di Fabrizio Goria
Le riser ve dell’isola valgono miliardi e accorcerebbero la filiera dell’industria statunitense La corsa all’oro sotto i ghiacci inciderà anche sulla geopolitica e sul destino dell’Ucraina
Un cuore invisibile ma cruciale per la corsa tecnologica globale e la partita geopolitica degli Stati Uniti sull’Ucraina, prima, e Groenlandia, dopo. Le terre rare - nucleo pulsante di chip, pannelli solari e magneti fra gli altri - sono tra le risorse minerarie più preziose del XXI secolo. Un mercato globale che oggi vale, secondo Wells Fargo, poco più di 6,2 miliardi di dollari ma che potrebbe superare quota 16 miliardi fra dieci anni. Solo negli ultimi quattro anni gli Stati Uniti, con il Dipartimento della Difesa e con quello dell’Energia, hanno investito oltre 500 milioni di dollari all’approvvigionamento. Se l’esplorazione dei territori ucraini è da completare, quella dell’isola verde è nota: Kvanefjeld è il secondo deposito al mondo di ossidi di terre rare. Un giacimento che interessa a Washington per ridurre la dipendenza dalla Cina nella corsa tecnologica.
“La Stampa” - 11 marzo 2025
La scuola che minaccia non educa nessuno
di Chiara Saraceno
Qualche centinaio di persone di ogni parte d'Italia, per lo più insegnanti, ma anche operatori sociali e componenti dell'associazionismo civico, genitori e qualche studente, ieri pomeriggio hanno accolto l'invito della sovra-rete EducAzioni ad un seminario online sul tema «Punire e umiliare non è educare». È un segnale della preoccupazione condivisa da una parte significativa della scuola, e del mondo che vi gira attorno, per il modo in cui il ministro dell'Istruzione e del Merito sembra concepire l'educazione in generale, la funzione della scuola e degli insegnanti in particolare. Fin dai primi passi da ministro, Valditara ha promosso l'idea che l'umiliazione sia la strada maestra per sanzionare trasgressioni e punire comportamenti da parte delle e degli studenti ritenuti offensivi e che la punizione sia educativa.
“Corriere della Sera” - 9 marzo 2025
L'economia di guerra alla prova
di Lucrezia Reichlin
Il finanziamento a debito, che spalma il costo su molti anni, è preferibile a un massiccio aumento delle tasse
La nuova situazione internazionale sta mettendo in moto cambiamenti drastici per l'europa, considerati solo poche settimane fa impensabili. La Germania, guidata dal conservatore Merz, si lascia alle spalle la regola del debito e afferma la necessità di spendere quanto sarà necessario — senza porre un tetto alla spesa — per garantire la difesa. Si parla di un fondo speciale di 400 miliardi di euro da aggiungere ai 500 miliardi del fondo per le infrastrutture. Nel frattempo, l'europa annuncia un pacchetto da 800 miliardi e sospende le regole fiscali per la spesa militare.
È cambiato tutto. Entriamo, in qualche modo, in un'economia di guerra che avrà conseguenze sia geopolitiche sia economiche. Mi concentro qui sulle seconde. La domanda fondamentale è se questo sforzo di spesa pubblica andrà a scapito della spesa sociale e della spesa per la transizione verde. Quanto è grande il compromesso tra «burro e fucili»?
La ricerca economica e storica ci dice che tutto dipenderà da come si spenderanno questi soldi e da come la spesa verrà finanziata.
“Corriere della Sera” - 9 marzo 2025
I gemelli diversi del sistema nervoso
di Paolo Mazzarello
Camillo Golgi e Santiago Ramón y Cajal, due giganti nello studio del cervello,vinsero entrambi il Nobel nel 1906 ma si scontrarono sulle loro idee il giornostesso del premio. Adesso una mostra li chiama in causa, ancora insieme, a Yale
Il cervello che regna sul corpo umano con tutti i suoi organi e apparati è emblema diquest’epoca creativa ed emotiva. La rappresentazione di questa struttura di labirintica com-plessità che racchiude il sancta sanctorum delle scienze della vita, la coscienza umana, è alcentro della straordinaria mostra Mind/Matter: The Neuroscience of Perception, Attention,and Memory che si tiene allo Yale Peabody Museum in collaborazione con il Wu Tsai Institutedell’Università di Yale.
