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Sui quotidiani e periodici novembre 2024

 # C.Curcio,Lucia Annibali: «Investire tra i giovani nell’educazione al rispetto»  # M.Campedelli,Più forte ti scriverò. Cara professoressa... # I.Capua,Aviaria, gli allarmi inascoltati # E.Comelli,Crisi climatica, il paradosso delle perdite di metano  # C.Soffici,Dove nasce la crudeltà # C.Petrini,Cop29,uno spazio necessario ma inefficace Non bastano buone intenzioni contro il clima malato # # L.Fraioli,“La ragazza di via Panisperna” # G.Dotti,Intelligenza artificiale, il rischio dell’esclusione # L.Daston,Se la verità scientifica può cambiare # E.Cattaneo,Il Parlamento scopre la mototerapia. Così la pseudoscienza governa l'Italia. # N.Dentico,Con le guerre vincono anche i batteri Una crisi sanitaria che nessuno racconta # V.Ardone,Il patriarcato è finito? Non me ne ero accorta # S.Garattini,Meno mercato più prevenzione Farmaci, spreco e spesa evitabili # G.A.Stella,Femminicidi: dati, numeri e parole # M.Marraffino,Contrasto al bullismo, le misure educative non sempre bastano # F.Rigatelli,“Istruzione, lavoro e assistenza sanitaria così gli esseri umani diventano buoni” # G.A.Stella,L’italiano si allena e si migliora con metodo e molto divertimento # B.Sala,«Perché dico di no al ritorno del nucleare» # J.Sachs,Un’etica globale per la policrisi Ispirata da Chiesa ed Economia civile # M.Ammaniti,Quei piccoli violenti # M.Recalcati,Il peso delle parole # P.Legrenzi,La falsa radice biologica dell’accudimento # M.C.Ceresa,Gli enzimi alleati per risanare l’ambiente # G.Iannantuoni,Tagli all'università, un colpo la futuro # F.Rigatelli,Massimo Recalcati: "La violenza non si cura col bastone Quel che manca è il senso della legge" # L.Pilotti,Valencia impreparata ad un disastro annunciato # E.Rubik,La metafora del Cubo # T.Pievani,Il Mediterraneo-La prevenzione #


"Il Sole 24 Ore" - 30 novembre 2024
Lucia Annibali: «Investire tra i giovani nell’educazione al rispetto»
di Camilla Curcio

Secondo gli ultimi dati Istat, il 31.5% delle donne tra 16 e 70 anni ha subito abusi fisici o sessuali nel corso della sua vita. E nel 2024 nei 98 femminicidi registrati finora dal Viminale, 84 sono state le vittime uccise in contesti familiari o affettivi, di cui 51 per mano di partner o ex partner.
Di violenza di genere e strategie per contrastarla si è parlato oggi, al Centro congressi Cariplo di Milano, in occasione della 12esima edizione del premio Fondazione Asilo Mariuccia. Nella cornice dell’evento «Panchine rosse. Voci, progetti e azioni contro la violenza di genere», l’associazione ha annunciato diverse iniziative (l’apertura di due case rifugio a indirizzo segreto a Milano e di un centro antiviolenza accreditato da Regione Lombardia, e l’avvio di un progetto di empowerment con percorsi formativi e di ricerca lavoro) e conferito la sua storica onorificenza all’avvocatessa Lucia Annibali in nome di un impegno sul tema dedicato, soprattutto, ai giovani.


“Adista” Segni Nuovi - 30 novembre 2024
Più forte ti scriverò. Cara professoressa...
di Marco Campedelli
Alla professoressa Carmela Catuogno Scola

Cara professoressa, non potrei dire, come i ragazzi di Barbiana: «Lei di me non ricorderà nemmeno il nome. Ne ha bocciati tanti…». So infatti che lei si ricorderà perfettamente di me, come io mi ricordo perfettamente di lei. Sento però l'amarezza dei miei compagni di Barbiana, bocciati dal sistema scolastico e rimandati nei campi. La professoressa di cui parlano loro esprime un sistema di scuola escludente che, scandalizzato dalle lotte di classe, faceva proprio scuola di “classe” dividendo i ricchi dai poveri, i borghesi dagli operai e dai contadini. Io mi ricordo di lei, perché seppure la scuola avesse fatto dei passi alla fine degli anni ‘70, la vera differenza la facevano le persone come lei.


“Corriere della Sera” - 29 novembre 2024
Aviaria, gli allarmi inascoltati
di Ilaria Capua

Qualche giorno fa ne ha scritto anche il New York Times ospitando un editoriale di Tulio de Oliveira, il virologo che scoprì la variante sudafricana Omicron del Covid-19. Io ne ho scritto a più riprese sulle pagine di questo giornale e, quello che si prevedeva accadesse, è avvenuto.
Faccio un salto indietro. Nel 2006 ci fu in isterismo collettivo per alcuni cigni morti di H5N1 tanto che crollò il consumo di carne di pollo. Poco tempo dopo l’infezione da H5N1 fu bollata come bufala perché non era poi successo nulla: tradotto non si verificò alcuna pandemia. Mi piace ricordare che, quando una emergenza sanitaria non esplode, non si tratta di una bufala ma siamo di fronte ad una vittoria della sanità pubblica che ha sconfitto, anche temporaneamente, un nemico con potenzialità pandemiche. E cosi fu fatto e si continua a fare anche oggi applicando misure rigorosissime che contemplano l’abbattimento dei focolai di influenza aviaria che si verificano nei volatili da reddito e degli animali da pelliccia.


"Il Sole 24 Ore" - 28 novembre 2024
Crisi climatica, il paradosso delle perdite di metano
di Elena Comelli
Cop 29. A Baku il tema del contributo delle compagnie petrolifere alle emissioni è stato tolto dall’ordine del giorno. Eppure se il settore catturasse il gas e lo vendesse guadagnerebbe 50 miliardi di dollari l’anno

Il mondo è pieno di fughe di gas. Le più massicce provengono dai pozzi di estrazione di petrolio e di metano, dai siti di stoccaggio e dai gasdotti che lo trasportano. Identificare e bloccare queste perdite potrebbe fare di più per contenere l’emergenza climatica rispetto a ogni altra singola misura che prenderemo nei prossimi anni, visto che il metano è un gas serra 80 volte più potente della CO2, ma si decompone in tempi più rapidi e quindi gli effetti di un taglio di queste emissioni si potrebbero percepire già nel giro di una generazione. In base all’ultimo rapporto dell’Ipcc, il metano di origine antropica è responsabile di un quarto dell’aumento delle temperature dall’epoca pre-industriale ad oggi.


“La Stampa” - 26 novembre 2024
Dove nasce la crudeltà
di Caterina Soffici

Sono maschi. Sono bianchi. Italianissimi. Figli del ricco Nord d'Italia. Figli di famiglie perbene.
Sono figli di un male insospettabile, che striscia insidioso e viscido dove i benpensanti non se lo aspettano, dove i ministri che ragionano per stereotipi non possono trovarlo, perché non hanno neppure gli occhi per vederlo e gli strumenti per riconoscerlo. Un male che affonda le radici ovunque ci sia una visione distorta dei rapporti tra uomini e donne, dove l'uomo si reputa sempre un gradino sopra, dove all'uomo è concesso sempre qualcosa di più, dove il figlio maschio è sempre un bravo ragazzo. Magari poi sbaglia, magari poi ammazza la sua ex, ma è un ragazzata. Dove la figlia è da proteggere, dove si è gelosi della figlia femmina, perché il padre è un po' padrone e in tutto questo ci sono già i semi di un possesso malato.


“La Stampa” - 26 novembre 2024
Cop29, uno spazio necessario ma inefficace Non bastano buone intenzioni contro il clima malato
di Carlo Petrini

Da pochi giorni si è conclusa la Cop 29 di Baku. Prima di ogni analisi critica sullo svolgimento e sui risultati, è bene dire che questo appuntamento annuale è l'unico in grado di riunire 197 Paesi con lo scopo di discutere e approfondire le questioni climatiche. Uno spazio necessario, che deve essere mantenuto se non addirittura amplificato. Tuttavia, anche quest'anno la Cop si è dimostrata essere non efficace, soprattutto se confrontata all'emergenza climatica e ai suoi effetti sempre più dirompenti.
«Il gas e il petrolio sono un dono di Dio». Con queste parole l'autocrate azero Ilham Aliyev ha aperto la ventinovesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Per il secondo anno di fila, infatti, la Cop - ovvero un sistema basato sul multilateralismo - ha avuto luogo in una nazione fortemente vocata all'industria estrattiva. Per inciso, il 40% del Pil dell'Azerbaigian è basato sul settore degli idrocarburi. Gas e petrolio inoltre rappresentano circa il 90% delle esportazioni di questa ex repubblica sovietica.