“La Stampa” - 9 marzo 2025
Quando la coscienza diventa baluardo per difenderci dagli uomini peggiori
di Vito Mancuso
Ci sono momenti nella storia in cui sembra che si avverino le antiche parole del salmo: «Emergono i peggiori tra gli uomini». I giorni che stiamo vivendo fanno emergere i peggiori tra gli uomini. Qual è allora il compito della coscienza? È triplice: individuazione, difesa esterna, difesa interna. Quanto al primo punto, è significativo che di recente sia stato riesumato un termine così desueto da apparire un neologismo: “cachistocrazia”, alla lettera “il governo dei peggiori”, l’esatto contrario di aristocrazia, il governo dei più competenti.
Il paradosso è che tali peggiori non sono tiranni giunti al potere con la forza, ma politici eletti dal popolo: è cioè la demo-crazia a produrre la cachisto-crazia. È come se, per fare un paragone con l’alimentazione, tutto a un tratto i più dichiarassero che i cibi migliori non sono i più raffinati e i più salutari, ma i più malsani etichettati come junk-food.
"Il Sole 24 Ore" - 9 marzo 2025
Organoidi, la mente è un mosaico di sfumature
di Gianluca Dotti
Scienza. Uno studio su Nature Methods mostra come gli organoidi cerebrali permettanodi comprendere le neurodiversità. Aprendo vie di ricerca
Concepire la complessità della mente umana come un mosaico, composto di infinitesfumature, è il punto di partenza per ripensare la ricerca sul neurosviluppo. Per anni,lo studio delle malattie neuropsichiatriche ha seguito una logica binaria,categorizzando le persone-pazienti con criteri netti, come se la biologia umana fosseun sistema a silos rigidamente definibili e definiti. Oggi questa visione è superata(almeno scientificamente) e la neurodiversità è anzi diventata un elemento cardineper comprendere più a fondo anche condizioni come epilessia e schizofrenia esviluppare – in prospettiva – terapie più efficaci.
"Il Sole 24 Ore" - 9 marzo 2025
Barriere dirette e informali
di Adriana Castagnoli
Stati Uniti. Cahn, Levit e Carbone documentano la crescente esclusione delle donne dalsistema di potere smontando il mito della meritocrazia dell’istruzione
La Tesla di Palo Alto non è un posto per donne.
Fair Shake
prende avvio dallavicenda di AJ Vandermeyden, una donna che era riuscita a entrare e affermarsi inTesla, un ambiente lavorativo caratterizzato da una spietata competizione e da unacultura marcatamente maschile. Per Naomi Cahn, June Carbone e Nancy Levit, il suolicenziamento – avvenuto dopo aver denunciato gravi inadeguatezze nei test dicontrollo sulle auto – e l’impossibilità di portare la sua causa in tribunale hanno fattoemergere una distorsione sistemica, ossia il ruolo della coercizione legale e arbitralenell’occultare le disuguaglianze di genere nei settori ad alto valore economico. Leautrici analizzano le persistenti disparità di genere nel mondo professionale e dellavoro negli Stati Uniti, esplorandone i vincoli sistemici. Attraverso dati empirici ecasi emblematici, mettono in discussione le narrazioni dominanti che attribuiscono ilgap salariale e la sottorappresentazione femminile nelle posizioni apicali a scelteindividuali, evidenziando invece la natura strutturale e istituzionale del problema.