"La Repubblica" - 24 novembre 2024
“La ragazza di via Panisperna”
di Luca Fraioli
Il personaggio

Ginestra Giovene Amaldi fu astronoma, volto della tv e moglie di un allievo di Fermi. Suo figlio la racconta Astronoma, divulgatrice, volto notissimo della tv nell’Italia degli anni Cinquanta del secolo scorso. Poi, anche, moglie di Edoardo Amaldi, il “ragazzo di via Panisperna” che decise di non partire e di non disperdere quella scuola di fisica nata intorno a Enrico Fermi. Ginestra Giovene Amaldi, classe 1910, è stata unapioniera e il prossimo 22 novembre, a trent’anni dalla scomparsa, verrà celebrata con un convegno all’Istituto Fermi di Roma, in quello stesso edificio dove “il Papa” della fisica nucleare italiana e i suoi ragazzi terribili (Amaldi, Segrè, Rasetti, Pontecorvo, D’Agostino) svelarono i segreti dell’atomo e le proprietà dei neutroni lenti. «È anche il palazzo in cui mia madre si innamorò di mio padre. E lei a noi figli diceva: purtroppo», confessa Ugo Amaldi, per anni fisico al Cern.


"Il Sole 24 Ore" - 24 novembre 2024
Intelligenza artificiale, il rischio dell’esclusione
di Gianluca Dotti
Sviluppo. Per Tshilidzi Marwala, rettore dell’Università dell’Onu, l’Ia fatica a rappresentare la complessità, lasciando ai margini le diversità

Se oggi è la conoscenza che governa ogni aspetto della nostra società, dal bagaglio scientifico alla tecnologia, la sua distribuzione diseguale rischia di consolidare gerarchie e squilibri storici, anziché abbatterli. Nell’ambizione di uno scenario mondiale – incluso il Sud globale – realmente sinergico, l’accesso al sapere dovrebbe diventare un diritto universale, sganciato da privilegi geografici, economici o di antico retaggio.

«Ciò richiede anzitutto una trasformazione delle strutture educative e dei paradigmi tecnologici, così che progresso non sia sinonimo di esclusione, bensì strumento di coesione», commenta Tshilidzi Marwala, informatico sudafricano, rettore dell’Università delle Nazioni Unite (Unu) e sottosegretario generale dell’Onu.


"Il Sole 24 Ore" - 24 novembre 2024
Se la verità scientifica può cambiare
di Lorraine Daston
Premio Balzan 2024

«Scienza» è una di quelle parole che si portano appresso un bagaglio che ha bisogno di essere aperto. Contiene una moltitudine di discipline diverse, ognuna con il proprio oggetto di studio, metodi di indagine, standard di prova e criteri di successo. Queste differenze non sono banali. Ci sono anche importanti distinzioni da fare riguardo al progresso scientifico, che possiamo immaginare come un impero in espansione continua o come un viaggio vertiginoso su una locomotiva diretta verso chissà dove. Cosa esattamente sta cambiando e come sta cambiando?
La scienza procede al ritmo di tre orologi. Il più veloce di questi, che corre a tempo allegro, misura il ritmo delle scoperte empiriche. Il secondo orologio, che progredisce con un andante solenne, traccia l’emergere di nuovi quadri teorici significativi.