"Il Sole 24 Ore" - 9 marzo 2025
Donne che hanno la testa sulla luna
di Patrizia Caraveo
Scienza al femminile/1. Dalla futura astronauta all’agronoma che studia come farcrescere verdure nelle serre spaziali, Amalia Ercoli Finzi insieme alla figlia e al generoracconta sogni, scoperte e aspirazioni con pragmatismo e ottimismo
La storia scorre tra corsi e ricorsi e oggi stiamo vivendo (con stupore e grandetristezza) un momento di negazione delle conquiste che erano considerate acquisite.Se davate per scontato che i principi di parità di genere e di inclusione dovesserodiventare un cardine della nostra società, forse è meglio che vi guardiate intorno. Leagenzie federali americane stanno facendo passare a setaccio tutti i progetti giàfinanziati alla ricerca di quelli che trattano argomenti riconducibili a Diversity-Equity-Inclusion. Sono temi indigesti alla nuova amministrazione che ha appenalicenziato due signore con il rango di ammiraglio a 4 stelle, che erano a capo dellaguardia costiera e della marina americana, perché promuovevano politiche inclusive.
“Corriere della Sera” - 9 marzo 2025
La via italiana all’informatica
di Giovanni Caprara
Studi e visioni di Alessandro Faedo, il matematico che contribuì a costruire la«Calcolatrice Elettronica Pisana». La storia nel libro di Angelo Guerraggio
La storia inizia con una competizione tra Milano, Roma e Pisa. Siamo negli anni Cinquantadel secolo scorso e le ambizioni sono grandi, alimentate dallo spirito del boom economico.Protagonisti sono tre personaggi consapevoli delle innovazioni e delle possibilità offerte dagli«elaboratori elettronici» sviluppati negli Stati Uniti come eredità tecnologica della Secondaguerra mondiale. Vogliono che anche l’Italia entri in gioco. La sfida è disporre di un grandecomputer utile a tutti: alla ricerca e all’industria.
Per arrivare in fretta al risultato con una macchina pronta all’uso Luigi Dadda, professore alPolitecnico di Milano, vola negli Stati Uniti e con i fondi del Piano Marshall compra un calco-latore. Nel 1954 entra in funzione al Centro di calcoli numerici dell’ateneo il primo calcolatoreelettronico a programma registrato (CRC102A) attivo in Europa.
"Il Sole 24 Ore" - 9 marzo 2025
Quelle brillanti colleghe di Marie Curie
di Giulia Bignami
Scienza al femminile
«Dove sono i suoi occhiali, la sua severità, il suo aspetto di indipendenza? Cosac’entrano parole come radioattività e raggi gamma con labbra così dolci?», sono leprime incredule parole di un giornalista del «New York Press» quando vedesbarcare nel 1913 al molo di New York la norvegese Ellen Gleditsch, radiochimicaformatasi nel laboratorio di Marie Curie. Cosa c’entrano labbra così dolci con laradioattività, dunque? C’entrano tantissimo, a partire dall’autunno del 1907, quandoEllen arriva a Parigi nel laboratorio Curie e viene subito messa al lavoro dandoprova di grande metodo, abilità e pazienza nel primo compito che le era statoaffidato: aumentare le scorte di radio del laboratorio utilizzando la tecnica dellacristallizzazione frazionata per recuperare un pochino del tanto desiderato clorurodi radio.
"Il Sole 24 Ore" - 8 marzo 2025
Scuola, sono donne otto insegnanti su dieci. La cultura può cambiare
di Silvia Pasqualotto
Istruzione. In ogni grado l’elevata presenza femminile può diventare motore di unnuovo modo di educare, basato sulla parità di genere
La scuola italiana è in mano alle donne. Si potrebbe riassumere così la fotografia cheemerge dai dati relativi all’istruzione nel nostro Paese. Nell’anno scolastico2023/2024, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, le donne rappresentanol’81,3% del corpo docente. Le variazioni fra i diversi grai di istruzione vedono livelliancora più elevati nella scuola dell’infanzia (oltre il 99,1%) e nella primaria (circa il94,6%). Questo fenomeno, noto come femminilizzazione della scuola, è in atto dacirca quarant’anni, e negli ultimi decenni ha interessato anche i gradi scolastici doveun tempo vi era un equilibrio più marcato tra i generi come le scuole secondarie diprimo e secondo grado. Oggi, infatti, le donne costituiscono il 76,4% degli docentialle medie e il 65,9% alle superiori. Un cambiamento significativo ha riguardatoanche i dirigenti scolastici: le donne, che vent’anni fa erano una minoranza, oggisecondo i dati dell’ultima indagine Ocse Talis sono circa il 69%, anche se la quotamaggiore si concentra negli istituti di scuola primaria e secondaria di primo grado erimane inferiore al 50% nella scuola superiore.
“La Stampa” - 8 marzo 2025
Lagarde: per aumentare la produttività occorre più istruzione finanziaria
di Fabrizio Goria
La presidente Bce: "Il divario di genere è ancora al 20%". Panetta: "L'educazione dà risultati"
«Migliorare l'alfabetizzazione finanziaria femminile non è solo una questione di equità di genere, ma anche una necessità economica per la stabilità e lo sviluppo dell'Europa». Ne è sicura la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, che ha oggi aperto e condotto un panel di alto profilo per discutere del ruolo cruciale dell'educazione finanziaria delle donne per la stabilità economica europea in occasione di un evento organizzato da Francoforte per la Giornata internazionale della donna. E ne deriva che il gap di genere è ancora al 20%. Tanto, troppo.
"La Repubblica" - 4 marzo 2025
Addio a Fulco Pratesi paladino dell’ambiente che ballava coi lupi
di Elena Dusi
Il personaggio
Il primo animale della sua vita è stato un cammello. Il piccolo Fulco Pratesi, tre anni, nel 1937 assisteva a Roma al ritorno degli ascari dall’Etiopia a bocca spalancata. L’ultimo è stato il cagnolino fulvo Robin, morto qualche giorno fa, subito dopo il ricovero del padrone per un’infezione che ieri, a 90 anni, sempre a Roma l’ha costretto a salutare la vita. L’esemplare che più ha inciso su di lui è stato però un’orsa: una mamma con tre cuccioli. Il futuro fondatore del Wwf aveva 26 anni, imbracciava il fucile ed era in Turchia per una battuta di caccia quando si ritrovò la famigliola a pochi metri. «Ho capito che stavo facendo una follia» ha raccontato. Tornò in Italia, vendette i fucili e comprò una macchina fotografica.
“Corriere della Sera” - 2 marzo 2025
Vi porto allo zoo per leggere insieme
di Joel Dicker (traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)
Autore di libri che sono bestseller in tutto il mondo, arrivato adesso all’ottavo romanzo della sua formidabile carriera, lo svizzero Joël Dicker ne
ha approfittato per azzardare un primo bilancio.
All’inizio del 2024 è uscito il mio settimo romanzo, Un animale selvaggio. Erano trascorsi dodici anni dall’inizio della mia carriera di scrittore e dal successo di La verità sul caso Harry Quebert. Che bilancio trarre da questi dodici anni? Molte librerie dove ero stato invitato al mio esordio avevano ormai chiuso. Quelle rimaste, per sopravvivere, erano costrette ad aggiungere sugli scaffali tutta una serie di articoli che non avevano nulla a che fare con i libri. A bordo di autobus, metropolitane, treni e aerei, le persone stavano con gli occhi fissi sugli schermi dei cellulari, avendo in gran parte rinunciato al piacere della lettura durante i loro spostamenti.
“Corriere della Sera” - 1 marzo 2025
I nostri ragazzi e i cellulari «Gli under 14 sui social hanno voti inferiori a scuola»
di Velia Alvich
Ricerca dell’università Milano-bicocca. Maschi più penalizzati
La scienza dà ragione ai genitori. Iscriversi ai social troppo presto può avere effetti negativi sul rendimento scolastico. Gli studenti che creano un account prima dei quattordici anni — cioè l’età minima stabilita dalla legge italiana per registrare un profilo — mostrano risultati peggiori ai test Invalsi. È quello che emerge da un progetto di ricerca chiamato Eyes Up (Early Exposure to Screens and Unequal Performance) condotto dall’università di Milanobicocca e dall’università di Brescia, insieme all’associazione Sloworking e al Centro Studi Socialis.