“La Stampa” - 24 novembre 2024
Il Parlamento scopre la mototerapia. Così la pseudoscienza governa l'Italia.
di Elena Cattaneo
L'analisi

Lo scorso 20 novembre il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge sulla cosiddetta "mototerapia". Una legge-spot che introduce nell'ordinamento una pratica priva di alcuna evidenza scientifica, e che spaccia un'attività ludica, come può esserlo il gioco degli scacchi lo o della palla, per una terapia complementare da promuovere nei reparti pediatrici del Paese.
Lo fa, incredibilmente, sulla base di un singolo articolo dal valore scientifico nullo, pubblicato sulla rivista European journal of integrative medicine. La ricerca in sé è inconsistente: si limita alla somministrazione di un questionario - privo di misure oggettive quantitative - a 50 bambini di circa dieci anni con una malattia oncologica a cui è stato chiesto se, dopo una sessione in moto di due ore una volta al mese per sei mesi, avessero o meno dolore e quali fossero le loro emozioni; la rivista che ospita l'articolo ha un fattore di impatto che, per il settore scientifico-medico, è bassissimo (1,3 contro il 91 del New England Journal of Medicine, che pure pubblica articoli in ambito clinico oncologico); in cinque anni dalla pubblicazione, l'articolo non ha ricevuto alcuna citazione, cioè nessuno studioso (e sono centinaia di migliaia nel settore) lo ha ritenuto "utile" ai fini di sviluppi medico-scientifici; manca il gruppo di controllo, cioè non è stato verificato come si comporta un analogo gruppo di pazienti esposto ad altro intervento o attività, ad esempio l'ascolto di musica; non c'è stato follow up a distanza di tempo dal "trattamento ".


"Avvenire" - 23 novembre 2024
Con le guerre vincono anche i batteri Una crisi sanitaria che nessuno racconta
di Nicoletta Dentico

Sono finite le parole necessarie a descrivere la portata della catastrofe umanitaria che si consuma a Gaza, in Sudan, in Ucraina, da quando il nuovo regime di warfare ha soppiantato la grande narrazione dello sviluppo sostenibile. Sentiamo l’acuminata impotenza delle parole di fronte alla violenza ridondante, fine a sé stessa, che distingue questa pagina della storia contemporanea, trafitta dall’impotenza del diritto internazionale.
Uno degli aspetti meno conosciuti dei conflitti in corso, e solo di recente studiati con attenzione, riguarda il fatto che batteri, funghi e altri patogeni hanno il sopravvento quando imperversa il mestiere delle armi, che oggi affligge 2,4 miliardi di persone nel mondo, secondo recenti stime dell’Onu. Le guerre sono pertanto uno dei più potenti veicoli di resistenza antimicrobica (Amr), cioè la diffusione incontrollata di batteri, funghi e parassiti che evolvono in modo da sviluppare immunità a tutti i farmaci esistenti, inclusi gli antibiotici, per prevenire e curare le infezioni.


“La Stampa” - 23 novembre 2024
Il patriarcato è finito? Non me ne ero accorta
di Viola Ardone

Mi è arrivata la notizia che è finito il patriarcato. Bene, ho pensato, ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono rammaricata con me stessa per non averlo capito prima. Quanto tempo sprecato, quante parole inutili in classe con le studentesse e gli studenti, le riflessioni sulla stampa, addirittura dei romanzi. Ma da oggi basta, ora che ho capito finalmente che il patriarcato non esiste più, che era solo un'ideologia per fortuna superata mi sento più serena, pericolo scampato! Non mi resta che avvertire anche le mie amiche, magari ancora afflitte da quel fastidioso residuo ideologico. Chiamo Viviana per prima, lei è avvocata e si occupa di vittime di violenza domestica, si rallegra anche lei alla bella notizia, ma poi mi chiede se dobbiamo sostituire anche la parola "femminicidio".


"Avvenire" - 22 novembre 2024
Meno mercato più prevenzione Farmaci, spreco e spesa evitabili
di Silvio Garattini

Con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti, l’Aifa (Agenzia italiana del Farmaco) ha pubblicato il Rapporto nazionale 2023 riguardante l’uso dei farmaci in Italia. Si tratta di un volume di 784 pagine che riguardano la spesa e il consumo dei farmaci a livello nazionale e regionale, nonché il dettaglio relativo alle diverse classi terapeutiche e degli indici che si riferiscono alla aderenza e persistenza nel trattamento cronico dei farmaci. È assolutamente impossibile anche solo riassumere la quantità di dati disponibili. Mi limiterò perciò a descriverne alcuni di interesse generale, con qualche considerazione.