Lo studio combina i dati raccolti fra i seimila studenti di oltre 300 classi lombarde con i relativi risultati nei test Invalsi, le prove nazionali usate per valutare alcune competenze fondamentali nelle aule italiane. I giovani con un account social «precoce» — otto su dieci ne hanno creato uno prima del limite di legge — hanno maggiori diffcoltà in matematica e in lingua italiana. Una sola eccezione: le competenze nell’uso dell’inglese, che non sembrano essere condizionate dallo smartphone.
"Il Sole 24 Ore" - 1 marzo 2025
Le competenze necessarie ai giovani per affrontare il futuro
di Susanna Mantovani
Cittadini di domani
Abbiamo bisogno di giovani attrezzati ad affrontare il futuro e a renderlo migliore. Giovani curiosi, attivi, socievoli, ricchi di energie; l’opposto degli Hikikomori, dei Neet e di quelli che distruggono. Ce ne sono molti e, per contrastare la visione desolata e talora rassegnata sui giovani, è necessario scovarli e offrire esperienze significative per coltivare le loro risorse e individuare percorsi formativi innovativi che possano essere stimolo anche per gli altri. La formazione alla cittadinanza attiva globale può essere una via: richiede uno spirito generoso disponibile a cercare di comprendere gli altri e il mondo nel quale si vive, attraverso un dialogo diretto, profondo e riflessivo che metta a fuoco obiettivi da perseguire per il bene comune.
"La Repubblica" - 1 marzo 2025
“Tremila anni fa eravamo noi il Continente nero”
di Luca Fraioli
L’intervista al genetista Barbujani
E se gli eroi omerici avessero avuto le pelle scura? Altro che l’Achille “scandinavo” interpretato da Brad Pitt in un kolossal hollywoodiano di qualche anno fa. Uno studio guidato dal genetista Guido Barbujani, 70 anni, professore all’Università di Ferrara, riscrive la storia recente dell’umanità. E mette in discussione anche un po’ del nostro immaginario. «Dalle analisi condotte risulta che in Europa fino a 3mila anni fa molti individui avevano la pelle scura», spiega lo scienziato. La ricerca è stata pubblicata sulla piattaforma online bioRxiv, e sta affrontando il processo di peer review (revisione dei pari) prima di essere accettata dalla prestigiosissima rivista Pnas ,edita dall’Accademia delle scienze americana. Ha però suscitato molto clamore, prima ancora della consacrazione. «La spiegazione è semplice», racconta Barbujani.
"La Repubblica" - 1 marzo 2025
La profezia sulla nascita della dittatura
di Massimo Ammaniti
"Superior stabat lupus”, ossia il lupo stava più in alto, così inizia la fabula latina di Fedro, un liberto che faceva parte della famiglia di Ottaviano e che scrisse molte favole memorabili.
In questa famosa favola, che veniva raccontata a voce dai cittadini dell’impero romano aggiungendo anche delle variazioni, un lupo ed un agnello si stavano abbeverando all’acqua di un torrente, il lupo più in alto e l’agnello più in basso.
Il lupo rivolgendosi in modo provocatorio all’agnello prese ad accusarlo di intorbidire l’acqua, ma quest’ultimo, impaurito e tremante, gli rispose giustificandosi che era impossibile perché si trovava più in basso. A questo punto il lupo irritato lanciò un’altra accusa: sei mesi fa hai parlato male di me e di nuovo l’agnello cercò di discolparsi dicendo che lui non era ancora nato. E il lupo adirato, nonostante le giustificazioni, si mise a gridare “per Ercole allora è stato tuo padre a sparlare di me” e in preda alla rabbia afferrò l’agnello uccidendolo ingiustamente. Come in ogni fabula Fedro concludeva con un principio morale, lui l’aveva scritta “ per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti”.