“Corriere della Sera” - 20 novembre 2024
Femminicidi: dati, numeri e parole
di Gian Antonio Stella

«Tra il 2013 e il 2022 sono 201 le donne straniere conteggiate come vittime di femminicidio in Italia: di queste, oltre la metà (102) sono state uccise da uomini italiani». Basterebbero queste righe, dal libro che sta scrivendo Emanuela Valente fondatrice del primo sito che ha preso nota di tutti i femminicidi (inquantodonna.it) per capire quanto sia velenosa l’insinuazione del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sull’aumento dei femminicidi causato «anche da forme di marginalità e di devianza in qualche modo discendenti da una immigrazione illegale». Per iniziare: a dispetto degli immigrati, gli omicidi complessivi (inclusi i femminicidi) sono da anni (evviva!) in calo costante e cioè meno della metà rispetto al 2004 e meno di un quinto rispetto al 1990 salvo un lieve rimbalzo da 325 a 330 nel 2023. Ma i veri e propri femminicidi all’interno della coppia (il 92,7% delle donne uccise in Italia è vittima d’un uomo, nella stragrande maggioranza dei casi il marito, il fidanzato, il compagno o ex...) calano meno rispetto agli omicidi complessivi.


"Il Sole 24 Ore" - 18 novembre 2024
Contrasto al bullismo, le misure educative non sempre bastano
di Marisa Marraffino
Dopo il caso di Senigallia. Le sentenze dei giudici chiariscono che, in caso di omessa denuncia, per il dirigente scolastico possono esserci anche profili di responsabilità penale oltre che civile e disciplinare

La responsabilità dei dirigenti scolastici nei casi di bullismo è finita al centro di numerose sentenze che certificano, di fatto, il fallimento di un approccio educativo lassista. Un tema che è tornato di stretta attualità nelle scorse settimane in seguito alla tragica vicenda di Senigallia, dove il 15enne Leonardo Calcina si è tolto la vita con la pistola del padre, vigile urbano, dopo avere segnalato ripetuti atti di bullismo da parte di tre compagni di classe.    In genere l’inerzia degli istituti scolastici pesa sulle responsabilità, con ricadute dirette sulla sicurezza degli alunni. Così la giurisprudenza arriva a indicare le linee guida di intervento in caso di segnalazioni da parte di insegnanti e genitori.


“La Stampa” - 17 novembre 2024
“Istruzione, lavoro e assistenza sanitaria così gli esseri umani diventano buoni”
di Francesco Rigatelli
intervista a John Braithwaite, a cura di Francesco Rigatelli

Il criminologo John Braithwaite, 72 anni, docente all’Australian national university di Canberra ed esperto di giustizia riparativa, riceverà giovedì al Quirinale a Roma uno dei quattro Premi Balzan da 700mila euro l’uno, da investire in progetti con giovani ricercatori.
Cosa le ha insegnato la criminologia in tutti questi anni?
«Non esiste una soluzione miracolosa per prevenire la criminalità. Se vogliamo una società onesta c’è una lunga lista di cose che dobbiamo fare meglio: un’istruzione di qualità, un mondo del lavoro inclusivo, un’assistenza sanitaria adeguata, compreso l’aiuto alle tossicodipendenze, e molto altro».
E cosa ha capito della natura umana attraverso la criminologia?
«Abbiamo tutti un sé irresponsabile e indifferente, e un sé consapevole e premuroso. Una buona democrazia incoraggia gli individui a dare il meglio».


“Corriere della Sera” - 16 novembre 2024
L’italiano si allena e si migliora con metodo e molto divertimento
di Gian Antonio Stella
L’accademia della Crusca propone per Mondadori un manuale fatto (anche) di quiz e risposte

«Non coniugava, l’imperfetto». Quel genio di Dino Buzzati, tanti anni fa, risorse un problema che pareva insolubile con una virgola. Lavorava allora agli Interni del «Corriere» ed era alle prese con un titolo, diciamo così, scabroso su una sola riga di 27 lettere: come spiegare in 27 lettere tipografiche che la sacra Rota aveva annullato un matrimonio perché lui era impotente, nell’italia bigotta di allora dove si evitava di scrivere «specifica» andando a capo con le ultime due sillabe (speci-fica) per non titillare turbamenti? Fu lì che lo soccorse l’illuminazione: «Non coniugava, l’imperfetto».    Quanti italiani sono in grado oggi di capire quella deliziosa sfumatura? Mica tanti, sospira Paolo D’achille, presidente dell’accademia della Crusca in un amaro sfogo sul «Corriere Fiorentino»: «Spesso le virgole vengono messe a casaccio: siamo condizionati dal fatto di scrivere al pc, cosa che ci porta a non rileggere e talvolta a fare pause senza aver finito una frase o un concetto. Il punto e virgola poi è quasi in disuso».


“Corriere della Sera” - 16 novembre 2024
«Perché dico di no al ritorno del nucleare»
di Beppe Sala
Meglio puntare a un’accelerazione sulle rinnovabili per garantire a famiglie e imprese meno spese per l’energia

Il tema energetico rappresenta una questione centrale nel dibattito pubblico, come si vede in questi giorni anche attraverso le prese di posizione della presidente del Consiglio.
Ritengo sia tema da declinare certamente sul fronte della sicurezza e dell’indipendenza energetica, ma anche su quello dei costi e quindi della competitività del nostro Paese. Partendo dalla premessa che attualmente l’italia, con il 23% di autoproduzione, è fanalino di coda nell’indipendenza e paga dall’inizio della guerra in Ucraina il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica più alto in Europa.  L’elevato prezzo dell’energia è conseguenza diretta dell’eccessiva dipendenza italiana dall’importazione di fonti fossili, con la rapida sostituzione delle forniture di gas russe con quelle da Algeria, Azerbaijan e Libia a costi significativamente più alti e in un quadro di crescente instabilità geopolitica globale.


"Avvenire" - 14 novembre 2024
Un’etica globale per la policrisi Ispirata da Chiesa ed Economia civile
di Jeffrey Sachs

Il mondo di oggi è caratterizzato da una complessità crescente. Povertà in mezzo all’abbondanza, disuguaglianze sociali estreme, catastrofi ambientali e guerre diffuse sono solo alcune delle sfide che ci troviamo ad affrontare. Queste crisi, a volte definite come “policrisi”, ci mostrano chiaramente che il nostro mondo non sta vivendo la “buona vita” che auspichiamo.   L'arrivo di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha ulteriormente amplificato queste sfide, iniettando nel sistema globale una dose di imprevedibilità e instabilità. Le sue politiche, spesso guidate da un'aggressiva retorica nazionalista e da un'esaltazione del profitto individuale, hanno minato la cooperazione internazionale, alimentato le tensioni geopolitiche e ostacolato la ricerca di soluzioni comuni alle grandi sfide del nostro tempo.


"La Repubblica" - 13 novembre 2024
Quei piccoli violenti
di Massimo Ammaniti
L'analisi

Da qualche anno i giornali e i media ci riportano informazioni allarmanti sul mondo degli adolescenti e dei giovani: violenze, stupri, sopraffazioni, suicidi. Sono segnali di un malessere diffuso che percorre le nuove generazioni che stanno vivendo un grande disorientamento, incapaci di trovare una direzione che li aiuti a superare questa fase di transizione ed entrare nel mondo adulto. Sono sicuramente venute meno quelle rotaie che segnavano in passato le strade che gli adolescenti percorrevano, ma che oggi non sono più adeguate per affrontare un mondo così complesso e contraddittorio come quello attuale.
Perdendo di vista una prospettiva futura i giovani sono costretti a vivere oggi in una dimensione contingente ed immediata sospinti da pulsioni difficili da canalizzare, a cui sottostanno senza chiedersi che cosa possano comportare per la propria vita e per quella degli altri.


"La Repubblica" - 10 novembre 2024
Il peso delle parole
di Massimo Recalcati

L’esperienza della psicoanalisi insegna il peso delle parole. Le parole non sono fatte d’aria, non sono semplici suoni — flatus vocis — , ma possiedono una loro consistenza: spostano le vite delle persone, lasciano segni, accendono entusiasmi e ricordi, aprono i cuori, armano le mani, sentenziano, liberano, incatenano, sconvolgono, sospingono all’odio o all’amore, aprono o chiudono i mondi. Ma quando le parole prendono la forma dell’insulto o del disprezzo tendono sempre ad assomigliare a proiettili o a bastoni. Lo sanno bene i figli che hanno subito offese e umiliazioni dai loro genitori o dai loro insegnanti e che portano su se stessi l’ustione indelebile di quelle parole. Ma anche nella vita politica le parole possono diventare proiettili o bastoni. Accade quando, sospinte dalla furia cieca dell’ideologia, prendono la via dell’insulto e del disprezzo.


"Il Sole 24 Ore" - 10 novembre 2024
La falsa radice biologica dell’accudimento
di Paolo Legrenzi
Genitorialità

Sarah Blaffer Hrdy, professoressa emerita di Antropologia alla University of California, ha scritto un bel libro per spiegare come mai i padri possano sostituire agevolmente le madri nella cura dei figli, tendenza oggi in forte crescita. Non è un libro sull’allevamento dei figli da parte di genitori che hanno sessi diversi rispetto a quelli tradizionali. Da tempo sappiamo, in rapporto alle famiglie arcobaleno, che quel che conta è l’affetto, e non le caratteristiche biologiche di chi vuole bene ai bambini.
Non è neppure un libro sulle conseguenze delle strutture sociali patriarcali nelle relazioni tra i sessi. Come ricorda Blaffer Hrdy, ci sono già molti libri dedicati all’argomento (per esempio: Uomini giusti di Jablonka, 2021). Blaffer Hrdy cerca di spiegare, più specificatamente, perché non sia vero che la storia naturale della specie umana abbia predestinato i maschi a certe attività: procurare le risorse e combattere, non allevare i figli. In certe condizioni possiamo trovare uno scambio o una fusione dei ruoli abitualmente prevalenti tra femmine e maschi. I «soliti stereotipi», peraltro, nascono non dal nulla ma dalla semplice osservazione di quello che capita quasi sempre.


"Il Sole 24 Ore" -  7 novembre 2024
Gli enzimi alleati per risanare l’ambiente
di M. Cristina Ceresa
Biotecnologie. Sostanze sempre più usate nel biorisanamento di suolo, acqua e aria, utili per trasformazioni chimiche d’interesse industriale

La natura è la chimica più abile che esista. E questa l’intuizione di Frances Arnold, scienziata che incarna l’anima Steam controcorrente per eccellenza: ingegnera meccanica e aerospaziale con dottorato in ingegneria chimica. Che poi precisa: la natura è abile, ma «in laboratorio si può agire sull’evoluzione diretta». E qui Arnold introduce il concetto della potenza degli enzimi, soluzioni capaci di attenuare la nostra impronta sul Pianeta.   Laura Cipolla, insegna chimica organica applicata alle biotecnologie in Bicocca. Ai suoi studenti, il primo dettaglio che sottolinea è che «gli enzimi sono dei catalizzatori di origine biologica (biocatalizzatori), che possono essere utilizzati per effettuare trasformazioni chimiche di interesse industriale e ambientale».


“Corriere della Sera” -  6 novembre 2024
Tagli all'università, un colpo la futuro
di Giovanna Iannantuoni

In queste settimane il Parlamento discute la legge di bilancio, che prevede di razionalizzare e ridurre significativamente la spesa dei ministeri. Per parte loro le università iniziano a chiedersi se toccherà di nuovo a loro, per l’ennesima volta, passare sotto il giogo. Una consuetudine del passato che ha contribuito in maniera significativa a portarci esattamente dove siamo. Per risolvere i problemi contabili italiani, infatti, esistono due soli modi: ridurre la spesa o far crescere l’economia. Ma l’economia cresce solo grazie alla formazione continua del capitale umano e all’innovazione tecnologica garantita dalla ricerca. Ovvero la prima e la seconda missione delle università da quando esistono. Di conseguenza, tagliare gli investimenti (chiamiamoli con il termine corretto) in formazione e ricerca significa condannare il Paese a una crescita sempre più bassa che non farà che incrementare la spirale dei tagli. Minando sempre più il benessere dei cittadini.


“La Stampa” -  5 novembre 2024
Massimo Recalcati: "La violenza non si cura col bastone Quel che manca è il senso della legge"
di Francesco Rigatelli

«Gli episodi di violenza sempre più frequenti nella scuola sembrerebbero dare ragione a chi vorrebbe ripristinare la severità precedente al '68, ma non è così semplice». Lo psicanalista Massimo Recalcati, 64 anni, milanese, interviene al Social Festival Comunità Educative alle Gallerie d'Italia di Torino definendo «follia il pensiero nostalgico, perché intanto la scuola e la famiglia prima del ‘68 non funzionavano. Il padre decideva per tutti e la scuola prolungava questo modello fuori di casa con lo spegnimento di ogni pensiero critico e fantasia. Il '68 ha dato diritto di parola alle donne e ai giovani, poi non siamo ciechi e sappiamo che si è buttato via il bambino con l'acqua sporca per cui ora si tratta di riequilibrare ma senza idealizzare il passato».


“Giornale di Brescia” -  5 novembre 2024
Valencia impreparata ad un disastro annunciato
di Luciano Pilotti
Cambiamenti climatici

Il «disastro di Valencia» ci ha tutti sconvolti per impatto e forza scaricata a terra dal ciclone Dana (con un terribile numero di dispersi forse sopra i 1.500) e da eventi di piovosità (500 millimetri in 8 ore su terreni argillosi siccitosi e impermeabili) mai registrati in Spagna e forse nemmeno in Europa in un mix infernale tra un tornado e una alluvione (con oltre 220 morti e che purtroppo saliranno). Fenomeni, allora, sempre più ricorrenti e potenti per intensità e danni provocati e che le immagini hanno registrato con precisione chirurgica sia nella loro fisiologia che anatomia impietosa. Possiamo difenderci solo con cultura della prevenzione e avendo cura idrogeologica dei territori, mitigando i fattori di cambiamento ambientale e dandoci sistemi di allerta ben sperimentati ed efficienti in modo da informare correttamente le persone circa la loro sicurezza possibilmente con soluzioni credibili e realistiche di protezione ed evacuazione nei tempi imposti dagli eventi.


“La Stampa” -  2 novembre 2024
La metafora del Cubo
di Erno Rubik

Erno Rubik adora leggere, le piante grasse e il profumo del mare. La sua casa a Budapest è luminosa, piena di libri, quadri e divani bianchi in cui sprofonda mentre intreccia le braccia dietro la nuca e ricorda le traversate di un bambino sul lago Balaton, la magia dell'acqua e del sole, in un mondo tagliato fuori dalla Cortina di ferro.

La sua espressione è quella di uno che ha appena risolto un problema, anche se in realtà, lui il problema l'ha creato. Architetto influenzato da Le Corbusier, professore, designer, eroe nazionale ungherese, cinquant'anni fa ha inventato - ma lui dice "scoperto" - il Cubo magico, il Cubo di Rubik per l'appunto, che è stato maneggiato (anche se non risolto) da almeno da una persona su sette in tutto il mondo.  Un successo planetario e insieme una fonte di frustrazione globale. Erno Rubik spesso ignora le domande rispondendo con altre domande - «Sono curioso, mi scusi» - e trascina spesso il discorso nel mondo astratto dei concetti: «Il Cubo è una metafora esistenziale e sociale».


“La Stampa” -  1 novembre 2024
Il Mediterraneo - La prevenzione
di Telmo Pievani -intervista
"Potrebbe succedere lo stesso in Italia la potenza della natura è fuori controllo"

«Quello che oggi impressiona maggiormente l'opinione pubblica è il danno economico causato dal riscaldamento globale». Per questo secondo Telmo Pievani, professore di Filosofia delle Scienze biologiche all'Università di Padova, i temi ambientali stanno assumendo un posto sempre più importante nel dibattito pubblico. «C'è un cambiamento in corso», afferma il filosofo evoluzionista, sottolineando l'importanza di riconoscere ed affrontare il problema senza considerarlo ogni volta come un'eccezione o una casualità Professor Pievani, possiamo affermare che quanto è accaduto a Valencia sia il risultato dei cambiamenti climatici?
«L'evento singolo ha sempre le sue ragioni specifiche, ma il riscaldamento climatico ne aumenta le probabilità rendendoli più violenti, come è avvenuto in Spagna».